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Carretera Austral (itinerario in bici di 1080 km)

Carretera Austral (itinerario in bici di 1080 km)

La Carretera Austral è una delle strade più famose tra i cicloviaggiatori grazie ai suoi paesaggi fantastici e grazie anche al fatto di essere una strada situata in zone decisamente remote. Infatti, la Carretera venne voluta dal dittatore Pinochet per collegare la Patagonia al resto del Paese.

La Carretera Austral collega Puerto Montt a Villa O’Higgins, per un totale di circa 1200km. Questo circa è dovuto al fatto che una sezione di Carretera era chiusa a inizio 2018: ho così ‘tagliato’ circa 150 km, accontentandomi di 1080.

Il mio punto di partenza è stato Villa O’Higgins, raggiunta da El Chalten: il ‘crossing’ del confine argentino – cileno è stata una bellissima avventura e ne parlo qui ( https://www.travelsbeer.com/viaggiando/da-el-chalten-a-villa-ohiggins/ )

Questa traversata è durata due giorni e sono arrivato a Villa O’Higgins alle 11 di sera, recandomi direttamente al famoso ostello per ciclisti ‘El Mosco’. Appena arrivato ho trovato la bici che avevo noleggiato e ho preparato tutte le cose necessarie per la prima tappa.

 Giorno 1, Tappa 1: Villa O’Higgins – Caleta Tortel (98 km in bici + 45 in autostop)

Il mio obiettivo era quello di partire presto, visto che il mio programma era quello di prendere il battello delle 16 per attraversare il Rio Bravo, ubicato al km 100 di tappa. Il programma è andato a marengo già alla partenza: infatti ho lasciato Villa O’Higgins solo alle 10.54. Di questa tappa ricordo in particolare il freddo, la pioggia e alcuni punti panoramici interessanti.

Il poco dislivello e il peso ridotto dello zaino (circa 8kg) mi hanno permesso di lanciare uno sprint che mi ha portato a prendere il battello delle 19 a Rio Bravo (l’ultimo della giornata). Ero già pronto a dormire in una sorta di rifugio (leggasi catapecchia) quando incredibilmente ho trovato un passaggio fino a Caleta Tortel. Il proprietario del camioncino che mi avrebbe dato un passaggio mi ha detto subito che mi sarei dovuto accontentare di stare nel pickup, mettendomi sulla legna. Questi  45km rimangono un ricordo indelebile! Sono arrivato così a Caleta Tortel alle 21.30, in tempo per una cena e un buon vino. https://www.strava.com/activities/1398809347/

 Giorno 2, Relax: Caleta Tortel 

Caleta Tortel merita sicuramente una giornata di relax: questo paesino di circa 500 anime è decisamente interessante visto che è stato costruito interamente su palafitte di legno. Oltre a questa caratteristica, merita la segnalazione un breve trekking di circa 10 km che permette di vedere Caleta Tortel dall’alto: alcune parti di questo trekking sono decisamente fangose, ma questa camminata è comunque molto bella e sembra veramente di essere alla fine del mondo! La birreria Chertenka è un’altra cosa da citare assolutamente a Caleta Tortel!

 Giorno 3, Tappa 2. Caleta Tortel – Cochrane 125 km 

Questo è stato il cosiddetto tappone, anche questo tutto su terriccio. Anche questa volta, pioggia e freddo mi hanno accompagnato per quasi tutta la tappa. Dopo essere rientrato sulla Carretera Austral (per arrivare a Caleta Tortel bisogna fare una deviazione di 25 km), la strada attraversa spesso dei boschi. Nella parte finale, poco prima di Cochrane, il paesaggio si apre ed è possibile ammirare diversi laghi e fiumiciattoli. Ho dormito a Hostal Central (classici 10k pesos, 15 euro, per una camera singola) e mangiato/bevuto alla Taberna Tehuelche. https://www.strava.com/activities/1398808738

 Giorno 4, Tappa 3. Cochrane – Puerto Rio Tranquilo, 115km

Le cose si fanno dure, tremendamente dure, ma decisamente meravigliose. I primi 30 km sono stati veramente difficili: la strada dopo Cochrane non ha un metro di pianura ed offre qualche punto panoramico sul Rio Baker. Verso il km 40 il Rio è incredibilmente vicino alla strada, con un colore azzurro spettacolare: i 5/6 km che portano a Puerto Bertrand sono di una bellezza unica.

