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Campo Base K2: tutte le informazioni sul trekking!

Available in : Inglese Spagnolo

 

Il trekking al K2 Base Camp era da tempo un obiettivo. Infatti, ero molto interessato a questo trekking che porta al campo base del K2, porta dโ€™ingresso di scalate storiche. Nel corso degli anni avevo ricevuto varie relazioni di viaggio. La piรน interessante era quella del buon Colizzi, amico conosciuto pedalando in Cile lungo la Carretera Austral. La recensione era chiara: preparati, amico mio, il trekking al K2 Base Camp non รจ per tutti!

Questo post, dunque, ti racconta la grandissima esperienza di viaggio che mi ha portato al campo base del K2. In questo articolo puoi trovare le tappe, le tracce e tutte le informazioni utili sul trekking al K2 Base Camp: cosa portare, le difficoltร  incontrate e tutto ciรฒ che si puรฒ rivelare utile.

Ho raggiunto il campo base del K2 nellโ€™agosto 2024, conducendo un gruppo di cinque persone iscritte al viaggio di Backpacker Adventure, con la collaborazione di Apricot: puoi trovare un tour con Explore Share direttamente.

Se non sei interessato molto alla lettura, ma di piรน alla visione, QUI puoi trovare il mio video di 14 minuti su Youtube.

In questo post troverai varie informazioni utili. Qui, perรฒ, ti voglio giร  citare due cose: un libricino utilissimo e una powerbank, letteralmente fondamentale!

 

Campo Base K2: da Askole a Joila

Askole รจ il luogo da dove inizia il trekking al Campo Base del K2 (piรน sotto descrivo come raggiungere Askole e le sue peculiaritร ). La prima giornata di cammino collega Askole a Joila, 17 chilometri (e 400 metri di salita, TRACCIA). Inizialmente si segue una traccia percorribile anche in jeep. Si lascia lโ€™oasi di Askole, uno degli ultimi villaggi della vallata. Askole si rivela una vera e propria oasi: il villaggio, caratterizzato da un verde lussureggiante, lascia spazio allโ€™arido paesaggio del Karakorum.

Dopo circa quattro chilometri siamo passati dal centro turistico del Karakorum, dove abbiamo spiegato il nostro itinerario. La prima tappa รจ semplice, infatti รจ caratterizzata da una larga strada polverosa, che corre di fianco al Braldu River. Non mancano le prime cime: spiccano i 7.000 metri del Braitha Peak (chiamato anche Ogre) e del Latok.

Fortunatamente nel 2023 โ€“ 24 sono stati costruiti due ponti, che hanno accorciato la distanza tra Askole e Joila. Nel bel mezzo di questa tappa ci siamo fermati a mangiare presso il campo di Korophon. Questo luogo, perรฒ, รจ caratterizzato da acqua non pulita: io e Alessio abbiamo contratto un mal di stomaco molto forte. Siamo arrivati a Joila facilmente, ma con un bel punto di domanda: come avrebbe reagito il nostro corpo?

 

Campo Base K2: da Joila a Paiju

La seconda tappa, da Joila a Paiju, รจ sicuramente piรน complicata rispetto alla prima. Il mal di stomaco mi ha fatto compagnia per la prima parte della giornata: sono comunque stato molto piรน fortunato di Alessio, che ha avuto mal di stomaco per 10 dei 12 giorni del trekking. La tappa รจ, ancora una volta, contraddistinta da una carrereccia che corre di fianco al Braldu River. Questa strada, perรฒ, a tratti non รจ percorribile a causa di alcune frane. Bisogna, dunque, aggirare la frana: il sentiero รจ, a volte, poco adatto a chi soffre di vertigini.

Il Braldu River รจ il grande protagonista della giornata: questo fiume รจ spesso impetuoso ed รจ un piacere ammirare la forza della natura selvaggia del Karakourum. Inoltre, bisogna attraversare qualche piccolo ruscello: abbiamo avuto la fortuna di poter attraversarli grazie a un paio di piccoli ponti, instabili ma molto utili. Non sempre, perรฒ, รจ possibile utilizzare questi piccoli ponti: se lโ€™acqua รจ alta bisogna guadare, mettendo cosรฌ i piedi nellโ€™acqua glaciale. Al campo di Monjun รจ possibile trovare una cantina che vende acqua (tre euro) e qualche biscotto (1,5 euro).

