Un giro in bici nei Balcani era da tempo nella mia lista di cose da fare. Il tutto รจ nato da un classico โarticolo che potrebbe interessartiโ. E sรฌ, mi interessava eccome! Grazie a quellโarticolo, infatti, ho scoperto il mondo della TransDinarica (ecco il sito ufficiale). In cosa consiste la TransDinarica? Nientโaltro che lโunione di vari percorsi nei Balcani: sembra poco, ma il sito promuove itinerari nei Paesi balcanici, fornendo tantissimi consigli ai cicloviaggiatori.
Sebbene lโidea di percorrere tutta la TransDinarica mi tentasse, ho deciso di creare il mio personale giro in bici nei Balcani. I ragazzi della TransDinarica mi hanno dato vari consigli e, alla fine, รจ uscito fuori un itinerario assolutamente non banale, lungo 1398 chilometri in sette Stati.
Qui puoi trovare tutto lโitinerario, con tutte le tracce GPX: รจ lungo 1398 chilometri, con un dislivello positivo di quasi 20.000 metri. In questo post troverai informazioni su ogni tappa e, in seguito, le mie impressioni: ti dico giร che sono decisamente positive!
Qui, infine, trovi un VIDEO con il racconto del viaggio!
Bici nei Balcani, il noleggio
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- 0.1. Bici nei Balcani, il noleggio
- 0.2. Bici nei Balcani, tappa 1. Dubrovnik (Croazia) – Kotor (Montenegro)
- 0.3. Bici nei Balcani, tappa 2. Kotor – Virpazar (Montenegro)
- 0.4. Bici nei Balcani, tappa 3. Virpazar (Montenegro) – Shkoder (Albania)
- 0.5. Bici nei Balcani, tappa 4. Shkoder – Burrel (Albania)
- 0.6. Bici nei Balcani, tappa 5. Burrel – Maqelare (Albania)
- 0.7. Bici nei Balcani, tappa 6. Maqelare (Albania) – Ohrid (Nord Macedonia)
- 0.8. Bici nei Balcani, tappa 7. Ohrid – Mavrovo (Nord Macedonia)
- 0.9. Bici nei Balcani, tappa 8. Mavrovo – Vratnica (Nord Macedonia)
- 0.10. Bici nei Balcani, tappa 9. Vratnica (Nord Macedonia) – Prizren (Kosovo)
- 0.11. Bici nei Balcani, tappa 10. Prizren – Peje (Kosovo)
- 0.12. Bici nei Balcani, tappa 11. Peje (Kosovo) – Tutin (Serbia)
- 0.13. Bici nei Balcani, tappa 12. Tutin – Sjenica (Serbia)
- 0.14. Bici nei Balcani, tappa 13. Sjenica (Serbia) – Pljevljia (Montenegro)
- 0.15. Bici nei Balcani, tappa 14. Pljevljia – Zabljak (Montenegro)
- 0.16. Bici nei Balcani, tappa 15. Zabljak (Montenegro) – Brod (Bosnia)
- 0.17. Bici nei Balcani, tappa 16. Brod – Gacko (Bosnia)
- 0.18. Bici nei Balcani, tappa 17. Gacko (Bosnia) – Dubrovnik (Croazia)
- 0.19. OLTRE AI BALCANI IN BICI POTREBBERO INTERESSARTI…
- 1. INFORMAZIONI UTILI SUI BALCANI IN BICI
Ho noleggiato la mia bici presso Biking Croatia a Dubrovnik. I ragazzi mi hanno dato una splendida Cannondale Gravel: un mezzo eccellente! Come avvenuto in altri casi (nella Carretera Austral in Cile, nel tour dellโArgentina del Nord e nei due tour in Patagonia) lโidea di noleggiare una bici mi piace. In questo modo, infatti, evito il pensiero di imballare la bici, aiuto lโeconomia locale e, nel frattempo, ho qualche consiglio di prima mano dai negozi ciclistici. Insomma, Biking Croatia non ha deluso assolutamente le mie aspettative e ringrazio i ragazzi per il loro aiuto!
Qui puoi trovare tutte le informazioni su Dubrovnik!