A Puerto Bertrand è arrivato il momento del grande dubbio: fermarsi a dormire o tirare fino a Puerto Rio Tranquilo? Il buon amico Gaddo mi è venuto in aiuto da casa: dopo una prima salita, avrei incontrato praticamente solo pianura fino all’ultima salita della giornata. Ho iniziato a fare due calcoli: Puerto Rio Tranquilo era un obiettivo raggiungibile. In questi calcoli non avevo calcolato la bellezza del paesaggio, che mi ha obbligato a fare diverse pause per scattare fotografie.

Il Lago General Carrera, prima accompagnato da altre due lagune poi maestosamente solitario, ha fatto capolino al km 65: mi avrebbe tenuto compagnia fino alla fine della tappa. In uno dei lunghi pezzi di pianura una macchinata di argentini si è complimentata con me per il mio viaggio e mi hanno lasciato un paio di litri d’acqua (molto utile, avevo sottovalutato un po’ le difficoltà!). Sono così arrivato a Puerto Rio Tranquilo alle 21, soddisfattissimo: una cena al Restaurant Casa Bruja è stata un’ottima ciliegina sulla torta! https://www.strava.com/activities/1398809395

 Giorno 5, (Semi)tappa 4. Puerto Rio Tranquilo – Bahia Murta 34km.

Dopo 240km tutti su terriccio in due giorni, è arrivato il momento del relax. E che relax! La mattinata a Puerto Rio Tranquilo mi ha offerto la gita alle Capillas de Marmol: il giro in barca sul Lago General Carrera costa 10mila pesos e, con un tragitto di due ore, è possibile vedere queste straordinarie formazioni minerali. Un giro che lascia veramente a bocca aperta! Dopo un lauto pranzo alla Cerveceria Rio Tranquilo, nel tardo pomeriggio sono partito verso Bahia Murta: la pedalata lungolago è stata veramente eccellente! Ho dormito all’Hospedaje Bahia Murta. https://www.strava.com/activities/1398808796

 Giorno 6, Tappa 5. Bahia Murta – Villa Cerro Castillo 96km.

E’ stato difficile lasciare il meraviglioso lago General Carrera, ed è stato difficile anche lasciare l’Hospedaje Bahia Murta. La proprietaria dell’ostello era specializzata in marmellate e, dopo averne mangiate in abbondanza a colazione, me ne ha regalate un po’ per il viaggio. Questa giornata mi ha regalato bei panorami soprattutto verso la fine del tragitto, e la ricordo tuttora per la super clacsonata dei proprietari della birreria Chertenka: mi hanno riconosciuto e mi hanno salutato super amichevolmente (questo dice molto sul clima scanzonato del posto). Ho dormito all’hospedaje la Canela, mentre per le birre mi sono rivolto a la Querencia.  https://www.strava.com/activities/1398809450

 Giorno 7, Relax: Cerro Castillo

Relax, ossia trekking. Mi occupo della camminata a Cerro Castillo QUI. Segnalo solo che è un trekking meraviglioso e che alla fine/inizio trekking c’è un ottimo ristorante dove mangiare (soprattutto di domenica, visto che in ‘centro’ è tutto chiuso). Cerro Castillo si posiziona a circa metà del viaggio.

 Giorno 8 : Tappa 6. Villa Cerro Castillo – Coyahique 95 km.

Il giorno della crisi nera. Dopo 470 km di terriccio, ecco i primi km di asfalto.

L’altimetria della tappa mi ha decisamente fregato. I primi 15 km sono molto belli, percorrendo una strada molto panoramica, ma tutti in salita, che mi ha portato alla cima Coppi della Carretera con i suoi 1050 metri. Da lì, prima una discesa e poi una leggera salita mi hanno portato a metà percorso: a quel punto, mi aspettavano solo discesa e pianura fino a Coyahique.

Scendendo, ho iniziato ad accorgermi che il vento era decisamente forte e….contrario! Non riuscendo ad andare avanti, ho deciso di puntare al caro e vecchio autostop (è stato il primo e unico giorno in cui avrei veramente gradito una tenda): non ottenendo nessun successo, ho continuato a suon di santi caduti dal cielo.

