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Viaggio in Ucraina : cosa vedere in 5 giorni

Viaggio in Ucraina : cosa vedere in 5 giorni

In questo post racconto il mio viaggio in Ucraina di cinque giorni, che hanno offerto tanti monumenti e luoghi storici che meritano un viaggio.

 Giorno 1 del viaggio in Ucraina. Lviv : una bella camminata per il centro storico

Il viaggio in Ucraina inizia da Lviv, tradotta Leopoli in italiano. Questa città, che conta circa 750.000 abitanti, si trova a 70 km dal confine polacco. Fu fondata all’inizio del XIII secolo e fu una delle città principali del regno di Polonia fino alla ‘prima spartizione della Polonia’ del 1772, quando finì sotto la dominazione asburgica:  in circa 150 anni la popolazione crebbe da 30.000 a 200.000. Alla fine della Prima Guerra Mondiale Lviv tornò sotto la Polonia. Nel 1939, però, le truppe sovietiche invasero Lviv. Dal 1939 l’Ucraina fece parte dell’URSS fino al 1991.

Dopo questa introduzione storica ora possiamo passare a cosa vedere a Lviv. La passeggiata parte da Piazza Rynok, che ospita la torre Ratusha, costruita nel 1835: questa bella piazza brulica di vita sia di giorno sia di notte. Dalla piazza si va in direzione di Svobody: la prima cosa che si vede di questa via è l’enorme statua dedicata a Taras Shevchenko, scrittore e nazionalista ucraino. Si cammina lungo il viale alberato di Svobody per arrivare al Teatro dell’Opera, costruito alla fine del XIX secolo.

Dal teatro si cammina verso la chiesa armena e la chiesa dominicana: le piazze antistanti a queste due chiese ospitano interessanti mercati. Dopo un piccolo shopping è il momento di camminare in salita (nulla di difficile, ma si sale di circa 100 metri) per arrivare a Castle Hill, che offre uno splendido panorama sulla città.

Da Castle Hill si scende fino ad arrivare all’ Arsenale, che è parte del vecchio sistema di muri e bastioni (parlerò di Arsenal anche nella sezione ‘dove mangiare a Lviv). In pochi minuti si arriva alla Chiesa e Monastero di Bernardino, a mio parere la più bella chiesa di Lviv: gli interni barocchi risalgono al 1700 e sono veramente meravigliosi.

A pochi passi dalla Chiesa di Bernardino c’è una farmacia storica, denominata ‘Secret Pharmacy Lviv’ su Google: la vetrina permette di vedere una vecchia farmacia dei primi anni del 1900.

Da qui si torna in piazza in pochi minuti.

 

 Giorno 2 del viaggio in Ucraina. Lviv : museo dell’Occupazione 

Il secondo giorno è dedicato innanzitutto ad una visita storica. All’inizio ho descritto brevemente la storia di Lviv per dare qualche informazione sulle vicissitudini di questa città, ed il Museo Nazionale e Memoriale delle vittime dell’Occupazione è decisamente interessante per capire cosa hanno passato gli ucraini nel corso della storia, anche recente.

Suggerisco di arrivarci camminando: ci si impiega circa venti minuti, ma è piacevole camminare per i viali di questa città. Il palazzo che ospita questo museo fu usato come prigione dai Polacchi, dai Nazisti e dai Sovietici. La visita si concentra in particolar modo sulla brutalità sovietiche nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale.

Ci sono poche descrizioni in inglese ma non è difficile immaginare il livello di crudeltà umana, a partire dalle anguste celle. Infatti, nel 1939 (quindi nell’anno dell’accordo tra Nazisti e Sovietici) questo palazzo poteva contenere fino a 1500 prigionieri: 1000 di questi furono uccisi nel 1941, quando i Nazisti occuparono la città.

Dopo questa visita struggente, in cui si capisce come gli ucraini furono sottomessi da varie dittature totalmente diverse l’una dall’altra, si cammina una decina di minuti fino alla chiesa di San Giorgio. è uno splendido esempio di monumento rococò-barocco, risalente al XVIII secolo.

 Giorno 3 del viaggio in Ucraina. Da Lviv a Kiev 

Il viaggio in Ucraina continua con uno spostamento. Ci sono tanti modi per raggiungere Kiev da Lviv: io ho scelto il treno, che impiega circa cinque ore. Nel pomeriggio rimane il tempo di visitare la piazza Maiden, il centro della Rivoluzione iniziata nel 2013.

 Giorno 4 del viaggio in Ucraina. Chernobyl 

Questa giornata è dedicata ad un’altra visita ‘storica’: Chernobyl. Sinceramente, non pensavo che la visita di Chernobyl potesse essere così interessante. Famosa tristemente per il disastro nucleare dell’aprile 1986, Chernobyl è visitabile solo con un tour organizzato (è necessario andare con una guida). I questa giornata si apprende molto su cosa successe in quei giorni infausti.

Il tour inizia alle 8 del mattino e si arriva nella ‘Red Zone’ dopo circa un’ora e mezza. Come prima cosa si vede il sarcofago (da circa 300 metri di distanza) utilizzato per coprire il reattore nucleare numero 4, costruito con lo scopo di limitare la contaminazione radioattiva.

La seconda visita è dedicata alla Red Forest, che in alcuni tratti è ancora contaminata (si è provvisti di un macchinario che misura le radiazioni).