Bici nei Balcani, tappa 1. Dubrovnik (Croazia) – Kotor (Montenegro)
Da Dubrovnik, Croazia, ho iniziato a viaggiare verso sud. Appena partito, ho subito trovato una cosa che mi avrebbe accompagnato nei 17 giorni di bici: la salita! Infatti, appena uscito da Dubrovnik ho seguito una strada in salita (molto suggestiva, con splendidi punti panoramici) che mi ha portato alla D8. Questa strada รจ a tratti trafficata: lโho abbandonata dopo circa dieci chilometri, favorendo una splendida strada provinciale con vigneti e oliveti, seguendo il tracciato dellโEuroVelo 8.
Dopo 45 chilometri sono entrato in Montenegro. Il primo paese montenegrino che ho incontrato รจ Herceg Novi, nei pressi delle Bocche di Cattaro: la cittadina marittima รจ molto apprezzata dai turisti. Io ho continuato a pedalare fino a Kamenari: qui sono entrato nella Baia di Cattaro. Questa รจ unโautentica meraviglia! Perasto e la chiesa di Our Lady of the Rocks, situata su un isolotto giusto davanti a Perasto, sono, in particolare, spettacolari!
Sono cosรฌ arrivato a Kotor dopo una tappa di 95 chilometri e 830 metri di dislivello. Un eccellente primo allenamento!
Bici nei Balcani, tappa 2. Kotor – Virpazar (Montenegro)
Dopo una giornata di riposo a Kotor (approfondimento su Kotor!) sono ripartito, sempre in direzione sud. Anche in questo caso lโinizio tappa รจ stato complicato: una salita, infatti, mi ha portato fino a 900 metri di altitudine. Che strada incredibile, perรฒ! Venticinque tornanti mi hanno permesso di apprezzare la baia di Cattaro in tutta la sua interezza e il mare Adriatico: un autentico spettacolo!
Una bella discesa mi ha portato a Cetinje, lโantica capitale montenegrina. Qui un barista mi ha dato un suggerimento sulla strada da seguire. Il consiglio รจ stato ben accolto: in questo modo il tratto lungo la trafficata M2 รจ stato corto solo sei chilometri.
Ho trovato tante salite anche nella seconda parte della giornata, ma le viste sul lago di Skoder e il traffico quasi nullo mi hanno permesso di apprezzare appieno il tratto fino a Virpazar, raggiunta dopo 81 chilometri e 1560 metri di dislivello positivo.
Bici nei Balcani, tappa 3. Virpazar (Montenegro) – Shkoder (Albania)
Il traffico inesistente รจ stato una costante della prima parte della terza tappa. Infatti, dopo aver lasciato Virpazar ho seguito una strada lungo il lago di Shkoder. Ancora una volta, bellezza e difficoltร del tracciato sono andate di pari passo: le salite non sono mancate e in vari tratti il Garmin ha segnato pendenze a doppia cifra.
Il traffico lungo la P16 รจ veramente inesistente: talmente nullo, da vedere un serpente strisciare beatamente in mezzo alla strada. Non mancano un paio di ristori con vista! In questa tappa ho trovato un altro cicloviaggiatore italiano: Lorenz stava viaggiando da Trieste fino a Tirana, a 19 anni, per festeggiare il suo esame di maturitร .
Dopo circa 70 chilometri ho lasciato il Montenegro. Ho cosรฌ raggiunto Shkoder, Scutari, dopo 74 chilometri e 1270 metri di dislivello positivo.
Bici nei Balcani, tappa 4. Shkoder – Burrel (Albania)
A Shkoder ho trovato un bike shop (QUI su Google Maps) che mi ha aiutato con il setup del bikepacking. Per uscire da Shkoder ho dovuto, inizialmente, la trafficata SH1, lasciata dopo una decina di chilometri. Piccole strade provinciali mi hanno portato fino alla cittadina di Alessio e, in seguito, a Milot. Qui ho dovuto prendere di nuovo una strada abbastanza trafficata, la E851, per soli sei chilometri.
Ero entrato nella parte bella della tappa! Infatti, gli ultimi 25 chilometri di giornata (ricchi di salite) mi hanno permesso di apprezzare la bellezza del lago Shkopet. Strade provinciali, con traffico praticamente inesistente, mi hanno permesso di arrivare nella piccola Burrel, raggiunta dopo 98 chilometri e 900+.