Pacatosi il vento, ho ritornato ad avere fiducia nell’umanità grazie ad un semaforo rosso: un ragazzo, infatti, mi ha offerto prima una decina di lamponi, che sono diventati brevemente un gigante sacchetto! A Coyahique ho dormito in una ex scuola (Hostal Austral) e ho trovato la birra a La Tropera. https://www.strava.com/activities/1398809469

 Giorno 9 : Tappa 7. Coyahique – Villa Manihuales 90 km

Dopo aver lasciato la bici per una breve riparazione al ciclista Figon (ottimo!), ho lasciato Coyahique con molta calma. Questa cittadina offre dei bei punti panoramici, anche se è decisamente incasinata e trafficata rispetto al resto della Carretera. Questa è stata forse la tappa più semplice di tutte, e dal punto di vista delle bellezze segnalo la bellissima Cascada de la Virgen! https://www.strava.com/activities/1398809178

 Giorno 10 : Tappa 8. Villa Manihuales – Rifugio Aonikenk 123 km

Forse il tappone per eccellenza. Da Villa Manihuales la strada continua con vari sali e scendi fino a Villa Aminguales: qui mi sono fermato a pranzare in compagnia di alcuni operai. Dopo pranzo ho trovato un bel punto panoramico e, al km 90, è ritornato lo sterrato, ovviamente con una salita dura. Arrivato alla cima, i colori del tramonto mi hanno fatto capire che dovevo accelerare per evitare il buio: questi colori sono diventati fantastici appena prima del rifugio, con il Ghiacciaio Ventisquero Colgante giusto davanti a me! Nel rifugio, prenotato in anticipo (due giorni prima) ho preparato un piatto di pasta e ho bevuto vino con varie famiglie cilene. https://www.strava.com/activities/1398809530

 Giorno 11 : (Semi) Tappa 9. Ventisquero Colgante – Puyuhapi 3+19 km

Il Rifugio Aonikenk dista solo 3 km dal Parque Queulat. Arrivato al parco, ci sono ulteriori 3 km di cammino per arrivare al fantastico punto panoramico sul Ventisquero: la vista da qui, su questo ghiacciaio che sfocia in una cascata, è forse il punto più bello di tutta la Carretera Austral. Nel pomeriggio mi sono rilassato a delle terme prima di raggiungere Puyuhapi. Piccola nota: in questa giornata ero talmente stanco che ho accettato un passaggio per entrare nel parco ed evitare due km a piedi! https://www.strava.com/activities/1398809585

 Giorno 12 : Tappa 10. Puyuhapi – La Junta, 45 km

Uscendo da Puyuhapi si incontra subito una salita. Alla fine di questa salita la tappa diventa decisamente tranquilla fino a La Junta: una ottima giornata rilassante prima della faticosa giornata successiva! A La Junta Cerveceria Kawin e ristorante la Rosita meritano una citazione! https://www.strava.com/activities/1398809604

 Giorno 13 : Tappa 11. La Junta – Raul Marin Balmaceda 75 km

Il giorno dello sprint. Questa era la zona colpita dalla frana: a gennaio 2018 bisognava dunque lasciare la Carretera, andare verso Raul Marin e da lì prendere un battello fino a Chaiten. Il grande problema era l’orario del battello, ossia alle 15. In questo caso ho dovuto mettermi alla prova per cercare di arrivare a Raul Marin prima delle 15. La pedalata è stata tutto su terriccio, ed è comunque meritevole perché la vegetazione è decisamente imponente: anche in questo caso ho notato la gentilezza dei viaggiatori in queste parti del mondo in quanto una signora mi ha fatto una bella foto mentre pedalavo e, appena salito sul battello, si è avvicinata per mandarmi la foto. Il battello è stato decisamente lungo, e sono arrivato a Chaiten solo alle 22. https://www.strava.com/activities/1398809671

 Giorno 14 : Tappa 12. Chaiten – Hornopiren, 56 km

Altro battello da prendere, per arrivare ad Hornopiren. Stavolta, a differenza della giornata precedente, non avevo alcuna fretta. In questo tratto di Carretera Austral si possono osservare i danni di un incendio di una decina di anni fa e soprattutto i meravigliosi alberi ‘Alerces’, con una storia millenaria: è possibile fare una piccola camminata di mezzora per vedere questi alberi da più vicino, e consiglio vivamente la passeggiata!

