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Cosa vedere in Ecuador, il meglio in tre settimane

Available in : Inglese Spagnolo

  Il post dedicato a cosa vedere in Ecuador è una sorta di mix tra il post dedicato al mio viaggio nell’Ecuador continentale e il post dedicato a cosa vedere alle Galapagos. Parto da una constatazione, molto semplice. L’itinerario di tre settimane potrebbe essere tranquillamente zero giorni in Ecuador e 21 alle Galapagos. Questo significa che l’Ecuador continentale è brutto? Assolutamente no! Significa solo che le Galapagos sono un vero e proprio paradiso, forse uno dei luoghi al mondo che mi sono piaciuti di più. L’Ecuador continentale, però, regala tante cose da fare e da vedere!

Per in viaggio in Ecuador ti consiglio di stipulare un’assicurazione di viaggio: io mi trovo bene con Heymondo, utilizzando la polizza fino a 4000 metri. Oltre i 4000 metri ci sarebbe Global Rescue: i prezzi, però, sono estremamente alti.

 

  Cosa vedere in Ecuador: le Galapagos

Le Galapagos sono uno dei posti più belli al mondo, senza se e senza ma. La natura, gli animali, la sensazione di pace che danno le Galapagos sono difficili da trovare. Ti dirò, forse solo l’isola di Pasqua mi ha dato, in parte, la sensazione di essere in un posto magico e unico. Ho avuto la fortuna di visitare le Galapagos tre volte: lo snorkelling, le immersioni e le semplici camminate terrestri sono a dir poco favolose.

L’arcipelago delle Galapagos è formato da 18 isole principali. Di queste 18, tre sono facilmente visitabili: Santa Cruz, Isabela e San Cristobal. Le altre sono raggiungibili con tour giornalieri oppure con crociere. QUI ti lascio di nuovo l’approfondimento sulle Galapagos.

Ti dico solo che le Galapagos meritano almeno sette giorni. Nell’itinerario, che puoi trovare prima delle informazioni utili, metto nove giorni.

Le Galapagos sono facilmente raggiungibili da Quito e Guayaquil: i prezzi dei voli, sebbene siano di corto raggio, sono molto alti (circa 400 dollari andata e ritorno, più la tassa di sbarco di 200 dollari).

 

  Cosa vedere in Ecuador: Quito

La capitale dell’Ecuador merita assolutamente una visita. Personalmente, dedicherei a Quito due giorni di visite.

Consiglio di dedicare un giorno al centro storico della città, dove è possibile ammirare la Plaza Grande, bellissime chiese coloniali e il Panecillo, ossia la collina di Quito, che supera i 3000 metri di quota e offre viste panoramiche molto interessanti.

La seconda giornata a Quito, invece, è dedicata al Teleferico (che arriva a quasi 4000 metri di altitudine: le viste da Cruz de Loma sono impressionanti) e alla visita della Mitad del Mundo (un luogo dedicato all’Equatore, che passa esattamente in questo luogo).

Qui puoi trovare un approfondimento su Quito! Ti anticipo che a Quito si mangia bene (Hasta La Vuelta Senor) e, soprattutto per quel che mi riguarda, si beve ottima birra: Sinner, Bandido e Andes sono birrifici eccellenti!

 

 Cosa vedere in Ecuador: laguna Quilotoa

La laguna Quilotoa, che dista circa tre ore da Quito, è un vero e proprio gioiello dell’Ecuador. La laguna Quilotoa si trova ad un’altitudine di 3500 metri. La sua caldera raggiunge i tre chilometri di diametro. La laguna, che vanta un impressionante color verde smeraldo, è un paradiso per gli amanti dell’escursionismo. Si possono fare, sostanzialmente, due escursioni.

Una parte dalla parte alta della caldera, che si trova a 3850 metri e scende fino alla laguna: mediamente ci si impiegano venti minuti per scendere e un’ora per risalire. Un secondo itinerario, invece, permette di percorrere tutto il perimetro della parte alta della caldera: il percorso è lungo circa 11 chilometri e necessita almeno tre ore. La laguna Quilotoa è assolutamente uno dei luoghi da non perdere in Ecuador! Quilotoa è raggiungibile da Quito con un tour comprendente un punto panoramico del Cotopaxi, un magnifico vulcano alto 5872 metri.

Si può raggiungere la laguna Quilotoa anche con i mezzi pubblici, passando per Latacunga. Io non ho avuto problemi per spostarmi da Banos a Quito, passando per la laguna Quilotoa e (obbligatoriamente) da Latacunga. I tempi di viaggio, ovviamente, si sono dilatati parecchio.

