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Viaggio in Etiopia (e una escursione a Gibuti)

In questo post scrivo di cosa si puรฒ vedere in un viaggio in Etiopia di tre settimane: รจ un itinerario meraviglioso, che unisce storia, natura, popoli e cibo che ricordo ancora oggi con grande piacere! Qui trovi un post piรน aggiornato, dedicato solo all’Etiopia!

Quando ho prenotato il volo per lโ€™Etiopia avevo giร  in testa lโ€™idea che avrei visitato solo il nord del Paese. Infatti, non ero in particolar modo interessato al sud dell’Etiopia, famoso soprattutto per la Valle dellโ€™Omo. Alla fine del mio viaggio non rimpiango la scelta: molti backpacker mi hanno detto che purtroppo le tribรน alla Valle dell’Omo vengono spesso considerate come uno zoo umano. Dunque, ho volato direttamente verso il nord dellโ€™Etiopia: Roma โ€“ Addis Abeba โ€“ Bahar Dar.

 

ย Giorno 1 – 2 del viaggio in Etiopia : Bahar Dar

Arrivato a Bahar Dar con circa quattro ore di ritardo, mi sono recato allโ€™ostello Manuhie Backpackers Lodge. Il proprietario, Nati, organizza tuttora le visite guidate nel nord. Dopo un paio di giorni di discussioni mi ha convinto ed ho organizzato con lui il giro al nord (circa 750 dollari per questi 9 giorni di viaggio, compreso tutto). Bahar Dar รจ una cittadina molto pittoresca: รจ forse il posto migliore per iniziare a visitare lโ€™Etiopia, vista la sua tranquilla posizione sul lago.

Nel mio primo pomeriggio etiope ho fatto una bella passeggiata lungo il lago Tana, sorseggiando tranquillamente birra nei bellissimi patio lungolago. Alla sera, ho provato la famosa cucina etiope al Misrak Restaurant: ho provato il tipico pane etiope (lingera) con le sue squisite spezie di contorno.

Nel mattino successivo ho partecipato ad un tour per andare a vedere gli antichi monasteri sul lago Tana. Sinceramente questa mattinata non mi ha convinto piรน di tanto, ma alcuni dipinti mi hanno comunque impressionato.

Nel pomeriggio, invece, le cascate del Nilo sono state decisamente interessanti. Da Bahar Dar si impiega circa unโ€™ora e mezza per arrivare alle cascate, e qui si puรฒ fare una passeggiata di circa due ore per apprezzare appieno questa meraviglia naturale. Qui, ho conosciuto altri backpackers che avrei visto e rivisto nei giorni successivi.

 

ย Giorno 3 del viaggio in Etiopia : Gondar

Da Bahar Dar con un bus di tre ore si raggiunge Gondar. Io e Manuel, uno dei ragazzi conosciuti alle cascate del Nilo, ci siamo trovati casualmente su questo pulmino. Appena partiti siamo stati fermati dalla polizia per un motivo a noi oscuro (a quanto pare il conducente non era in possesso della patente, ma Dio solo lo sa). Siamo arrivati dunque a Gondar con circa tre ore di ritardo (questo esempio fa capire che i tempi durante un viaggio in Etiopia sono da prendere con le pinze).

A Gondar abbiamo visitato il famoso castello di Ghebbi: questo castello fu costruito nel XVII secolo dallโ€™Imperatore Fasilide e merita assolutamente una visita. Suggerisco sia il Four Sister Restaurant sia L Shape Hostel.

 

ย Giorno 4 – 7 del viaggio in Etiopia : Simien

In questi quattro giorni abbiamo visitato le Simien Mountain, ma ne parlo piรน approfonditamente nel capitolo dedicato a queste meravigliose montagne. Qui scrivo solo che nel piano originale avrei dovuto raggiungere Axum alla fine del quarto giorno ma alla fine abbiamo dormito tutti a Debarq. Axum, infatti, รจ veramente troppo lontana da Simien e manca il tempo materiale per raggiungerla appena dopo la fine del trekking.

 

 

ย Giorno 8 del viaggio in Etiopia : da Debarq ad Axum

Da Debarq ad Axum Nati ha organizzato un taxi condiviso con una coppia di inglesi simpaticissimi. Devo dire che questo tragitto di circa otto ore รจ stato veramente meraviglioso. La strada che va da Debarq ad Axum si chiama Lima Limo, onorando nel nome gli italiani che costruirono questa strada durante i cinque (orribili) anni di invasione. Non mancano punti panoramici spettacolari: le vallate che si aprono sono a tratti magnifche!

Arrivato ad Axum, sono andato a vedere i famosi obelischi e soprattutto la stele di Axum, risalente al II secolo. Questa stele fu letteralmente rubata da Mussolini ed รจ stata riportata in Etiopia solo nel 2005. In questi 70 anni si trovava a Porta Capena a Roma, ed ha subito anche danni dovuti allโ€™inquinamento romano.