Bici nei Balcani, tappa 5. Burrel – Maqelare (Albania)
La tappa da Burrel a Maqelare me la ricorderรฒ come quella del brivido. Le strade provinciali, il poco traffico, le campagne albanesi sono state dimenticate per circa venti minuti di puro panico. Ad un certo punto, infatti, pensavo di aver perso il cellulare. Lโho cercato ovunque, tornando nel luogo dove avevo scattato lโultima foto, ma nienteโฆnon lo trovavo. Mi era tornato in mente lโepisodio dello zaino perso in Patagonia, raccontato qui in questo podcast. Incredibilmente, dopo venti minuti di terrore lโho trovato: non era nella tasca della tshirt ma, bensรฌ, nella tasca dello zaino.
La tappa, di per sรฉ, รจ stata tranquilla: 65 chilometri e circa 1000 metri di dislivello piacevoli nelle campagne albanesi!
Bici nei Balcani, tappa 6. Maqelare (Albania) – Ohrid (Nord Macedonia)
Ho dovuto pedalare solo due chilometri per raggiungere il confine con la Nord Macedonia. Nella tappa di oggi รจ stato protagonista ancora una volta un lago, quello di Debar. Anzi, per essere precisi i laghi protagonisti sono stati due: prima il lago di Debar e poi quello di Ohrid.
Anche questa tappa รจ stata piacevole, con traffico minimo. 75 chilometri e 600+ mi hanno portato fino ad Ohrid: questa cittadina lacustre merita almeno un giorno di visite, con conseguente giorno di riposo per le gambe!
Bici nei Balcani, tappa 7. Ohrid – Mavrovo (Nord Macedonia)
Ad Ohrid ho fatto fare un check alla bici in questo bikeshop: il proprietario รจ molto simpatico. Ho anche conosciuto Marta, una cicloviaggiatrice italiana di alto livello: ha percorso ben 17000 chilometri nellโultimo anno. Ohrid รจ stato il punto piรน a sud del viaggio (approfondimento su Ohrid!). In questa tappa, infatti, ho ripercorso (ovviamente al contrario) la strada di due giorni prima. Una volta raggiunta Debar, perรฒ, non sono tornato in Albania ma ho continuato a pedalare verso il Parco Mavrovo.
La mia guesthouse si trovava a solo un chilometro di distanza dal Monastero di San Giovanni Battista: questo monastero รจ veramente una meraviglia incastonata nella natura, e merita assolutamente una visita! 87 chilometri e 700+ รจ stato il mero riscontro matematico della tappa 7.
Bici nei Balcani, tappa 8. Mavrovo – Vratnica (Nord Macedonia)
Lโottava tappa รจ iniziata nel bel mezzo del Parco Mavrovo. Il traffico รจ stato praticamente inesistente fino al lago di Mavrovo, a quota 1200 metri. La planimetria di questa tappa mi faceva un poโ paura: pensavo che la E65 fosse pessima, ma il traffico era decisamente piรน sostenibile rispetto alle previsioni.
A Tetovo sono entrato nel percorso della TransDinarica, che avrei seguito (non fedelmente, alcune volte ho preferito strade a scorrimento veloce) fino alla tappa del Durmitor. Nella stessa Tetovo vi รจ una bellissima moschea (Colorful Mosque) e, inoltre, vi รจ anche un bikeshop. La tappa, lunga 94 chilometri e 1100+, non era ancora finita. Ho pedalato attraverso piccole cittadine di campagna (incredibile la quantitร di caffetterie trovate) fino a Vratnica, a due passi dal confine con il Kosovo.
Bici nei Balcani, tappa 9. Vratnica (Nord Macedonia) – Prizren (Kosovo)
La tappa che mi ha portato in Kosovo รจ stata fisicamente tosta. Infatti, per raggiungere Prizren ho dovuto affrontare due salite: la seconda mi ha portato fino a 1500 metri di quota. Ho apprezzato parecchio le strade del Kosovo in questa tappa: infatti, ho trovato poco traffico e un paesaggio montano, che ha reso molto gradevole questa tappa, che non era facile.