 

  Cosa vedere in Ecuador: Banos 

Ammetto che Banos è una città turistica, ma in compenso è piena di attrazioni: tra queste cito il rafting (prenotabile con Civitatis), la pedalata fino a Puyo, l’altalena alla fine del mondo, le terme. Banos, infatti, vanta una posizione idilliaca: i suoi 13000 abitanti possono vantarsi di vivere in uno dei centri abitati più vicini alla giungla dell’Ecuador.

La pedalata da Banos a Puyo, definita Ruta de las Cascadas. è lunga 61 chilometri (con molti saliscendi) e permette di ammirare il Manto de la Novia (è possibile avvicinarsi a questa cascata grazie ad una spettacolare funicolare di 500 metri), il Pailon del Diablo (cascata di una bellezza impressionante) e, infine, un paesaggio fitto di foreste. Si può tornare a Banos con un bus (mettendo la bici nel bagagliaio) ripartendo dal Pailon del Diablo o da Puyo.

La casa del arbol, con la famosa altalena alla fine del mondo, è una delle cartoline di Banos. E’ raggiungibile con un bel trekking (salita abbastanza ripida di un paio di ore, ti lascio il GPS) oppure con un tour organizzato come questo.

Infine, a Banos si possono fare attività adrenaliniche come il rafting  (il canotto si è capovolto, VIDEO), oppure rilassarsi nelle terme.

Tra le altre attività che si possono fare a Banos sono da citare la scalata al vulcano attivo Tungurahua (5016 metri) e tuor amazzonici (è possibile trovare tour di durata differente, da 2 a 5 giorni).

 

  Cosa vedere in Ecuador: la discesa in bici dal Chimborazo

L’Ecuador regala varie attività adrenaliniche. Sebbene sia un piccolo Stato, l’Ecuador è ricco di vulcani. Il Chimborazo è uno di questi, ed è tra i più famosi al mondo.

Geograficamente parlando, il Chimborazo vanta un importante record. Infatti, se si calcola l’altezza di una montagna dal centro della terra, il Chimborazo è la montagna più alta del mondo, superando l’Everest di ben 1811 metri.

La città più vicina al Chimborazo è Riobamba, (abbastanza) ben collegata con Banos e Cuenca. Riobamba, di per sè, è poco interessante, ma il Chimborazo merita assolutamente una visita. Questo vulcano potenzialmente attivo (l’ultima eruzione risale a 1500 anni fa) regala varie attività sportive.

Non ho scelto di scalare la vetta (che tocca i 6263 metri dal livello del mare) ma ho ben deciso di fare un tour di una giornata in bici, iniziando la pedalata a 5100 metri di quota. Questo è stato un magnifico modo di conoscere la zona del Chimborazo: qui puoi trovare il TOUR! E’ stato molto bello, inoltre, vedere gli alpaca nel loro contesto naturale, come dimostra questo VIDEO.

 

  Cosa vedere in Ecuador: Cuenca e il Parque Cajas

Cuenca è una città meravigliosa, che vale almeno un giorno di visite. Il centro storico della città è il Parque Calderon: questa piazza ospita la Cattedrale dell’Immacolata Concezione e la vecchia Cattedrale, chiamata ‘El Sagrario’. La camminata lungo il fiume Tomebamba è apprezzata da turisti e locali: è un posto perfetto per rilassarsi con una buona birra. Merita una visita anche il Mirador de Turi, raggiungibile con un taxi in dieci minuti: le viste di Cuenca da qui sono fantastiche! Cuenca è famosa anche per la sua scena culinaria: la specialità (condivisa con Loja) è il cuj, ossia il porcellino d’india. Cuenca è anche famosa per la sua animata vita notturna.

Facendo base a Cuenca è possibile visitare il meraviglioso Parque Cajas. Questa riserva naturale si trova a 4000 metri di quota e vanta dei sentieri bellissimi, che descrivo più approfonditamente in questo post.

A Cuenca consiglio vivamente l’hostal La Cigale.

 

  Cosa vedere in Ecuador: Loja e Parco Podocarpus

Loja è un’altra città dell’Ecuador che merita una visita. Il suo centro è il Parque Central: la sua piazza è piena di vita e nelle immediate vicinanze è possibile provare il tamales, una sorta di involtino a base di mais ripieno di carne o verdure (eccellente!). Viene avvolto spesso e volentieri nella foglia del banano, che viene scartata prima di mangiare il tamales stesso. Tra i luoghi da non perdere a Loja suggerisco la Torre dell’Orologio, Calle Lourdes e la Cattedrale.