 

ย Giorno 9 del viaggio in Etiopia : Abuna Yemata Guh

Questo giorno รจ stato assolutamente uno dei miei preferiti nel viaggio etiope. Sempre con un taxi organizzato da Nati, io e la coppia inglese siamo partiti per Mekele, fermandoci a vedere il monastero Abuna Yemata Guh. Questo monastero, risalente al VI secolo dopo Cristo, รจ dedicato ad Abuna Yemata, uno dei nove santi, ed รจ tuttora attivo: si trova ad un’altitudine di 2580 metri.

Per arrivare a questo monastero รจ necessario un imbraco perchรฉ si tratta di una vera e propria arrampicata. E’ possibile noleggiare sia gli aggeggi sia una guida che ti aiuta nella scalata, da fare a piedi nudi, al costo di circa dieci euro. Finita lโ€™arrampicata, gli ultimi centro metri sono larghi solo 50 centimetri e danno su un burrone di 300 metri.ย 

Arrivati finalmente al monastero, siamo stati accolti da un sacerdote: i dipinti e la Bibbia finemente disegnata sono la ciliegina sulla torta di un posto magico! Tuttora vengo servite le Messe: immagino la fatica dei fedeli per assistere alle funzioni!

Da qui siamo ripartiti verso Mekele, usata come base prima della Dancalia.

 

ย Giorno 10 – 12 del viaggio in Etiopia : Dancalia

I tre giorni in Dancalia meritano vari approfondimenti. Qui scrivo solo che si tratta di tre giorni molto intensi, in paesaggi che paiono extraterrestri. Per arrivare a vedere questi paesaggi bisogna perรฒ scendere ad alcuni compromessi, quali essere guidati per tutti i giorni (non รจ possibile visitare la Dancalia in solitaria), dormire letteralmente allโ€™aria aperta e soprattutto trasferimenti in jeep molto lunghi. Vale la pena includere la Dancalia nell’itinerario di un viaggio in Etiopia? Per me una volta nella vita sรฌ, ma consiglio la lettura a tema.ย 

 

ย Giorno 13 – 15 del viaggio in Etiopia : Dancalia

Dopo essere tornato a Mekele ho preso un volo per Lalibela. Questa cittadina (circa 14000 abitanti) prende il nome dallโ€™imperatore Lalibela che la fondรฒ nel XII secolo: l’imperatore aveva visitato Gerusalemme e ne restรฒ impressionato e quindi volle costruire una seconda Gerusalemme nei suoi territori. Questa cittร  fu capitale per due secoli, ed ora รจ famosa per le sue chiese costruite nella roccia.

Le 11 chiese, riconosciute dallโ€™Unesco come patrimonio dellโ€™umanitร , sono divise in tre settori: settentrionale, orientale ed occidentale. Lโ€™unica chiesa del settore occidentale รจ quella di San Giorgio, ed รจ la piรน famosa. La visita al complesso di chiese รจ costosa (50 dollari) ed รจ consigliato andare con una guida per vedere i passaggi segreti che uniscono le varie chiese. Lalibela merita altre segnalazioni: il monastero Asheton Maryam per un fantastico tramonto, il Torpedo Tej House dove bere lโ€™eccellente idromele ed il futuristico ristorante Ben Abeba. Ho dormito a Mekanelielit Hotel, eccellente!

Tra le chiese rupestri di Lalibela merita una descrizione particolare la chiesa di San Giorgio. E’ alta 15 metri ed รจ formata da tre diversi livelli. E’ in perfetto stato, e non richiede l’uso delle strutture di appoggio delle altre chiese. Ho visitato questa chiesa piรน volte, tanto รจ bella: consiglio di venire all’orario del tramonto per apprezzare il colore tendente al rosso. All’interno della chiesa รจ possibile ammirare le semplici grandi croci del soffitto e due scatole in legno di ulivo risalenti a 800 anni fa. La tradizione dice che sia stato Lalibela stesso a intagliare queste scatole.ย 

Un’altra leggenda su Lalibela dice che l’intera opera di costruzione delle 11 chiese sia durata solo 23 anni, grazie all’aiuto di forze celesti.ย 

Un viaggio in Etiopia deve assolutamente includere Lalibela!

 

ย Giorno 16 – 18 del viaggio in Etiopia : escursione a Gibuti

Da Lalibela ho volato fino a Gibuti: un’escursione meravigliosa! Questa parte del viaggio รจ stata, perรฒ, la piรน complicata del viaggio. Grazie al tour operator Ken Gradall sono riuscito ad organizzare la visita al Lago Assal, Lago Abbรจ e lo snorkelling (dove ho avuto la fortuna di vedere lo squalo balena). Gibuti รจ molto piรน cara rispetto allโ€™Etiopia: per fare un rapido confronto, una birra costa 5 euro invece che 1, una notte in una guesthouse costa 35 dollari invece che 6/7. Il tour mi รจ costato circa 300 dollari: i turisti da queste parti sono ben pochi, ed i prezzi lievitano parecchio.