In seguito si arriva a Pripyat, la cittadina più vicina alla centrale nucleare. Pripyat all’epoca era una cittadina di 50.000 abitanti ed era considerata un piccolo gioiello sovietico: oltre ad essere moderna, era anche definita la città dei fiori per essere ben curata e ornata di tante aiuole. Qui si cammina per la città abbandonata per circa due ore. La guida è molto brava nello spiegare le località: le panetterie, le case, le scuole, i supermercati. Si arriva nella piazza principale. Malauguratamente, questa piazza divenne la zona più contaminata anche a causa degli elicotteri che atterravano qui vicino dopo aver sorvolato la centrale nucleare (infatti in piazza c’era un hotel che veniva usato come base nei primi giorni dopo il disastro). Vicino al centro si trova un parco giochi che non fu mai utilizzato: la sua inaugurazione sarebbe stata il primo maggio 1986, ossia 5 giorni dopo il disastro.

La quarta visita è dedicata alla stazione dei vigili del fuoco, dove è possibile vedere i mezzi utilizzati nel 1986.

Nel pomeriggio si va a visitare la Duga-3, ossia la più grande antenna del mondo in grado di intercettare missili. Fa impressione vedere questa costruzione alta 150 metri, larga 90 e lunga 900 risalente agli anni 70.

L’ultima visita è al paese di Chernobyl: questo è un centro tuttora abitato, nonostante ci sia un coprifuoco dalle 22 alle 8. Vicino a Chernobyl c’è un memoriale dedicato a tutti i paesi evacuati nel 1986.

Si torna a Kiev alle 7 di sera con un grande groppo in gola.

 

 Giorno 5 del viaggio in Ucraina. Kiev, una camminata per il centro 

Kiev merita almeno una bella passeggiata. La camminata inizia da Podil, il centro culturale della capitale ucraina. Si sale per una bella strada fino a raggiungere la Cattedrale di Sant’Andrea, progettata da Rastrelli nel 1750. Da qui si arriva velocemente al monastero di San Michele, la cui più importante chiesa fu distrutta dai sovietici nel 1930 e venne ricostruita negli anni 90.

Dalla piazza antistante al monastero si osserva la Cattedrale di Santa Sofia, raggiunta in circa dieci minuti: questo è forse il più famoso simbolo di Kiev, ed ha le sue origini nell’XI secolo e prende il nome da Santa Sofia di Istanbul, almeno secondo la leggenda. Era destinata alla distruzione sovietica, ma fortunatamente fu ‘solo’ confiscata: dopo la caduta dell’URSS venne usata per il funerale del patriarca Volodymyr della Chiesa ortodossa ucraina e da allora viene utilizzato come museo della cristianità ucraina. Vale la visita!

Dalla Cattedrale si ritorna a Sant’Andrea passando per il Parco Alley: da qui è possibile osservare un bel panorama. Una volta arrivati a Sant’Andrea si può prendere la funicolare per arrivare al fiume Dnipro e poi tornare a Piazza Kontraktova camminando per una via pedonale.

 

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PERCHE’ VISITARE CHERNOBYL?

  • La prima domanda sul viaggio in Ucraina è molto probabilmente: perché visitare Chernobyl?

 

  • A mio parere è una lezione di storia dal vivo: non avevo mai camminato in una città abbandonata e la guida è molto brava nello spiegare tutte le vicissitudini storiche e le curiosità.

 

  • E’ sicuro visitare Chernobyl? Le contaminazioni sono ancora presenti nell’area: a parte alcune aree (come la citata Red Forest, dove non si può camminare) e alcuni oggetti decisamente contaminati (misurabili appunto con la macchinetta) le altre zone hanno una contaminazione accettabile scientificamente (è stato calcolato che la contaminazione di una giornata a Chernobyl è decisamente minore rispetto a quella di un volo intercontinentale). Come ultimo controllo, prima di uscire dalla ‘Red Zone’ viene controllata la contaminazione di ogni visitatore.

 

INFORMAZIONI UTILI PER UN VIAGGIO IN UCRAINA

  • Dove mangiare a Lviv e a Kiev. A Lviv ho mangiato molto bene soprattutto ad Arsenal (eccellenti costine d’agnello); in seguito meritano una segnalazione Kryvkia, Churchill Pub, Premiera Lwowska e soprattutto Choven (anche per le birre) . A Kiev segnalo Spotykach e Kanapa.

 

  • Dove bere a Lviv e a Kiev. Piana Vyshnya in piazza a Lviv è un bar molto famoso per i suoi cicchetti alla ciliegia; Choven ha una scelta di birre impressionanti, Pravda Beer Theatre è molto caratteristico e Masoch – Cafè è decisamente particolare (non mancano le scene masochiste!). Il Fashion è uno dei club più famosi di Lviv.  A Kiev segnalo Solomyanska Brovarnia e Kvylovyy (di fianco a London su Google)

 

  • Dove dormire a Lviv e Kiev. Consiglio Post House Hostel a Lviv e Dream Hostel Kiev. In particolare, Dream Hostel Kiev si trova a Podil, che è una bella zona di Kiev.

 

  • La situazione tra Ucraina e Russia è ancora instabile, soprattutto in Crimea. Consiglio di leggere le informazioni aggiornate sul sito della Farnesina.

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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