Sia in Kosovo sia in Albania ho trovato parecchie fontane dove ho potuto riempire la borraccia. Queste fontane fanno parte della cultura locale, in quanto ho visto varie persone riempire taniche dโacqua. 87 chilometri e 1400+ mi hanno portato a Prizren, famosa per la sua Moschea e per il suo antico ponte di pietra.
Bici nei Balcani, tappa 10. Prizren – Peje (Kosovo)
La tappa da Prizren a Peje รจ stata una sorta di tappa storica. Il traffico della R107 รจ diventato sopportabile grazie alla bella Gjakova, che ospita una Moschea bellissima e un bazar molto interessante. Nella stessa tappa ho anche potuto ammirare i monasteri di Visoki Decani e del Patriarcato di Pec. Sono rimasto in particolar modo impressionato dalla bellezza del monastero di Visoki Decani, che vanta affreschi medievali meravigliosi. Sia Visoki Decani sia il Patriarcato di Pec sono stati attaccati da estremisti religiosi negli ultimi venti anni: vi sono sempre militari internazionali allโingresso.
A Peje ho trovato due ciclisti, con cui ho fatto due chiacchiere dopo 87 chilometri e 600+.
Bici nei Balcani, tappa 11. Peje (Kosovo) – Tutin (Serbia)
Lโundicesima tappa รจ stata una delle piรน difficili. Il primo obiettivo di giornata era, infatti, raggiungere i 1800 metri di quota. Ho, dunque, pedalato per circa quattro ore in salita. Sapevo che avrei trovato solo una caffetteria nei primi 45 chilometri: per fortuna, perรฒ, ho trovato anche una fontana dove ho potuto riempire la borraccia.
Il paesaggio in questo tratto tra Kosovo e Montenegro รจ stato a dir poco sublime: sembrava di pedalare nel bel mezzo dellโarco alpino! Una volta terminata la discesa che mi ha portato a Rozaje ho incontrato una strada poco piacevole, la E65. Il traffico, di per sรฉ, รจ sostenibile, ma vi sono alcune gallerie non illuminate che danno timore. Ormai, perรฒ, ero in Serbia: ho raggiunto Tutin dopo 80 chilometri e 1500 metri di dislivello. A Tutin non ho trovato alcolici e, incredibile a dirsi, nemmeno un tรจ!
Bici nei Balcani, tappa 12. Tutin – Sjenica (Serbia)
La tappa da Tutin a Sjenica mi ha permesso di apprezzare la campagna serba. In questi 60 chilometri (con 950+) ho attraversato villaggi minuscoli: ho trovato solo un piccolo supermercato. Questa, infatti, รจ stata lโunica tappa dove non ho trovato nรฉ un bar nรฉ un ristorante lungo il percorso.
In compenso, ho apprezzato molto lโitinerario, con un traffico praticamente inesistente. La parte piรน difficile della tappa รจ stata allโinizio, quando ho incontrato pendenze abbondantemente in doppia cifraโฆin sterrato! A Sjenica ho trovato un eccellente bikeshop, esattamente QUI.
Bici nei Balcani, tappa 13. Sjenica (Serbia) – Pljevljia (Montenegro)
La tappa da Sjenica, Serbia, a Pljevlja, Montenegro, si preannunciava difficile, sia altimetricamente sia planimetricamente parlando. La strada 29 fino a Novi Varos, infatti, รจ stata molto bella: in 35 chilometri, perรฒ, ho continuato a fare saliscendiโฆdecisamente stancanti! A Novi Varos mi aspettavano sia un meraviglioso tratto in falsopiano in discesa sia la E763, una strada abbastanza trafficata, che mi ha tenuto compagnia fino a Prijepolie. Qui ho lasciato la E763: mi aspettava perรฒ una salita che mi ha portato a 1300 metri di quota.
Questa salita, perรฒ, vanta scorci magnifici sulle campagne serbe. In vetta ho raggiunto il confine serbo-montenegrino: una discesa con panorami eccellenti mi ha portato a Pljevlja. Questo รจ stato un tappone: 97 chilometri e 1550+.