Immagino che vi starete chiedendo: date tutte queste premesse, perchรฉ andare a Gibuti? La risposta sta nelย  tour di due giorni/una notte che porta al Lago Abbรจ e al Lago Assal: i paesaggi che si possono ammirare durante questo tour sono veramente meravigliosi! In particolare, il Lago Abbรจ, che si trova nella depressione Afar, รจ uno dei posti piรน isolati al mondo ed รจ un lago ipersalinico, con strane formazioni rocciose, mentre il Lago Assal, con le sue saline, รจ il punto piรน basso di tutta lโ€™Africa (-155 metri) ed รจ una vera meraviglia.

Alla fine di questo tour sono tornato a dormire a Gibuti cittร . La mattina dopo ho partecipato allo snorkelling tour, grazie al quale ho avuto la fortuna di vedere lo squalo balena: questa รจ stata veramente una grossa emozione! Nella valutazione positiva di Gibuti rientra l’ottima cucina (ho potuto provare la cucina yenemita al ristorante Saba: veramente eccellente!) mentre ho trovato abbastanza squallida la cittร  di Gibuti (offre poche cose interessanti e la prostituzione รจ dilagante).ย  Qui puoi trovare un approfondimento su Gibuti.

 

ย Giorno 19 – 20 del viaggio in Etiopia : Awasa

Da Gibuti sono tornato ad Addis Abeba. Dalla capitale etiope ho preso un volo per arrivare ad Awasa. Qui ho passato due splendide giornate con due ragazze olandesi che avevo conosciuto a Lalibela. Le camminate sul lago Awasa, gli ippopotami, le scimmie, il giro in barca sul lago: questi sono stati i momenti salienti di Awasa.

Il giorno dopo siamo andati a vedere i laghi Sciala e Abijata e nel pomeriggio inoltrato siamo tornati ad Addis Abeba.

 

ย Giorno 21 del viaggio in Etiopia : Addis Abeba

Qui cโ€™รจ stata lโ€™ultima reunion con tanti backpackers conosciuti durante il viaggio in Etiopia. Addis Abeba รจ una cittร  decisamente caotica, ed il mercato รจ la sua immagine piรน vivida.

Il museo nazionale รจ decisamente interessante e ospita Lucy, una delle mummie piรน antiche al mondo. Lucy, scoperta nel 1974, รจ un australopiteco di circa 3,2 milioni di anni fa. Le sue dimensioni mi hanno colpito: Lucy era alta circa 1,07 metri, piuttosto piccola per la sua specie. Aveva denti simili a quelli umani, ma il cranio era ancora simile a quello delle scimmie: era bipede, ma gli studiosi dicono che di notte si rifugiava sugli alberi. Lucy รจ morta vicino ad una palude, probabilmente per sfinimento.

La scena culinaria e festaiola di Addis Abeba รจ meritevole: ho dormito a Mr. Martin Cozy Place, e di fianco a questo ostello ci sono giร  un paio di bar interessanti, mentre ai ristoranti Habesha 2000 e Totot ho potuto mangiare le ultime delizie etiopi. ย 

 

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Budget per un viaggio in Etiopia

Come ho detto in precedenza, mi sono organizzato con Nati e ho pagato 750 dollari per i nove giorni nel nord. Una birra costa circa 50 centesimi, il cibo tra 1 e 8 dollari, i voli interni circa 50 euro e si ha uno sconto se si รจ in possesso di un volo internazionale Ethiopian Airlines, una notte in ostello circa 7/8 dollari. Il mio budget per tre settimane รจ stato di circa 2000 euro, nonostante il bagno di sangue di Gibuti.

COSA VEDERE IN ETIOPIA ASSOLUTAMENTE

Difficile scartare qualcosa in questo itinerario! Se devo scegliere, il mio podio del viaggio in Etiopia รจ: Abuna Yemata Guh, Dancalia, Lalibela.ย 

Viaggio in Etiopia: Quando & Quanto

Il clima etiope da ottobre a gennaio รจ decisamente eccellente. In tre settimane ho toccato solo il nord dell’Etiopia (non ero particolarmente interessato al sud): avrei voluto visitare Harar.

Suggerimenti e raccomandazioni per un viaggio in Etiopia

  • L’Etiopia รจ un Paese che necessita calma. Non serve prenotare nulla dall’Italia, si trova tutto in loco: infatti il trekking a Simien, il tour della Dancalia e gli spostamenti sono possibili da trovare direttamente in loco.

 

  • Bisogna adattarsi ai tempi che in alcuni casi possono essere biblici.

 

  • ย Personalmente non ho mai avuto nessun problema, nemmeno a Gibuti che reputo una delle cittร  piรน brutte in cui abbia messo piede. Bisogna comunque stare attenti in generale: ho visto personalmente turisti presi a sassate per aver scattato delle foto a dei locali.

 

  • ย Un viaggio in Etiopia non รจ per tutti, ma รจ veramente un viaggio bellissimo. Se vi sentite avventurosi e pronti ad uscire dalla comfort zone (come ad esempio dormire in tenda o allโ€™aria aperta, stare in altitudine per tutto il periodo del viaggio, essere fermati in continuazione da bambini che chiedono soldi o penne) ve lo consiglio caldamente!

 

  • ย Per quanto riguarda il cibo, tutto ruota intorno al pane injera, mentre sono da provare i liquori areki e tej (idromele)

 

 

 

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