Il viaggio in Antartide è, in poche parole, il sogno di una vita. Sinceramente, già al secondo giorno in Antartide avevo già iniziato a pensare che le aspettative, che erano alte, erano già state superate. Alla fine dei quattro giorni in Penisola Antartica queste stesse aspettative sono state ampiamente superate!
In questo post, dunque, descrivo il mio viaggio in Antartide. Inizio a raccontare l’itinerario, con un paio di mappe che possono essere utili. Infine, lascio spazio a tutte le informazioni: l’ultimo paragrafo del post è dedicato alle FAQ sul viaggio in Antartide!
Prima di iniziare a descrivere questo magnifico viaggio in Antartide, ti lascio un VIDEO che descrive l’esperienza.
Contents
- 0.1. Viaggio in Antartide: canale di Beagle e passaggio di Drake
- 0.2. Viaggio in Antartide: Port Charcot e Beascochea Bay
- 0.3. Viaggio in Antartide: Cuverville Island e Neko Harbour
- 0.4. Viaggio in Antartide: polar plunge e le balene di Fournier Bay
- 0.5. Viaggio in Antartide: Paradise Bay e le orche
- 0.6. Viaggio in Antartide: il ritorno a Ushuaia
- 0.7. Mappa del viaggio in Antartide
- 0.8. PRIMA DELLE INFORMAZIONI UTILI, OLTRE AL VIAGGIO IN ANTARTIDE POTREBBERO INTERESSARTI ….
- 1. INFORMAZIONI UTILI SU UN VIAGGIO IN ANTARTIDE
- 2. BREVE STORIA DELL’ANTARTIDE
Viaggio in Antartide: canale di Beagle e passaggio di Drake
Sono salito a bordo della nave G Expeditions sabato 14 marzo 2025 alle ore 16. La nave G Expeditions è un gioiello di G Adventures, la stessa società per cui lavoro come accompagnatore turistico. La nave era ancorata ad Ushuaia, porto di partenza e una delle città più australi del mondo (il titolo di centro abitato più meridionale spetta a Puerto Williams, cittadina cilena di circa 3.000 abitanti che ho visitato nel 2024, prima di intraprendere il magnifico trekking Dientes de Navarino, il più australe al mondo).
Le prime sei ore di viaggio sono state tranquille: abbiamo navigato nel Canale di Beagle, passando appunto di fronte a Puerto Williams dopo un paio di ore di viaggio. Dopo queste sei ore, però, siamo entrati nel famigerato Drake Passage. L’attraversamento di questo tratto necessita almeno 36 ore. Abbiamo avuto relativamente fortuna: il mare era a livello quattro della scala di Beaufort, su un massimo di 12. Questo livello, però, ha messo in ginocchio me e molti dei 130 partecipanti alla spedizione. Personalmente, non sono stato malissimo: le pillole per il mal di mare hanno fatto effetto e ho dormito tantissimo. Il sonno continuo mi ha obbligato a saltare buona parte delle lezioni scientifiche, tenute dal team di G Adventures.
Viaggio in Antartide: Port Charcot e Beascochea Bay
Lunedì 17 mattina siamo dunque arrivati in Penisola Antartica. Abbiamo iniziato la scoperta del sesto continente da Booty Island, per la precisione da Port Charcot. La prima escursione è durata circa due ore: abbiamo potuto ammirare alcune splendide viste panoramiche e i primi pinguini gentoo. Inoltre, abbiamo avuto la grande fortuna di osservare un elephant seal!
Nel pomeriggio abbiamo fatto una seconda escursione, utilizzando solo gli zodiac. Abbiamo potuto ammirare delle megattere: la vista mi ha emozionato, ma non potevo immaginare quello che avrei visto due giorni dopo! Quest’escursione è stata effettuata a Beascochea Bay, che a 65 gradi sud è stato il punto più meridionale raggiunto durante tutta la spedizione.