Il campo di Paiju, a mio avviso, ha una posizione eccellente ma รจ decisamente sporco. Da Paiju, infatti, รจ possibile iniziare ad ammirare il ghiacciaio del Baltoro e le cime Trango. Dallโ€™altro lato, perรฒ, il campo รจ sporco anche a causa della vicinanza dei muli e dei cavalli. Varie compagnie consigliano di fermarsi due notti ai 3.400 metri di Paiju per acclimatarsi: a me non pare una buona idea.

Da Joila a Paiju abbiamo camminato 19 chilometri, con un dislivello di quasi 800 metri (TRACCIA).

 

Campo Base K2: da Paiju a Khoburtse

Il terzo giorno รจ iniziato con una strage sfiorata. Il buon Michele, stanco dopo le prime due tappe, ha deciso di percorrere la tappa odierna sul dorso di un mulo. Lโ€™animale, perรฒ, si รจ imbizzarrito e, con Michele sul dorso, ha corso venti metri lungo una discesa ripidissima. Michele ha riportato solo delle piccole escoriazioni, incredibilmente.

Dopo quattro chilometri di cammino abbiamo iniziato a percorrere il grande protagonista del trekking al campo base del K2: il ghiacciaio del Baltoro, il quinto per dimensioni. Inizialmente la camminata nel ghiacciaio รจ semplice: presto, perรฒ, le rocce complicano parecchio la camminata, rallentando il ritmo soprattutto nella parte finale del primo attraversamento del Baltoro Glacier.

I panorami, in compenso, sono superlativi. Nella giornata di oggi abbiamo potuto ammirare la catena delle cime Trango, il Paiju Peak, Uli Biaho. Una vera e propria meraviglia! Abbiamo sofferto molto il caldo. La prima cosa che abbiamo fatto, una volta arrivati ai 3.750 metri del camp di Khoburtse, รจ stata quella di usare dei tubi di acqua per sciacquarci e rinfrescarci in qualche modo. Al campo di Liligo, utilizzato per pranzo, si trova dell’acqua minerale da comprare.

La tappa da Paiju a Khoburtse รจ lunga 13 chilometri con un dislivello di 800 metri (TRACCIA).

 

Campo Base K2: da Khoburtse a Urdukas

Sei chilometri, 450 metri di dislivello (TRACCIA): avevo decisamente sottovalutato questa tappa, che collega Khoburtse a Urdukas. Secondo me questa tappa รจ una delle piรน difficili di tutto il K2 Base Camp trek. Infatti, per gran parte della tappa odierna si cammina sopra rocce fastidiose, di diversa grandezza, che rallentano il ritmo. Si cammina nel lato destro del Baltoro Glacier, attraversando due ghiacciai piรน piccoli, ma molto stancanti.

Personalmente sono arrivato stanco a Urdukas. Qui, perรฒ, vi รจ un doppio premio. Il primo รจ dato dallโ€™orario di arrivo: siamo arrivati ai 4.050 metri di Urdukas allโ€™orario di pranzo. Il secondo รจ dato dal panorama: Urdukas รจ una sorta di oasi che offre una vista superlativa sul ghiacciaio del Baltoro, sugli 8.000 metri del Broad Peak e sui quasi 8.000 metri del G4. Le viste sono spaziali, in particolar modo, da un provvisorio campo militare.

Urdukas รจ lโ€™ultimo camp fuori dal Baltoro Glacier: dal giorno successivo ci avrebbero aspettato notti gelide.

 

Campo Base K2: da Urdukas a Goro 2

Urdukas โ€“ Goro 1 โ€“ Goro 2. Altra giornata nel Karakorum, altro tappone di alta montagna. Il tratto da Urdukas a Goro 1 รจ, ancora una volta, pessimo. Il sentiero, che attraversa vari laghetti e fiumiciattoli, รจ quasi sempre inesistente, caratterizzato da saliscendi rocciosi e faticosi.

A Goro 1, perรฒ, tutto cambia. Siamo nel bel mezzo del Baltoro Glacier e i laghetti e fiumiciattoli lasciano pian piano spazio a formazioni nevose, che diventano sempre piรน alte avvicinandosi a Goro 2. Presso Goro 1 il ghiacciaio del Baltoro รจ profondo ben tre chilometri!

Il tratto da Goro 1 a Goro 2 รจ una delizia per gli occhiโ€ฆe per le gambe! Le difficoltร  tecniche della prima parte della giornata sono sparite. Inoltre, abbiamo potuto apprezzare montagne fantastiche: oltre al Broad Peak e al G4 abbiamo ammirato gli 8.000 metri del G1 e del G2 e il Masherbrum, denominato K1 (i primi esploratori pensavano che fosse piรน alto del K2).

