Il Colle Fauniera è una vera meraviglia per gli amanti delle due ruote. Ho aspettato 41 anni ma alla fine sono riuscito ad affrontare questo spettacolare colle. Fino al 1999 poche persone conoscevano il Colle Fauniera: in una tappa del Giro 1999 il Fauniera divenne famoso per un attacco in salita di Marco Pantani e per una leggendaria discesa di Paolo Savoldelli.
Ho avuto modo di affrontare due dei tre versanti del Fauniera in salita: l’altro versante, quello della Val Maira, l’ho visto in discesa.
Come spiegherò, tutti e tre i versanti sono difficili: le pendenze sono arcigne sia dalla Val Maira sia dalla Val Grana sia dal Vallone d’Arme/Valle Stura. Come spiego nelle informazioni utili, fa parte giustamente del circuito delle Scalate Leggendarie.
Qui puoi trovare le mie due tracce: da Demonte a Cuneo, passando per Vallone d’Arme e Val Maira, e la Val Grana (andata e ritorno).
Colle Fauniera dalla Val Grana
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La Val Grana è probabilmente il versante più duro del Colle Fauniera. La salita inizia a Pradleves. Questa piccola cittadina si trova a circa 30 chilometri da Cuneo. Inizialmente la salita non è ripida: in particolare, i primi cinque chilometri superano a fatica il 5%. Si pedala vicino al torrente Grana, che rende la strada molto piacevole.
A Campomolino la situazione cambia drasticamente. Iniziano alcune centinaia di metri che superano abbondantemente il 10%. In particolare, al decimo chilometro c’è una piccola chiesetta dedicata a San Bernardo da Mentone: qui le pendenze toccano il 16%.
A 1760 metri vi è il bel Santuario di San Magno. Poco dopo, il rifugio Maraman è un ottimo luogo per fermarsi un attimo: da qui inizia l’ultimo tratto di 8 chilometri al 9% medio. Questo dato è da prendere con le molle: alcuni tratti superano ampiamente il 10%. A due chilometri dalla vetta vi è il rifugio Fauniera, mentre a un chilometro vi è la deviazione che in 100 metri porta al Colle Esischie e alla Val Maira. Versante durissimo, e bello soprattutto in basso!
Da Pradleves sono 21 chilometri al 7,9% medio.
Colle Fauniera dalla Val Maira
Il versante di Demonte è quello della Valle Stura e Vallone d’Arme. Infatti, la Valle Stura prosegue da Demonte verso Vinadio e la Francia (colle della Maddalena o colle della Lombarda, che ho raccontato in questo giro). Da Demonte, girando a destra, si prende il Vallone d’Arme che porta al Fauniera.
Nei primi nove chilometri, quelli che portano all’abitato di San Giacomo, la pendenza media è al 6%. Sembrerebbe dunque una salita facile, ma ci sono dei tratti in contropendenza e altri in pianura: questo significa che non mancano i pezzi al 10%.
Da San Giacomo alla vetta, invece, non si scherza più. I tratti pianeggianti praticamente spariscono e ci sono varie centinaia di metri che toccano il 15%. Il rifugio Carbonetto a 1875 metri è un ottimo luogo per fermarsi a riposare. Gli ultimi tre chilometri sono magnifici: secondo me, dal punto di vista panoramico sono i più belli tra tutti e tre i versanti.
Da Demonte sono 24 chilometri al 7% medio.
Colle Fauniera dal Vallone d’Arme
Quello della Val Maira è l’unico versante che non ho affrontato in salita. L’ho percorso, però, in discesa, dopo essere salito dal Vallone d’Arme.
La salita inizia da Ponte Marmora. La strada inizialmente è abbastanza larga e facile: il borgo di Ceaglio è un’ottima pausa prima di affrontare le parti più difficili della scalata.
Infatti, poco dopo Ceaglio la strada diventa stretta, dissestata e, soprattutto, molto ripida. Vi è un pezzo nel bosco, a quota 1600 metri, dove le pendenze restano attorno al 15% per centinaia di metri. Alcuni alpeggi rendono molto piacevole l’itinerario, ma le pendenze restano aggressive. A un chilometro prima di arrivare al Fauniera vi è il colle Esischie: a sinistra si scende verso la Val Grana, a destra si raggiunge il Fauniera e si scende fino a Demonte.
Da Ponte Marmora sono 22 chilometri al 7.1%.
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FAQ SUL COLLE FAUNIERA
- Qual è il versante più bello del Fauniera? Sono tutti e tre belli. Voto quello di Demonte perché mi ha dato l’impressione di paesaggio selvaggio. L’ultima parte di tutti e tre i versanti è spoglia, ossia è difficile trovare ombra. Il colle Fauniera si trova a 2481 metri di altitudine, quindi bisogna prestare attenzione all’altura!
- Qual è il versante più duro del Fauniera? Tutti e tre non sono facili, con pendenze che superano spesso il 10%. Forse il più difficile è quello della Val Grana, Pradleves.
- Quando apre il Fauniera? Generalmente da maggio a ottobre.
- Come è il manto stradale del Fauniera? Quello della Val Grana è eccellente, quello del Vallone d’Arme buono, quello della Val Maira pessimo. La strada è stretta in tutti e tre i casi, soprattutto negli ultimi otto chilometri. In particolare, la parte finale della strada che arriva dalla Val Grana è stretta (il tratto dal rifugio Maraman al rifugio Fauniera è molto molto stretta).
- Come si arriva al Fauniera? Cuneo è un’ottima base, in quanto si trova a 30 chilometri da Demonte e Pradleves (con servizio bus) e Ponte Marmora (sono però 45 chilometri e il servizio bus è meno frequente: Dronero potrebbe essere una valida alternativa). Attenzione al fatto che i bus hanno pochissimo spazio per le bici. Vi è possibilità di noleggiare bici nei tre comuni di partenza: ho visto varie e-bike.
- Il Fauniera collega tre vallate, ma vi è anche la possibilità di fare giri più larghi: passando dal Sampeyre si arriva in Val Varaita e, in seguito al Colle dell’Agnello. In Val Varaita c’è anche un eccellente birrificio, Kauss.
- E’ possibile affrontare il Fauniera senza traffico: consiglio assolutamente di seguire le Scalate Leggendarie.