Viaggio in Antartide: Cuverville Island e Neko Harbour
Di notte ci siamo spostati verso Cuverville Island. Quest’isola è rinomata turisticamente per la sua grande colonia di pinguini Gentoo. Camminare di fianco a questi animali è stata una sensazione incredibile. Ho potuto ammirare i pinguini (circa cinquemila) conoscere per la prima volta le fredde acque antartiche. Infatti, i piccoli nascono generalmente a dicembre e dopo tre mesi iniziano a tuffarsi.
Nel pomeriggio abbiamo effettuato una seconda escursione, a Neko Harbour. In questo caso, sotto una fitta nevicata, sono salito fino a un punto panoramico. Nonostante le condizioni meteorologiche difficili ho potuto ammirare uno splendido panorama antartico, con iceberg ovunque.
Viaggio in Antartide: polar plunge e le balene di Fournier Bay
La terza mattinata è iniziata con il momento di pazzia collettiva. Infatti, io e altri 94 dei 130 partecipanti alla spedizione ci siamo tuffati nelle fredde acque antartiche. La temperatura a Melchior Island era costantemente zero gradi centigradi: sia nell’acqua sia fuori. La mia resistenza nell’acqua antartica è stata di circa due secondi, però l’obiettivo era raggiunto: missione polar plunge riuscita!
La giornata era stata già indimenticabile. Non sapevo, però, che cosa ci aspettasse nel pomeriggio. Infatti, Fournier Bay è stato il luogo dove abbiamo osservato, letteralmente a meno di un metro di distanza, le megattere. Questo incontro è stato veramente indescrivibile. L’escursione di un’ora con gli zodiac è stato uno dei momenti che non dimenticherò mai! Questo, infatti, è stato uno spettacolo non solo per gli occhi, ma anche per le orecchie: le balene, infatti, continuavano ad emettere suoni. Mi sembrava di far parte di un reportage di National Geographic. Veramente, non ci sono parole per descrivere la bellezza di questi incontri!
Viaggio in Antartide: Paradise Bay e le orche
L’ultima giornata in Antartide è iniziata con un risveglio meraviglioso. Di notte, infatti, la nave è arrivata a Paradise Bay. Vedere gli iceberg, il ghiaccio, i colori antartici è stato spettacolare: difficile immaginare un risveglio migliore.
L’ultima escursione ci ha portato a visitare un ultimo punto panoramico, nei pressi della base scientifica argentina Brown. Questa base venne bruciata nel 1984 da un membro della base stessa: non aveva apprezzato la notizia di passare un intero inverno nella base e decise di dare fuoco alla base stessa. Oggi la base è stata ricostruita, ma ospita scientifici solo nei due mesi che vanno da metà dicembre a metà febbraio. Quando sono arrivato io, gli unici proprietari dell’isola erano gli splendidi pinguini gentoo!
Dopo aver effettuato l’ultima escursione, siamo ripartiti verso nord. Le sorprese, però, non erano ancora finite: infatti, nei pressi dello stretto di Gerlache abbiamo ammirato, totalmente per caso, delle orche, a pochissima distanza dalla nave!
Viaggio in Antartide: il ritorno a Ushuaia
L’attraversamento del passaggio di Drake è stato relativamente tranquillo. Infatti, seguendo la scala Beaufort il livello delle onde ha raggiunto scala 3 su 12. Le pillole contro il mal di mare hanno fatto effetto, ma ho cercato di prenderne il meno possibile per partecipare, possibilmente sveglio, alle interessanti lezioni scientifiche.
Siamo arrivati a Ushuaia verso le 18 del 22 marzo. Prima di sbarcare, però, abbiamo festeggiato nel bar della G Expeditions: birre, vino e fernet non sono mancati! Alle 8.30 del 23 sono sbarcato a Ushuaia: la spedizione era finita, ampiamente con successo!
Mappa del viaggio in Antartide
Ecco la mappa del mio viaggio in Antartide, con i vari punti toccati durante la spedizione.
PRIMA DELLE INFORMAZIONI UTILI, OLTRE AL VIAGGIO IN ANTARTIDE POTREBBERO INTERESSARTI ….