Loja è la base per visitare il bel parco Podocarpus (TOUR)  . Questo parco è famoso per le foreste nebulose: la natura è esuberante nella sua bellezza. Decisamente una camminata meritevole! Anche a Loja è possibile provare il cuj: anzi, il porcellino d’india di Loja è più buono, secondo me, rispetto a quello di Cuenca.

 

  Cosa vedere in Ecuador: la costa e la Isla de la Plata

La costa dell’Ecuador è amata per il suo clima festaiolo. Montanita, che si trova a tre ore di bus da Guayaquil, è uno dei luoghi più visitati. Ci sono stato nel mio viaggio del 2017: per questo motivo ti dico che visitare solo Montanita non ne vale assolutamente la pena. Questa cittadina è famosa per le sue feste e per le sue spiagge da surf: sinceramente, non mi è piaciuta per nulla.

L’unico motivo per visitare questa zona, a mio parere, è visitare Isla de la Plata. Da Montanita, infatti, si può raggiungere Isla de la Plata con un’ora di bus e circa 1h30 minuti in barca: la camminata su questa isola che ospita gli uccelli Pata Azules e Nazca è davvero bellissima! Qui puoi trovare un’escursione che raggiunge Isla de la Plata.

 

  Mappa di cosa vedere in Ecuador

Ecco una mappa che indica i luoghi citati, da vedere in Ecuador.  

 

ITINERARIO DI VIAGGIO IN ECUADOR

Giorni 1 – 10 . Galapagos (molto probabilmente si arriva al giorno 2: tre giorni a testa per Santa Cruz, Isabela e San Cristobal).

Giorno 11 – 12. Volare a Guayquil e partire verso Loja e Parco Podocarpus.

Giorno 13 – 14. Cuenca e Parque Cajas.

Giorno 15. Riobamba e Chimborazo.

Giorno 16 – 18. Banos.

Giorno 19 – 21. Quilotoa e Quito.  

 

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INFORMAZIONI UTILI SU COSA VEDERE IN ECUADOR

 

  • I prezzi in Ecuador non sono alti. Sebbene la moneta sia il dollaro statunitense, si mangia e si trova da dormire a prezzi abbastanza modici. Mediamente direi scala 6 su 10, contando 10 la media italiana.

 

  • I miei tre posti da non perdere nell’Ecuador continentale sono Banos, Quilotoa e Quito. Escludo le Galapagos dal podio per manifesta superiorità.

 

  • Quando andare in Ecuador? La stagione secca generalmente va da maggio a settembre. Nei restanti mesi dell’anno le piogge potrebbero interrompere alcune attività sportive. Invece, le Galapagos hanno un clima diverso: non vi è, infatti, un periodo migliore per visitare le Galapagos, in quanto ogni stagione ha un lato positivo e uno negativo.

 

  • Quanti giorni servono per visitare l’Ecuador? Secondo me, compreso le Galapagos servono tre settimane. Si potrebbe anche in due settimane, ma sarebbe un viaggio mordi e fuggi.

 

  • Tra i posti dove mi sono fermato a dormire, consiglio particolarmente la Cigale a Cuenca. Per mangiare, invece, consiglio di provare le specialità locali, quali i tamales (involtino a base di mais ripieno di carne e verdure) e il cuj (porcellino d’india, provato sia a Loja al Salon Lolita sia a Cuenca al Tres Estrellas).

 

  • Non bisogna sottovalutare l’altitudine dell’Ecuador: Cuenca si trova a 2500 metri, Quito a 2850 metri. Ciò fa sì che bisogna portare vestiti adatti, soprattutto alla sera quando la temperatura scende parecchio.

 

  • L’Ecuador è sicuro? Ni. Quito, in particolare, merita una citazione in quanto il centro storico diventa abbastanza pericoloso nelle ore serali. Il quartiere Mariscal, una volta centro della vita notturna, non è più sicuro come lo era anni fa. Guayaquil è una città da non visitare!

 

Comments:

  • Simone

    28 Aprile 2026

    Ciao Andrea! Ti ho scritto qualche giorno fa su Huaraz… A proposito, grazie ancora per i tuoi articoli: si stanno rivelando molto utili per pianificare il mio prossimo viaggio. In più condividiamo la passione per la birra artigianale, per cui ti leggo con doppio interesse. Una curiosità: come mai hai scelto il Chimborazo e c’è qualche ragione per cui l’hai preferito al Cotopaxi? Avrei intenzione di scalare il Cotopaxi a giugno ma ho l’impressione che sia un’impresa per un escursionista occasionale come me. Non ho mai fatto esperienze sul ghiaccio, tantomeno a una simile altezza (ho fatto le Ande l’anno scorso, Vinicunca compresa, ma niente di più). Cosa ne pensi? Potrei farcela?

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