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Giro delle Dolomiti in bici da corsa, nove tappe epiche!

Available in : Inglese Spagnolo

 

Questo post รจ dedicato al mio giro delle Dolomiti in bici da corsa. Ho effettuato questo tour delle Dolomiti nella prima settimana di agosto: sapendo che avrei dovuto effettuare una gran quantitร  di salite, ho deciso di partire in modalitร  bikepacking, ossia la stessa modalitร  di viaggio che ho utilizzato per pedalare dallโ€™Italia a Capo Nord.

Ed effettivamente di salite ce ne sono state tante! In nove giorni ho attraversato ben 17 colli dolomitici. Alcune giornate sono state faticose e, soprattutto, complicate per la continua necessitร  di bere acqua.

Questo giro delle Dolomiti, quindi, mi ha regalato grandi gioie in quanto ho potuto ammirare gran parte delle cime dolomitiche: dalle Pale di San Martino al Catinaccio, dal Latemar al Pelmo e allโ€™Antelao, per arrivare alla Marmolada, al Sella, le Dolomiti di Sesto fino alle tipiche vette di Cortina.

Ecco, dunque, il racconto del mio giro delle Dolomiti: dopo le varie tappe puoi trovare varie informazioni utili, mentre qui puoi trovare tutte le tracce GPX e qui il VIDEO delle tappe.

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da Belluno a San Martino di Castrozza

Sono partito da Belluno. Questo capoluogo di provincia veneto era giร  stato il punto di partenza della mia Alta Via Numero Uno delle Dolomiti, trekking meraviglioso che mi aveva portato in nove giorni a Braies.

La prima parte della tappa mi ha portato ad ammirare la spettacolare valle del Mis, che vanta un lago artificiale strepitoso. Appena dopo aver visto il lago, la salita si fa a tratti dura: gli attraversamenti dei centri abitati di Tiser e di Gosaldo rendono, comunque, piacevole la pedalata, che permette di apprezzare le vette del gruppo della Cimonega. Poco dopo Gosaldo sono arrivato al Passo Cereda.

Una breve discesa mi ha portato nella zona di Fiera di Primiero. Ho provato a seguire una ciclabile, ma ad un certo punto non ho trovato le indicazioni. Ho dovuto fare un vero e proprio trekking per tornare sulla statale del Passo Rolle. Ritornato sulla strada, ho finalmente raggiunto San Martino di Castrozza!

65 chilometri e quasi 2000 metri di dislivello: non male come prima tappa!

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da San Martino di Castrozza a Moena

San Martino di Castrozza รจ una cittadina trentina bellissima: le Pale di San Martino rendono San Martino un gioiello! Ho subito pedalato in salita: per fortuna, le pendenze verso i 1984 metri del Passo Rolle non sono ostiche! In vetta ho potuto ammirare sia le Pale di San Martino sia il Lagorai.

La discesa mi ha fatto raggiungere la cittadina olimpica di Predazzo. Sarei potuto andare a Moena con una pedalata facile di 15 chilometri: ma questo รจ un tour delle Dolomiti, ed ecco dunque la deviazione verso Tesero, val di Fiemme, base della seconda salita di giornata!

Da Tesero si sale verso il Passo Lavazรจ (e lโ€™alpe di Pampeago, famosa per il Giro dโ€™Italia): ho scoperto la storia del disastro della Val di Stava del 1985 (consiglio un approfondimento). Il Lavazรจ รจ durissimo nei tre chilometri finali, con tratti ampiamente in doppia cifra. In cima ho potuto apprezzare la catena del Latemar.

La discesa mi ha portato in Alto Adige e alla base dellโ€™ultima salita: il Costalunga non รจ di per sรฉ durissimo, ma ho sofferto il caldo in maniera assurda. Il Lago di Carezza, le viste su Latemar e Catinaccio (e Sella in discesa) e lโ€™arrivo a Moena mi hanno comunque decisamente soddisfatto, soprattutto dopo 90 chilometri e quasi 2300 di dislivello positivo!

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da Moena al Rifugio Duran

Ancora una volta, non ho dovuto aspettare molto per iniziare a salire. Da Moena inizia immediatamente la salita verso il Passo San Pellegrino. La prima parte della salita รจ la piรน ostica: mi sono letteralmente fermato su delle comode panchine a metร  salita per recuperare le forze. La seconda parte, invece, mi ha permesso di ammirare la bella Cima dellโ€™Uomo e la catena del Costabella.

Una discesa, ripida allโ€™inizio e facile successivamente, mi ha portato prima a Falcade e poi ad Agordo. Qui iniziava la vera sfida di giornata: il Passo Duran, 12 chilometri allโ€™8% abbondante. Avevo paura di trovare un diluvio universale, che per fortuna non รจ arrivato.