Bici nei Balcani, tappa 14. Pljevljia – Zabljak (Montenegro)
I 60 chilometri da Pljevlja a Zabljak non sono stati facili: il dislivello positivo รจ stato di ben 1250+.ย In questa tappa ho affrontato ben due salite. Alla fine della prima ho trovato uno dei pochi italiani incontrati durante il viaggio: Stefano, motociclista emiliano. Tra le due salite ho potuto ammirare il meraviglioso canyon della Tara: dal ponte che collega le due parti del canyon รจ possibile apprezzare splendidi panorami e vedere turisti alle prese con zipline e rafting.
Una volta raggiunta Zabljak ho pedalato ulteriori due chilometri per ammirare lo splendido Lago Nero, nel bel mezzo del Parco Durmitor. Ho anche fatto un ultimo check alla bici QUI, soprattutto al setup del bikepacking.
Bici nei Balcani, tappa 15. Zabljak (Montenegro) – Brod (Bosnia)
La quindicesima tappa รจ forse la piรน bella del Tour dei Balcani in bici. Da Zabljak ho iniziato a pedalare in salita fino ai 1907 metri del Passo Sedia, la Cima Coppi di tutto il giro dei Balcani in bici. Le viste lungo la salita sono state meravigliose: il traffico inesistente e le strade strette di montagna hanno reso paradisiaco il quadretto. Il Parco Durmitor รจ veramente sensazionale: bisogna pagare 5 euro di ingresso, anche le bici! Dopo circa 35 chilometri ho trovato un piccolo barettino, nel bel mezzo del nulla: ho apprezzato un eccellente caffรจ turco. Poco dopo vi รจ un minuscolo centro abitato dove รจ possibile sgranocchiare qualcosa.
La discesa mi ha portato al lago di Piva, che ho seguito per 15 chilometri. Questo tratto รจ sensazionale: le viste sul lago sono impressionanti! Consiglio assolutamente delle luci, in quanto vi sono una cinquantina di tunnel, tutti non illuminati e alcuni abbastanza lunghi. Al settantesimo chilometro sono entrato in Bosnia, o meglio nella Repubblica Srpska. Ho cosรฌ raggiunto Brod, dormendo a due passi di distanza dal bellissimo fiume Drina. 93 chilometri e 1150+ indimenticabili!
Bici nei Balcani, tappa 16. Brod – Gacko (Bosnia)
I primi chilometri di questa tappa non sono stati splendidi. Ho pedalato lungo la M20, che in questo tratto รจ abbastanza stretta eโฆin salita! Incrociare un camion in questo pezzo non รจ piacevole, anche perchรฉ spesso manca lo spazio necessario per sorpassare in sicurezza. A Tjentiste la situazione migliora decisamente e ho potuto finalmente apprezzare con calma la bellezza del Parco Sutjeska. Una seconda salita di giornata mi ha portato al secondo momento critico di giornata: un tunnel di 2,2 chilometri, a tratti poco illuminato. Ancora una volta, le luci sono necessarie!
Prima di raggiungere Gacko ho fatto un bel bagno rinfrescante al lago Klinje: questo luogo รจ molto apprezzato dai locali! Sono arrivato a Gacko dopo 56 chilometri e 1100 metri di dislivello.
Bici nei Balcani, tappa 17. Gacko (Bosnia) – Dubrovnik (Croazia)
Lโultima tappa del Tour dei Balcani in bici รจ proseguita sulla strada M20. Il traffico รจ stato pressochรฉ nullo: meglio cosรฌ, in quanto mi pare che gli automobilisti da queste parti guidino abbastanza male. La pedalata รจ andata via velocemente: ho potuto apprezzare il lago Bilecko, la cittadina Trebinje con il suo splendido ponte medievale e, finalmente, il mare Adriatico! Negli ultimi sei chilometri, in particolare, ho ammirato splendide viste su Dubrovnik. Il tour, con unโultima tappa di 108 chilometri e 750+, era finito: ho salutato la mia splendida bici e i ragazzi di Bike Croatia ed รจ giunto il momento di ripartire!
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INFORMAZIONI UTILI SUI BALCANI IN BICI
- Ho viaggiato in modalitร bikepacking: avevo con me una borsa attaccata al sellino, una piccola borsa davanti e uno zainetto sempre in spalla.