Dall’Italia a Capo Nord in bici!
Everest Base Camp e i tre passi!
INFORMAZIONI UTILI SU UN VIAGGIO IN ANTARTIDE
- Quanto costa una spedizione in Antartide? Il costo è molto variabile. La mia spedizione, quella classica che porta alla Penisola Antartica, può costare tra i 4000 e i 9000 dollari, a seconda della compagnia, del servizio e delle attività extra. Io personalmente ho pagato 4500 dollari, quindi sono stato decisamente fortunato: ho condiviso la cabina con altre tre persone. Non ho effettuato le escursioni in kayak, che costano circa mille dollari. Questi sono i prezzi a partire da Ushuaia: a questi bisogna aggiungere i voli andata e ritorno dalla propria abitazione. E’ possibile trovare qualche sconto lastminute, direttamente da Ushuaia. Vi è, però, il rischio di non trovare nessun posto.
- Vi è solo un itinerario possibile? No, le spedizioni che raggiungono l’Antartide in vario modo. La prima differenza sostanziale è che vi sono crociere che raggiungono l’Antartide, senza scendere: io, invece, ho effettuato ben sei escursioni, toccando la penisola antartica ben quattro volte. Inoltre, vi sono itinerari differenti: alcuni toccano anche le Malvinas e la Georgia del Sud, altre superano il circolo polare antartico. Il costo di queste spedizioni, però, può facilmente raggiungere anche i 15.000 dollari. Questo è stato il mio itinerario, prenotato con G Adventures, società per cui collaboro: se hai ulteriori domande, contattami.
- Lo stesso itinerario di viaggio cambia a seconda delle condizioni del meteo. Sebbene la penisola antartica sia più riparata rispetto al passaggio di Drake, non sempre è possibile fare le escursioni a terra o con lo zodiac. L’itinerario, dunque, cambia in continuazione: difficilmente la stessa spedizione va negli stessi posti in due tour consecutivi. In un viaggio in Antartide è necessaria flessibilità: i programmi possono cambiare in continuazione.
- Cosa si fa a bordo di una spedizione antartica? Come detto, io ho fatto ben sei escursioni: nei quattro giorni antartici non rimane molto tempo per fare altro. Nei restanti giorni, ossia quelli del passaggio di Drake, la spedizione di G Adventures offre la possibilità di partecipare a delle vere e proprie lezioni scientifiche, che possono riguardare i pinguini, gli uccelli, le balene oppure la storia dell’Antartide.
- Come si mangia a bordo? Eccellentemente! Il servizio della G Expedition è veramente di alto livello. La colazione e il pranzo sono a buffet, mentre a cena vi è un menù alla carta. Il menù è di alto livello e non ho mai mangiato lo stesso piatto nei nove giorni della spedizione.
- Quanto dura il viaggio all’Antartide? La mia è stata la spedizione più corta, lunga nove giorni. Altre spedizioni, con differenti itinerari, raggiungono anche i venti giorni.
- Quanto fa freddo in Antartide? Rispondo solo sulla penisola antartica. Le temperature sono relativamente miti: è difficile aspettarsi temperature inferiori ai meno cinque gradi centigradi. Nel bel mezzo del continente, invece, le temperature sono parecchio più rigide anche nella stagione estiva.
- Quando si può visitare l’Antartide? Le spedizioni iniziano a fine novembre e finiscono a fine marzo. Nelle varie lezioni ci hanno spiegato che l’Antartide cambia ogni tre settimane. Quello che si vede a novembre è, dunque, differente da quello che si vede a marzo. A novembre e dicembre è possibile ammirare un paesaggio da cartolina, con neve e ghiaccio ovunque. La stagione migliore per visitare l’Antartide è marzo, se l’obiettivo è quello di osservare da vicino le balene: ed effettivamente quello che ho visto ha superato ogni aspettativa, e di parecchio!