Il Passo Duran รจ duro (con pendenze spesso superiori al 10%) ma รจ piacevole. Gran parte della salita รจ allโ€™ombra e, alla fine, permette di ammirare il Pelmo, lโ€™Antelao, il San Sebastiano e la Moiazza. Ho dormito al Rifugio Duran, molto apprezzato anche dagli escursionisti dellโ€™Alta Via Numero Uno.

54 chilometri e 1700+, comunque non banale!

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: dal Rifugio Duran al Rifugio Valparola

Stavolta, ho iniziato la tappa in discesa, scendendo verso la Val di Zoldo. Il primo obiettivo di giornata รจ stato il Passo Staulanza. Questo รจ uno dei miei passi preferiti, in quanto passa giusto in mezzo tra Civetta e Pelmo: รจ veramente splendido!

Una bella discesa mi porta in Val Fiorentina, alla base della seconda salita di giornata. Sono entrato in zona Maratona delle Dolomiti, con lโ€™ascesa al Passo Giau. 10 chilometri al 9%: il Giau me lo ricordavo duro dalla Maratona del 2017, ma in questo caso รจ stato veramente estenuante. La vista sul Ra Gusela, sulle Pale di San Martino in lontananza e sulle montagne di Cortina mi hanno ricompensato della fatica!

Sono restato nella traccia della Maratona delle Dolomiti, salendo prima fino a Passo Falzarego e poi fino al Passo Valparola. Poco dopo il passo ho completato i 63 km e 2400+ al Rifugio Valparola: questo รจ un vero e proprio tappone dolomitico!

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: dal Rifugio Valparola al Rifugio Fedaia

Dal Valparola sono sceso fino alla Val Badia: questa รจ una delle strade piรน belle delle Dolomiti, in quanto passa nella zona del Sass de Stria (famosa per le atroci battaglie della Prima Guerra Mondiale) e del gruppo Conturines. Dopo aver attraversato San Cassiano, ho dovuto accettare il traffico di La Villa e Corvara in Badia.

Sono salito verso il Passo Campolongo, apprezzando le viste del Sassonger, e in seguito sceso fino ad Arabba: รจ la zona dei famosi quattro passi. Da Arabba una bella strada mi ha portato fino a Rocca Pietore, alla base della salita del Passo Fedaia.

Inizialmente, ho ammirato i Serrai di Sottoguda (dallโ€™alto: a differenza del 2017, non sono piรน percorribili in bici). A Malga Ciapela iniziano i 5 chilometri piรน duri delle Dolomiti. La pendenza media fino al Passo Fedaia, infatti, tocca lโ€™11% medio. In qualche modo, sono arrivato al Rifugio Fedaia. Questa รจ stata una gran soddisfazione, dopo 58 chilometri e 1500 metri di dislivello!

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: dal Rifugio Fedaia a Laion

Il Passo Fedaia รจ famoso per il suo lago e per la vista sulla Marmolada. Purtroppo, entrambi stanno soffrendo il cambiamento climatico e sono in condizioni abbastanza disastrose.

Dal Fedaia sono sceso fino a Canazei, da dove inizia unโ€™altra salita meravigliosa. Infatti, la strada che porta dalla val di Fassa al Passo Sella (e anche al Pordoi) รจ assolutamente spettacolare, e vanta anche una pista ciclabile! La salita a tratti รจ dura: il Sella รจ, con i suoi 2244 metri, la Cima Coppi del mio giro delle Dolomiti in bici! Le viste sulla Val di Fassa, la Val Gardena, il Sassolungo e il Gruppo del Sella, sono tra le piรน belle di tutto il tour delle Dolomiti!

La Val Gardena รจ stata la protagonista della seconda parte della giornata. Una lunga discesa, che attraversa Santa Cristina e Ortisei, mi ha portato fino a Laion, dove ho terminato la tappa alla fine di 55 chilometri e 800+.

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da Laion a San Vigilio di Marebbe

A inizio tappa ho completato la discesa del giorno prima, arrivando nella bella Chiusa. Qui รจ iniziata la lunghissima salita verso il Passo delle Erbe: 25 chilometri al 6% medio. Le difficoltร  della salita sono, perรฒ, mal distribuite: il pezzo duro รจ di circa 4 chilometri, al 10% medio, appena dopo lโ€™abitato di San Pietro.

Qui, a causa di una piccola buca, ho avuto un piccolo problema al bikepacking, che ha ceduto e ha dato dei fastidi alla catena: per fortuna, il problema si รจ risolto da solo velocemente. Il Passo delle Erbe รจ unโ€™autentica meraviglia. Gran parte della salita รจ all’ombra, con viste pazzesche sulle Odle e con alcuni bei rifugi di alta montagna, come lโ€™Edelweiss.