 Giorno 15 : Tappa 13. Hornopiren – Puerto Montt 104 km

Il giorno dei saluti alla RN7, Carretera Austral. I paesaggi si fanno ampi, con belle viste su dei piccoli fiordi prima di arrivare a Puerto Montt. Anche oggi, un breve battello: in questo caso non ci sono problemi di orario in quanto sono cadenzati ogni venti minuti (anzi, ho atteso tranquillamente il mio battello mangiando delle eccellenti empanadas). Arrivato a Puerto Montt, ho lasciato la bici ai ragazzi di Cicloaustral, e prima di dormire all’hospedaje Sandra ho salutato la Carretera con un’imperiale cena a Cotele. Nos vemos, Carretera Austral!

 

CARRETERA AUSTRAL: PERCORSO, TENDA, ALLOGGI E RISTORANTI

  • Quindi, come organizzare un viaggio sulla Carretera Austral in bici? La prima grande domanda da porsi è: partire con la propria bici oppure noleggiarla in loco? Io ho deciso per la seconda opzione, noleggiando una MTB con Cicloaustral. Oltre a questo, ho deciso di sfidare il vento, che in quelle zone generalmente va da nord a sud, per comodità di viaggio e logistiche. Comunque, la maggior parte dei cicloturisti percorre la Carretera Austral da nord a sud: non ho rilevato problematiche insormontabili nel percorrere il percorso all’inverso.
  • Sono partito senza tenda, per viaggiare più leggero: forse l’avrei usata nel Giorno 1 e nel Giorno 8. Comunque, a patto di studiare bene le tappe, la Carretera Austral si può percorrere tranquillamente senza tenda (anche partendo a volte troppo tardi come ho fatto io)
  • Come avete notato, è possibile trovare da dormire, mangiare e bere in tutti i paesini (solo Coyahique è una vera e propria città, le altre località faticano ad arrivare a mille abitanti): ho prenotato solo il Rifugio Aonikenk, due giorni prima di arrivarci. Il costo di una singola è più o meno sempre 10 mila pesos, 15 euro.
  • La cucina chiude relativamente tardi, verso le 21 21.30 in tutti i posti

CARRETERA AUSTRAL: COSA PORTARE E INFO SULLA BICI

  • Cosa bisogna portare per un viaggio nella Patagonia Cilena? Kway, copriscarpe per la pioggia, 4 calze, 4 mutande, 2 maglie lunghe termiche, 3 magliette da ciclista, un paio di pantaloncini da ciclista, un paio di pantaloni da ciclista, scarpe da tennis (vanno bene anche per i due trekking), scaldacollo, giacchettina antivento, e giacca antivento, asciugamano, qualche biscotto per la giornata, infradito per la fine della giornata, crema solare. Avevo con me un sacco a pelo, quasi mai utilizzato. E’ possibile trovare lavanderie (un bell’aiuto!) Compreso tutto (incluso reflex, gopro, caricabatterie varie) il peso del mio zaino era di otto chili. Per quanto riguarda la bici, consiglio di usare due zaini da MTB da attaccare sul parafanghi della ruota posteriore.

Ho organizzato il noleggio della bici con Cicloaustral: organizzano anche tour organizzati lungo la Carretera (link: https://www.cicloaustralchile.com/ )

 

QUANDO ANDARE, METEO E ALTRO

La stagione migliore è data dai mesi che vanno da dicembre a febbraio: il sole tramonta decisamente tardi a gennaio (21 – 21:30).

‘Quien se apura en la patagonia pierde el tiempo’: chi corre in Patagonia perde il tempo. Questo è uno dei detti più famosi da queste parti, e spiega che è difficile calcolare le distanze da un posto all’altro della Carretera Austral (le strade sono spesso dissestate, il tempo è incerto, i paesaggi sono meravigliosi: qui bisogna prendere il viaggio e la vita con calma!)

Il meteo può essere terribile: nei primi tre giorni ho trovato vento e pioggia, nel giorno 8 folate di vento a 70 km/h.

Se, come me, arrivate iniziate il tour da Villa O’Higgins, premuratevi di avere denaro contante almeno per i primi due/tre giorni: il primo bancomat si trova solo a Cochrane (dopo si trova a Coyahique)

Le temperature hanno fatto fatica a superare i dieci gradi da Villa O’Higgins a Cochrane, quindi nelle prime due tappe. Nelle tappe successive non ho mai sofferto il freddo (a parte nella tappa che portava a Raul Marin, causa pioggia).

Questo percorso è fattibile anche in macchina o in bus: anche in questo caso calcolo almeno una settimana per percorrerla tutta.

La Carretera Austral è bellissima: è un posto selvaggio, unico!

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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