La Camargue è una zona paludosa che si trova nel sud della Francia: una descrizione così poco invitante nasconde tante cose da vedere, ed in questo post elenco le 10 migliori cose da vedere in Camargue. Infatti, la Camargue inizia dalla cittadina romana di Arles e si estende a sud per oltre 30 km. Visitando la Camargue è possibile ammirare cittadine storiche, paesaggi naturali magnifici, tori, cavalli selvaggi e, soprattutto, la più grande colonia europea di fenicotteri!
La Camargue è una delle mie zone preferite della Francia. La sua vicinanza all’Italia, inoltre, aiuta molto l’organizzazione di un viaggio in Camargue.
Ecco, dunque, il mio personale elenco di cosa vedere e fare in Camargue!
L’elenco di cosa vedere e fare in Camargue inizia dallo splendido parco ornitologico di Pont de Gau. In questo parco è possibile ammirare gli splendidi fenicotteri: vi sono sette chilometri di sentieri che permettono di osservare questi splendidi uccelli da una posizione relativamente vicina.
Il Pont de Gau è aperto tutto l’anno. Bisogna pagare un biglietto d’ingresso ed è necessario entrare nel parco prima delle 18: in compenso, si può rimanere fino all’ora del tramonto (consiglio di controllare le informazioni ufficiali sul sito ufficiale).
La stagione migliore per vedere i fenicotteri splendenti nel loro tipico colore rosa è ad ottobre o novembre: personalmente sono andato a luglio e non sono rimasto minimamente deluso!
Salin de Giraud è uno dei miei luoghi preferiti della Camargue. Questo è un luogo industriale costruito nel 1856: lo scopo, ovviamente, era l’estrazione del sale. Adesso è possibile ammirare le più grandi saline d’Europa che vantano colori spettacolari. Infatti, il colore rosa (a tratti accecante) è dovuto ad una particolarissima alga salina.
La stagione migliore per ammirare le saline è quella estiva. Vi sono due punti panoramici spettacolari sulle saline di Giraud: sono segnalati nella mappa della Camargue che potete trovare qualche riga sotto.
Sempre nella stagione estiva, inoltre, è possibile avventurarsi per ulteriori dieci chilometri fino alla splendida spiaggia di Piemanson, nota soprattutto per il kitesurfing. La strada per raggiungere Piemanson è una vera e propria meraviglia!
La spiaggia di Piemanson è lunga ben sette chilometri. Il bagno a Piemanson non è consigliato a causa delle sue correnti, a tratti molto forti.
Saintes Maries de la Mer, con le sue case bianche e con le sue spiagge di sabbia, è sicuramente uno dei centri più importanti della Camargue.
La Chiesa di Saintes Maries de la Mer è il monumento più importante della cittadina. La sua costruzione risale al IX secolo: agli inizi aveva anche un ruolo difensivo. Tuttora, infatti, dal tetto della chiesa è possibile ammirare uno splendido panorama della zona: bisogna pagare quattro euro per salire i 50 scalini che portano sul tetto. Ne vale sicuramente la pena, come dimostra questo video!
Il nome della cittadina viene dalle tre Marie della tradizione cattolica: secondo la leggenda, sbarcarono in questa zona attorno al 48 d.C. Oltre alle tre Marie, è da segnalare il ruolo di Sara: viene infatti considerata la patrona della cultura gitana, che in Camargue è molto importante. In particolare, il 24 maggio si festeggia il Pellegrinaggio dei Gitani.
Uno dei modi migliori per visitare la Camargue è quello di affittare una bici e viaggiare a ritmo lento. Da Saintes Maries de la Mer inizia un percorso di circa quindici chilometri, totalmente pianeggianti, che permette di assaporare la quintessenza della Camargue.
Infatti, questa pedalata, che porta fino al Domaine de Mejanes attraversando il parco della Camargue, permette di ammirare cavalli, tori e fenicotteri: andare in bici in Camargue è una splendida idea! Il percorso passa di fianco agli stagni di Monro e di Vaccares: le viste sono spettacolari! Al Domaine de Mejanes è possibile trovare un bar dove rinfrescarsi.
A Saintes Maries de la Mer vi sono diversi negozi che affitano bici: il noleggio va da un’ora ad un’intera giornata.