La giornata รจ spettacolare ed รจ lunga 12 chilometri con un dislivello di 500 metri (TRACCIA). La tappa di oggi รจ contraddistinta da unโ€™escursione termica importante. Infatti, abbiamo camminato con una temperatura superiore ai 20 gradi e di notte si รจ scesi agli zero. Eโ€™ fondamentale mettersi una maglia termica a maniche lunghe appena arrivati a Goro 2!

 

Campo Base K2: da Goro 2 a Concordia

Dai 4.350 metri di Goro 2 si arriva, senza difficoltร  tecniche e con un sentiero molto piรน facile rispetto a quello dei giorni precedenti, fino ai 4.550 metri di Concordia. Ancora una volta il Karakorum sorprende per bellezza! Abbiamo avuto la fortuna di avere una giornata soleggiata che ci ha permesso di ammirare gli oltre 7.000 metri della splendida Mutzagh Tower.

I quattordici chilometri e 600 metri di dislivello (TRACCIA) portano al circolo Concordia. Questo campamento ospita uno dei luoghi piรน belli al mondo, soprattutto per gli amanti del trekking. A quota 4.550 metri si รจ a due passi dal G4, con il Broad Peak e finalmente lui, il K2, che svetta con tutta la sua maestositร  alla nostra sinistra. Non esagero nel dire che lโ€™arrivo al Concordia รจ commovente! Presso Concordia, inoltre, si incontrano ben cinque ghiacciai: la sensazione รจ quella di essere in un luogo incredibile!

Questo video con il drone vuole far capire la bellezza di questo luogo indimenticabile.

 

Campo Base K2: da Concordia a K2 Base Camp e Broad Peak Base Camp

Concordia รจ anche il luogo delle grandi decisioni. Il nostro gruppo avrebbe dovuto fare il Gondogoro La, un passo di alta montagna a 5.600 metri. Il meteo, perรฒ, stava per peggiorare: la sicurezza e il buon senso, necessari ad alte quote, ci hanno consigliato di tornare indietro utilizzando lo stesso sentiero dellโ€™andata, senza percorrere il passo.

Prima di scendere, mancava ormai la ciliegina sulla torta. Dopo aver aspettato un giorno intero a Concordia (maltempo) abbiamo raggiunto il Campo Base del K2. Per raggiungere il K2 Base Camp bisogna calcolare 25 chilometri e 600 metri di dislivello da Concordia. La cosa migliore da fare รจ quella di camminare โ€˜soloโ€™ 18 chilometri (TRACCIA): dopo aver raggiunto il K2 Base Camp si dorme ai 4.750 metri del Broad Peak Base Camp, riprendendo la strada verso Concordia nel giorno successivo.

La traccia odierna รจ divisa in due parti. Fino a Broad Peak Base Camp il โ€˜sentieroโ€™ รจ caratterizzato da vari saliscendi e le ormai classiche pietre che non facilitano il passo. Negli ultimi cinque chilometri, invece, si cammina sul Godwin Austin Glacier: รจ un tratto facile ed emozionante, su tratti di ghiaccio dove non sono necessari nemmeno i ramponcini.

La soddisfazione di raggiungere il Campo Base del K2, a quota 4.975 metri, รจ stata immensa! Vedere da vicino il K2, studiando le tracce di salita alla vetta, รจ stato qualcosa di indimenticabile! Vi รจ una salita ripida che porta ai 5.080 metri del Gilkey Memorial, dedicato agli scalatori morti tentando di raggiungere la vetta. Personalmente ero giร  piรน che soddisfatto di aver raggiunto il Campo Base del K2! Siamo poi tornati a dormire al Broad Peak Base Camp, con una spettacolare sensazione di pace dei sensi!

 

Campo Base K2: il ritorno

Il ritorno รจ stato lungo e faticoso. Da Broad Peak Base Camp ad Askole abbiamo camminato 86 chilometri con un dislivello positivo di 1.800 metri (e 3.600 negativo) in quattro giorni. Abbiamo cosรฌ rivisto i campi Concordia, Goro 2, Goro 1 ecceteraโ€ฆin condizioni metereologiche totalmente diverse rispetto allโ€™andata! Infatti, gran parte del ritorno รจ stato caratterizzato da nuvole basse, che non permettevano di ammirare le grandi montagne apprezzate nel corso della salita.

In questo modo ci siamo resi conto che siamo stati decisamente fortunati a poter ammirare il Karakorum con il sole! Alla fine del quarto giorno (le tracce si trovano sul mio profilo Komoot) siamo cosรฌ arrivati ad Askole: la nostra spedizione era completata!