- Non ho utilizzato una tenda. Mi sono sempre appoggiato a guesthouse. Spiccano per bellezza Miona a Virpazar, Villa Bruci a Burrel, Villa Kale a Ohrid, the House of the Miyaks a Mavrovo, Kitka a Vratnica, Villa Petunia a Sjenica, Vila Vjera a Zabljak e Motel Bavaria a Brod. Non ho prenotato in anticipo: in alcuni luoghi, perรฒ, c’รจ poca scelta.
- In quasi tutte le tappe ho trovato posti dove mangiare e bere durante lโitinerario. I problemi maggiori li ho trovati da Tutin a Sjenica e nella tappa del Durmitor Park: in queste due tappe non vi รจ nulla per svariati chilometri.
- Nei Balcani si mangia divinamente, soprattutto se si mangia carne. I cevapcici (le salsiccette locali), il burek (pasta sfoglia ripiena di carne) e lโagnello si trovano ovunque. Ho mangiato divinamente a Tasa Pljevlja, Vkusno a Ohrid, Zlatno Ripce a Lukovo nelle due tappe di Ohrid. In varie occasioni ho mangiato direttamente nel ristorante situato allโinterno dellโhotel. Con circa 10 euro si mangia, generalmente parlando.
- Si trovano pochissime birre artigianali. Le migliori birre le ho trovate a Przun a Kotor e allโIrish Pub di Ohrid. Dubrovnik Beer Company alla fine del viaggio รจ stata il mio giusto premio.
- LโEuro รจ moneta corrente e valida in Croazia, Montenegro, Kosovo. In Macedonia del Nord, Albania e Bosnia lโEuro รจ accettato, ma รจ meglio andare a cambiare qualche soldo in moneta locale. In Serbia, invece, ho pagato sempre in Dinari serbi. Le carte non vengono accettate ovunque.
- Ho passato dieci confini. Non ho mai avuto problemi: in alcuni casi ho sorpassato, senza tanti fronzoli, la coda delle automobili. Eโ stato particolare il confine tra Montenegro e Albania: รจ lโunico โin comuneโ, gli altri sono tutti doppi. La carta dโidentitร รจ valida, ma ho preferito utilizzare sempre il passaporto.
- Non ho percepito pericoli. Alcune strade, soprattutto nella tappa dalla Serbia al Montenegro e allโingresso della Bosnia, non sono il massimo. La gente locale รจ stata sempre estremamente amichevole! Ho trovato l’unico tratto di sterrato all’uscita di Tutin, Serbia.
- Le tappe piรน belle sono state la seconda, la terza e la quindicesima. Anche la prima tappa, lungo la baia di Cattaro, รจ magnifica.
- Il mix culturale della popolazione mi ha lasciato spesso sorpreso. Si passa facilmente dalle moschee alle chiese ortodosse, dai caffรจ con il narghilรจ alle birrerie, dal burqa ai vestiti occidentali. Mi รจ piaciuto molto il tratto da Tetovo al Kosovo: ho pedalato attraverso piccole cittadine, dove รจ possibile trovare tante caffetterie (cosรฌ vengono chiamate in loco) in zone molto autentiche.
- La TransDinarica รจ un progetto sensazionale. Ho pedalato nei territori della TransDinarica da Tetovo al Parco Durmitor, anche se spesso ho scelto di pedalare in strade a scorrimento veloce. Lโidea di creare un itinerario ciclistico in paesaggi da favola, utilizzando strade secondarie, รจ veramente apprezzabile.
- Si puรฒ fare il percorso anche al contrario. Ho preferito, perรฒ, iniziare da Kotor perchรฉ desideravo conoscere questa cittadina montenegrina, che effettivamente mi รจ piaciuta molto.
- Il dislivello รจ veramente impegnativo. Quasi tutte le tappe hanno un dislivello positivo di oltre 1000 metri: non รจ una pedalata per tutti.
- Questo giro dei Balcani in bici si puรฒ effettuare solo nella stagione estiva, in quanto tocca quote vicino ai 2000 metri: inoltre, in questa zona potrebbe nevicare anche a bassa quota.
- Quanto consiglio questo tour? Tantissimo, ma serve una gamba buona!