Anche la discesa dal Passo delle Erbe รจ spettacolare: รจ possibile, infatti, ammirare la Val Badia dallโ€™alto, senza traffico! Lโ€™ultima facile salita di giornata mi ha portato a San Vigilio di Marebbe, dopo 60 chilometri e quasi 2000 metri di dislivello.

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da San Vigilio di Marebbe a Moso

Da San Vigilio inizia subito una salita da non sottovalutare. Il Passo Furcia, infatti, ha ampi tratti al 12-13%. Le viste dal Passo Furcia sono splendide sia in salita (gruppo delle Odle, Passo delle Erbe, piste di Plan de Corones) sia in discesa (Val Pusteria e Valle di Anterselva).

Dopo aver attraversato Valdaora, ho fatto una piccola deviazione a Rasun. In questo modo ho ricordato le vacanze estive da piccolo e apprezzato la valle olimpica di Anterselva. Da Rasun ho seguito la Val Pusteria fino a San Candido. Una gran parte di questโ€™itinerario segue una pista ciclabile, affollata ma bellissima, che attraversa Monguelfo (molto bello il lago, con viste su Plan de Corones), Villabassa e Dobbiaco.

Da San Candido ho iniziato a salire verso il Passo Comelico. Ho, dunque, attraversato Sesto Pusteria e mi sono fermato a dormire a Moso, dopo 62 chilometri e 1100+.

 

Giro delle Dolomiti in bici da corsa: da Moso a Cortina

Da Moso ho completato la salita verso il Passo Comelico. Le Dolomiti di Sesto, con la Croda Rossa e Cima Undici, sono un gioiello!

La discesa mi ha portato a Padola: ero stato in questa zona del Comelico nel 2016, quando avevo fatto la 3 Epic. Ricordavo dunque la salita al Passo Santโ€™Antonio, che vanta un tratto di salita al 15%. La discesa mi ha portato nella bella Auronzo di Cadore, con il gruppo delle Marmarole e il lago.

Da Auronzo inizia lโ€™ultima salita del giro delle Dolomiti. Lโ€™obiettivo era il Passo Tre Croci. Ho deciso di allungare un poโ€™ (con 5 chilometri al 9%, che comunque avrei fatto per raggiungere il Passo) per arrivare al Lago di Misurina. Rivedere le Tre Cime di Lavaredo mi ha fatto apprezzare tutta la fatica fatta!

Sorapis, Cristallo, Passo Tre Croci e discesa verso Cortina: il giro, con 70 chilometri e 1600+, era completato!

 

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FAQ SUL GIRO DELLE DOLOMITI IN BICI DA CORSA

 

  • Dove dormire nel giro delle Dolomiti? A Belluno ho dormito a Dimora Storica Dโ€™Arrigo e hotel Cappello, a San Martino a Hotel Villa Aurora, a Moena ad Alpen Family Hotel Someda, rifugio Duran, rifugio Valparola, rifugio Fedaia, a Laion a Hubertusstube, a San Vigilio a Hotel Lago della Creta e a Moso a Hotel Holzer. Tutti veramente eccellenti!

 

  • Come raggiungere Belluno e come arrivare da Cortina a Belluno? Ho raggiunto Belluno in automobile e ho parcheggiato vicino al palazzetto dello sport. Da Cortina a Belluno vi รจ un bus che porta alla stazione di Calalzo e poi un treno. Il bus era pieno ma, in qualche modo, cโ€™รจ stato spazio per la bici: ammetto che non รจ stato facile. Si potrebbe anche pedalare da Cortina a Belluno, passando per il Cadore e poi per il Longarone, ma il traffico รจ elevatissimo.

 

  • Si trova traffico nel giro delle Dolomiti? Sรฌ. In ordine di traffico, ho trovato poco piacevoli La Villa, Corvara, il passo Costalunga e il lago di Misurina.

 

  • Quali sono i passi piรน belli? Secondo me Passo delle Erbe, Duran e Sella. Meritano una citazione anche il Fedaia (con i Serrai di Sottoguda) e lo Staulanza.

 

  • Quali sono i passi piรน difficili? Il Fedaia, il Giau e il Duran.

 

  • Cโ€™รจ overtourism? Sรฌ, soprattutto al Sella e al Giau: nel secondo, al rifugio, vi รจ addirittura un totem autmoatico per gli ordini.

 

  • Si trova da mangiare e da bere? Sรฌ, ci sono sempre cittadine o rifugi. Sono andato in difficoltร  al Costalunga: in quella giornata ho bevuto sette litri dโ€™acqua, di cui oltre tre sullโ€™ultimo passo di giornata.

 

  • Quanto รจ difficile il Tour delle Dolomiti descritto? Beh, parecchio. Serve una bella gamba, ma le ricompense ci sono ampiamente!

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