 

CAMPO BASE K2: SKARDU

Il punto di inizio del trekking del K2 Base Camp รจ Askole. Per raggiungere questo piccolo villaggio bisogna partire da Skardu, cittadina polverosa (e a mio avviso bruttina) raggiungibile da Islamabad con un aereo oppure con un viaggio di 16 ore in bus che attraversa la famosa Karakourum Highway. Noi abbiamo volato: consiglio di sedersi nel lato destro del velivolo, in modo tale da ammirare gli 8.000 metri del Nanga Parbat.

A Skardu รจ possibile noleggiare varie cose utili per il trekking, in particolare per il Gondogoro La, un passo innevato a quota 5600 metri. Skardu, come dicevo precedentemente, non รจ molto interessante: a mio avviso la cosa piรน bella da fare รจ visitare il museo dedicato al K2, con vari reperti della spedizione italiana del 1954, la prima a raggiungere la seconda montagna piรน alta della Terra. Il museo รจ gratuito ed รจ visitabile dalle 10 alle 16: merita assolutamente una visita!

 

CAMPO BASE DEL K2: DA SKARDU AD ASKOLE

Da Skardu ad Askole Google Maps dice che la strada รจ lunga tre ore. In realtร , la stima corretta รจ di sette/otto ore, in quanto vi sono due frane che obbligano a delle camminate extra di venti minuti lโ€™una: si lascia una jeep, si cammina (in salita e discesa) per venti minuti e si prende una seconda jeep. Questo due volte. Noi, perรฒ, abbiamo superato ampiamente le otto ore di viaggio. Infatti, abbiamo dovuto affrontare uno sciopero in localitร  Dassu: gli scioperanti hanno bloccato la strada con dei rami e delle pietre. Gli scioperanti protestavano per le condizioni della strada che collega Skardu ad Askole, passando per la valle di Shigar. Effettivamente, non mancano ponti pericolanti e precipizi, come dimostrato da questo video.

Una volta raggiunta Askole, con 24 ore di ritardo, abbiamo visitato il museo dedicato alle tradizioni locali e abbiamo dato qualche regalo al maestro della scuola locale, che li ha consegnati a sua volta ai bambini di questo piccolo villaggio di mille anime. Al ritorno, sempre ad Askole, abbiamo lasciato varie medicine ad un centro medico finanziato dal CNR.

 

COSA PORTARE NEL TREKKING AL CAMPO BASE K2

Nel trekking del K2 Base Camp vi รจ una squadra gigantesca di porter, guide e cuochi a disposizione. Per il nostro gruppo di 6 persone avevamo 25 persone, piรน muli e cavalli: lโ€™organizzazione รจ pazzesca! Cosa bisogna portare al K2 Base Camp? 3 o 4 maglie termiche a manica lunga, 2 o 3 magliette a manica corta tecniche (da corsa), uno scarponcino che copra la caviglia (potrebbe andare bene anche quelle da trail running), 4 o 5 calze lunghe (meglio merinos), 2 calze corte, due puff da utilizzare come scaldacollo e come bandana, guanti invernali e guanti piรน leggeri, pile, giacca vento, kway, un pantaloncino corto, un pantalone lungo da montagna e uno, sempre lungo, per i camp.

Eโ€™ fondamentale portare tante medicine: tra queste spiccano imodium, diamox (utilizzato da metร  del mio gruppo), antibiotici, tachipirina, pastiglie per la gola.

Servono due zaini. Uno zaino da 30 litri viene portato sulle spalle, mentre uno da 60/70 viene lasciato ai porter (massimo 15 chili), che lo faranno trovare al camp successivo. Il lavoro dei porter รจ pazzesco, come dimostra questo video.ย 

Per il Gondogoro La servono oggetti puramente alpinistici. Ramponi, corda, casca, moschettoni e imbrago sono sicuramente necessari per il passo. Tutte queste cose possono facilmente essere noleggiate a Skardu. Backpacker Adventure si รจ appoggiata alla societร  locale Apricot, ottima.

 

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INFORMAZIONI SUL K2 BASE CAMP TREK

 

  • Il trekking al Campo Base K2 รจ affrontabile generalmente da metร  giugno a inizio settembre. A differenza dei trekking in Nepal, il meteo รจ molto piรน incerto. Eโ€™ quasi impossibile trovare bel tempo per tutti i 12 giorni della spedizione.

 

  • In totale il trekking al Campo Base K2 รจ lungo 186 chilometri con 5.800 metri di dislivello. Le tappe sono 11. Bisogna calcolare un paio di giorni extra per acclimatamento o maltempo.