- Cosa si trova a bordo della G Expedition? Vi sono una sauna, una libreria ben fornita, una palestra e un bar: è difficile annoiarsi! Sottoscrivo, però, quanto detto dai tour leader: il modo migliore per passare il tempo è stare fuori, ammirando la natura incredibile.
- Che animali si possono vedere durante la spedizione in Antartide? Io ho avuto modo di ammirare i pinguini gentoo, un elefante marino, varie foche (tra cui la foca leopardo e quella di Weddell), le orche, le megattere e altre balene, come la sei whale e la minke whale. Inoltre, ho potuto ammirare tanti albatros, soprattutto quando abbiamo attraversato il Drake Passage. Vi è la possibilità di ammirare altri tipi di pinguini, come adelia, chinstrap e anche l’imperatore (quest’ultimo, però, con itinerari più meridionali).
- Si può dormire in Antartide? Si poteva passare una notte nel continente, però recentemente le compagnie stanno proponendo meno questo tipo di attività in quanto potrebbe essere dannosa per l’ambiente. Infatti, vi sono regole molto ferree quando si sbarca sull’Antartide: qualsiasi oggetto che va a contatto con la terra antartica deve essere disinfettato accuratamente prima e dopo le operazioni a terra.
- Le spedizioni in Antartide sono sostenibili? I numeri di turisti in Antartide sono più alti di quanto immaginassi. Infatti, ogni anno circa 100.000 persone viaggiano verso il sesto continente. L’impatto turistico quindi potrebbe esserci, purtroppo. Le stesse navi, con il loro rumore, possono stressare la vita degli animali. I pinguini, inoltre, si avvicinano tantissimo all’essere umano. Vi è una compagnia, la IAATO, che fornisce regole ben precise, e che tutti i partecipanti alle spedizioni antartiche devono seguire attentamente.
- Le distanze non sono banali. Tra Ushuaia (qui tutte le informazioni su cosa fare) e la penisola antartica vi sono circa 1.000 chilometri di distanza, ovvero 48 ore di navigazione. Anche nella stessa penisola antartica le distanze sono importanti: ci è capitato di navigare anche 12 ore tra un luogo e l’altro.
- A bordo eravamo circa 170 persone. 130 turisti, una trentina tra comandanti, camerieri, chef e tuttofare, una dozzina di tour leader e scienziati. Ero il solo italiano a bordo!
BREVE STORIA DELL’ANTARTIDE
Merita un approfondimento la storia dell’Antartide. James Cook è stato il primo esploratore a superare i 70 gradi di latitudine sud, nel 1773. Per il primo avvistamento del continente antartico, però, bisogna aspettare ulteriori 47 anni. Infatti, tre spedizioni diverse (una russa, una inglese e una statunitense) raggiunsero la penisola antartica nello stesso periodo temporale.
In seguito, vi fu la grande sfida tra Amundsen e Scott, vinta dal primo. Nel 1912, infatti Amundsen fu il primo esploratore a raggiungere il Polo Sud. Scott fu letteralmente battuto di circa 40 giorni: quando raggiunse il Polo Sud scrisse sul suo diario che quello è stato il giorno più triste della sua vita. La vista della bandiera norvegese piantata nel Polo Sud, però, fu solo la prima parte della sua disgrazia: il ritorno, infatti, costò la morte a tutti i membri della sua spedizione.
Cito, infine, la leggenda della Endurance di Shackleton. Questa è una storia vera, ma a mio avviso è un’impresa leggendaria che mi mette i brividi. La Endurance naufragò mentre cercava di attraversare l’Antartide. Shackleton partì con solo una parte del gruppo alla ricerca di aiuti: superò il passaggio di Drake navigando su una scialuppa e, dopo sette mesi in condizioni proibitive, riuscì a chiedere aiuto. Il capitano cileno Pardo accolse la richiesta di aiuto e riuscì a salvare tutti i membri della Endurance. La statua di Pardo è una delle cose da vedere a Punta Arenas.
Infine, un’ultima domanda e risposta. Quanto raccomando un viaggio in Antartide? Tantissimo, è un vero e proprio viaggio da una volta nella vita!