Aigues Mortes è un’altra piccola cittadina che merita una visita in Camargue. La piccola cittadina di ottomila abitanti, il cui nome deriva dai tipici stagni della Camargue, ospita antiche mura medievali. Il punto più bello di queste mura è caratterizzato dalla torre di Costanza, costruita nel 1248.
Aigues Mortes ospita anche una chiesa molto bella, risalente al XII secolo: Notre Dame des Sablons. Consiglio vivamente di passare una notte ad Aigues Mortes: nelle ore notturne, infatti, la cittadina non ha più la folla di turisti che la frequentano durante la giornata. Aigues Mortes, inoltre, vanta una splendida birreria: Eurl M V D S.
Anche da Aigues Mortes è possibile intraprendere uno splendido giro in bici. In soli cinque chilometri è possibile arrivare ad un altro splendido paese: le Grau du Roi. Questi cinque chilometri sono un vero e proprio paradiso per i ciclisti. Ho pedalato, infatti, lungo una pista ciclabile che passa di fianco all’ Etang du Medard: vi sono tantissimi fenicotteri!
Dopo aver attraversato il paese di Grau du Roi, consiglio di pedalare per ulteriori otto chilometri fino a Plage de l’Espiguette. Qui puoi ammirare delle splendide dune, una spiaggia magnifica ed un bel faro.
Consiglio di noleggiare una bici ad Aigues Mortes per l’intera giornata!
Arles, con i suoi 50mila abitanti, è il centro più importante della Camargue. La sua storia risale all’età repubblicana romana: durante la guerra civile Arles si schierò con Cesare, dalla parte dei futuri vincitori. Questa scelta rese Arles una delle città più floride di tutta la Provincia Romana.
Tra le attrazioni di Arles spicca, innanzitutto, l’anfiteatro (denominato attualmente Arenes d’Arles). Risalente al I secolo d.C., l’anfiteatro romano ospitava circa ventimila persone. L’anfiteatro ospitava i grandi eventi romani: era teatro di sfide tra gladiatori. Nella stessa epoca venne costruito l’antico teatro romano: si trova nei pressi dell’anfiteatro.
Place de la Republique è il vero e proprio centro di Arles: ospita un obelisco, il chiostro di St. Trophime e la cappella di Sant’Anna.
Sempre nelle vicinanze di Arles, a circa quattro chilometri di distanza, merita una visita la medievale abbazia di Montmajour.
Arles, nel corso degli anni, divenne città di residenza di vari artisti: spicca per importanza Vincent Van Gogh. Uno dei quadri più famosi di Van Gogh, il Terrasse de Cafe La Nuit, rappresenta un bar di Arles: esiste ancora e si trova in Place du Forum!
Ad Arles ci sono molte attrazioni dedicate a Van Gogh: la più importante è sicuramente la Fondazione Vincent Van Gogh, che racconta la storia del pittore olandese ad Arles.
Nelle vicinanze di Arles, a circa tre chilometri di distanza, vi è il ponte di Van Gogh, rappresentato in un’opera dal pittore olandese. Attualmente il ponte si chiama di Langlois.
Gli amanti di Van Gogh, però, non devono perdere la visita di St. Remy en Provence. Questa cittadina si trova a solo mezzora di strada da Arles: la descrivo nel post di Avignone.
Questo è il punto più discutibile tra le cose da fare in Camargue. Infatti, in questa zona di Francia è possibile partecipare alla tipica corrida, chiamata course camarguaise. Questo è uno spettacolo molto amato dai francesi e dai turisti: i protagonisti sono i raseteurs, toreri non professionisti. Il compito dei raseteurs è quello di sottrarre con un crochet (una sorta di pettine) le coccarde posizionate sulla testa e sulle corna del toro.
La course camarguaise non prevede l’uccisione del toro: ho visto un evento e, sinceramente, mi ha lasciato un po’ contrariato. A mio avviso, infatti, il toro, negli otto minuti in cui scappa dai rasetuers, fa parecchia fatica. A voi la scelta di andare ad assistere questo evento: lascio un video che esplica di cosa si tratta.
Anche lo stesso anfiteatro di Arles ospita la course camarguaise: ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 17.30 l’anfiteatro rimane aperto solo per quest’evento, al costo di undici euro.
17 Agosto, 2023