 

  • Per attraversare il Gondogoro La bisogna avere una finestra di bel tempo di almeno 36 ore consecutive. Il grande problema di questo passo รจ la discesa, molto ripida e attrezzata con corde fisse. Bisogna arrivare in vetta al passo prima delle 5.30, per ridurre il rischio di caduta di massi (il casco รจ veramente necessario!) La giornata dellโ€™attraversamento del passo dura circa 10 12 ore. La nostra finestra di bel tempo era decisamente ridotta: il passo per noi era rischioso e insensato (le viste dal passo sono magnifiche solo con bel tempo).

 

 

  • Cosa si mangia nel K2 Base Camp Trek? Riso, lenticchie e zuppe (spesso insipide) sono i grandi protagonisti. Vi sono, perรฒ, due aggiunte, un poโ€™ tristi. Delle galline e una capra seguono la comitiva fino a Urdukas o Goro 2. In quei camp gli sfortunati animali trovano la loro fine.

 

  • La percentuale di persone affette da mal di stomaco รจ altissima. Parlando con altri gruppi ho calcolato che circa lโ€™80% di chi affronta questo trek ha mal di stomaco, di differente entitร . I grandi problemi nascono dal cibo (spesso speziato) e dallโ€™acqua, che seppur bollita, puรฒ rivelarsi inquinata.

 

  • Gli altri problemi del K2 Base Camp stanno nellโ€™altura e nellโ€™escursione termica. Per quanto riguarda lโ€™altura bisogna salire al massimo 400/500 metri al giorno, in modo tale da abituare il corpo alle quote sempre piรน alte. Lโ€™escursione termica, invece, รจ un problema da non sottovalutare tra Khoburtse e Goro 2: di giorno le temperature sono molto alte e la notte si gela!

 

  • Il percorso sul Baltoro Glacier cambia in continuazione. Non esiste un vero e proprio sentiero, e questo, comunque, รจ sempre diverso. Le pietre del ghiacciaio si muovono e rendono normale i cambi di itinerario. Sicuramente, comunque, la parte piรน difficile del K2 Base Camp Trek รจ quella che va da Khoburtse a Goro 1: la camminata รจ faticosa e fisicamente devastante.

 

  • Il Baltoro Glacier รจ qualcosa di immenso. In vari tratti non si vedono che rocce. La natura, da queste parti, รจ gigantesca e ti fa sentire piccolo.

 

  • Abbiamo dormito sei notti sopra i 4.000 metri e cinque notti sul ghiacciaio, sempre in tenda. In queste nottate il freddo รจ veramente importante. Nelle tappe a quota piรน bassa, invece, si sente la mancanza di una vera e propria doccia. I tubi di Khoburtse e Paiju sono le cose che si avvicinano vagamente alla doccia nostrana! Le temperature incontrate vanno dagli zero gradi del Broad Peak Base Camp ai 35 gradi della prima tappa.

 

  • Si trova segnale telefonico tra Goro 1 e il Broad Peak Base Camp. Negli altri camp non vi รจ mai segnale. Vi รจ un generatore per caricare gli strumenti elettronici: funziona generalmente dalle 18 alle 20.

 

  • I bagni sono tendenzialmente delle tendine che chiudono un bagno alla turca. La situazione diventa piรน complicata sul ghiacciaio, quando vengono usate alcune tendine. La sporcizia รจ un problema abbastanza grosso lungo tutto il trek. Qui vi รจ un video, non adatto ai deboli di cuore!

 

  • Le giornate del trekking iniziano tra le 6 e le 7. Si finisce di camminare verso le 15.

 

  • Questo trekking non si puรฒ fare in solitaria. Bisogna appoggiarsi ad un’agenzia turistica: puoi anche vedere su Explore – Share. Il costo รจ mediamente calcolabile tra i 4.000 e i 6.000 euro. A questo bisogna aggiungere le mance ai porter, sherpa e alle guide: bisogna calcolare circa 300 euro a testa.

 

  • Consiglio il trekking al Campo Base del K2? La mia risposta รจ sรฌ, se si รจ disposti ad uscire ampiamente dalla propria zona di comfort. I trekking in Nepal, ma anche lo stesso Kilimanjaro, sono una passeggiata di salute rispetto a questa grande avventura!

 

 

Comments:

  • Mattia

    29 Agosto 2024

    Grazie Andrea per questo fedele resoconto, la tua compagnia e il tuo prezioso aiuto: tour clamoroso!!!

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