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Cosa fare al Torres del Paine, meraviglia cilena!

Cosa fare al Torres del Paine, meraviglia cilena!

 

Il Torres del Paine è un parco Patagonico meraviglioso: in questo post descrivo i vari metodi possibili per organizzare la visita, indicando cosa fare al Torres del Paine!

Il parco Torres del Paine si trova a due ore di distanza da Puerto Natales, ed è un vero e proprio paradiso per gli amanti delle camminate. Vi sono, però, possibilità di ammirare il parco senza fare molto sforzo!

I trekking del Torres del Paine vanno dal trekking in giornata fino ad otto giorni di cammino. Vi è, dunque, tantissima scelta!

 

 Cosa fare al Torres del Paine: trekking alla Base Las Torres

Il trekking più famoso del Torres del Paine è quello che porta alla Base Las Torres. Questo trekking è fattibile da tutti, anche se non è un cammino facilissimo. Infatti, il trekking che porta alla Laguna Torres è lungo 21 km con un dislivello di 1200 metri (TRACCIA).

Il sentiero è splendido! Il punto di partenza è il Camping Central. Dopo un primo tratto di pianura, il sentiero inizia pian piano a salire. Alle nostre spalle è possibile ammirare uno splendido panorama sul Lago Nordenskjold, caratterizzato da uno splendido colore azzurro. Davanti a noi, invece, vi è la splendida vallata del Rio Ascencio.

Dopo circa cinque chilometri di cammino si arriva al Campamento Chileno, dove è possibile sgranocchiare qualcosa. Dal Campamento Chileno inizia un tratto di un’ora caratterizzato da una splendida natura boschiva. Finita questa, vi è la parte più dura di tutto il cammino: infatti, gli ultimi trecento metri di dislivello sono un po’ più complicati in quanto il sentiero è caratterizzato da rocce.

La Laguna Torres è il premio di tanta fatica! Infatti, il punto di arrivo permette di ammirare le famose Torri del Paine, che fanno da sfondo alla fantastica Laguna Torres!

Il sentiero del ritorno è uguale a quello dell’andata: la prima discesa, dunque, mette in difficoltà le ginocchia!

Per visitare la Laguna Torres in un solo giorno vi sono tre metodi: noleggiare un’automobile a Puerto Natales, partecipare ad un’escursione guidata oppure usufruire del servizio della compagnia degli autobus Bus Sur. Il terzo metodo è il più economico ma è consigliato solo a trekker esperti e con camminata veloce: generalmente si arriva al Campamento Central attorno alle 10 e l’ultimo autobus dal Campamento Central per Puerto Natales parte alle 19.30, rendendo la giornata di trekking estenuante. Infatti, il servizio di Bus Sur lascia i trekker a Laguna Amarga, l’entrata del Parco: da Laguna Amarga bisogna prendere un ulteriore shuttle che porta fino al Campamento Central.

 

 Cosa fare al Torres del Paine: trekking O

Chi ama camminare può percorrere uno dei sentieri più famosi al mondo: la O Torres del Paine. Questo trekking è percorribile in sette/otto giorni e permette di fare un giro completo attorno alle tre torri. La O del Torres del Paine è una versione più lunga e più difficile della W, che descrivo nel prossimo paragrafo. Percorrendo la O è dunque possibile ammirare tutti i punti panoramici della W Torres del Paine: in più, è possibile ammirare il Lago Dickson, la Laguna Perros e, soprattutto il Glaciar Grey dal Passo John Gardner.

La O Torres del Paine è più selvaggia rispetto alla W: vi sono molti meno trekker, non c’è segnale internet (nemmeno WIFi) per due giorni, bisogna dormire in tenda nel Campamento Perros (vi è la possibilità di prenotare la tenda già allestita). In compenso, i paesaggi sono indimenticabili!

Sicuramente i 130 chilometri della O Torres del Paine sono la cosa più bella da fare nel Parco Torres del Paine: li descrivo approfonditamente qui!

 

 Cosa fare al Torres del Paine: trekking W

La Laguna Torres è uno dei punti panoramici più belli del trekking W Torres del Paine. Questo trekking è lungo cinque giorni. Ho iniziato questo trekking dal Rifugio Paine Grande, raggiunto in questo modo: autobus Bus Sur fino a Laguna Amarga, shuttle fino a Pudeto, catamarano fino al Paine Grande. Ho finito il trekking dopo cinque giorni di cammino al Campamento Central.

Il trekking è lungo circa 90 chilometri e permette di ammirare punti panoramici incredibili come il Glaciar Grey, la Valle del Frances e il Mirador Britanico.

La W Torres del Paine è un trekking tecnicamente poco complicato. Vi è la possibilità di intraprendere questo cammino con una tenda propria oppure dormendo nei rifugi: in questi è possibile mangiare (i costi sono alti) e comprare da mangiare biscotti, pasta eccetera.

Scrivo tutte le informazioni sulla W Torres del Paine in questo post.

 

 Cosa fare al Torres del Paine: il tour dei punti panoramici

Da Puerto Natales vi sono vari tour per visitare le Torres del Paine senza far fatica. Un tour meraviglioso è quello che permette di ammirare i vari punti panoramici del Torres del Paine (come quello offerto da Civitatis). Tra questi punti panoramici spicca per bellezza quello del Salto Grande, una bellissima cascata! Questo è un tour giornaliero che inizia e finisce a Puerto Natales. Questo tour è fattibile anche noleggiando un’automobile a Puerto Natales: i punti panoramici più belli sono quelli del Lago Nordenskjold, del Salto Grande, de Los Cuernos e del Lago Grey. Inoltre, è possibile ammirare perfettamente le tre torri del Paine dal punto panoramico della Laguna Amarga, all’ingresso del parco.

 

 Cosa fare al Torres del Paine: il tour col catamarano al Lago Grey 

Un altro tour giornaliero che permette di visitare le Torres del Paine è quello che include il giro in catamarano sul Lago Grey: in questo caso, il punto più bello del tour è la vista degli iceberg sul Lago Grey.

 

 Cosa fare al Torres del Paine: dormire in un rifugio e fare escursioni giornaliere

Un’ottima idea per visitare il Torres del Paine è quella di fermarsi in un camping o in un rifugio e fare delle camminate giornaliere. Il rifugio migliore per fermarsi qualche giorno, a mio avviso, è il Rifugio Grey: dormendo qui  (si possono fare molteplici attività: visitare il Mirador Grey (a soli 15 minuti di cammino: viste impressionanti sulla laguna con gli iceberg), camminare sul Glaciar Grey, un’uscita con il kayak (splendida: l’uscita di tre ore porta vicino al Glaciar Grey ed è organizzata da Big Foot) e una camminata più lunga che porta al Campamento Paso (circa quattro ore tra andata e ritorno: vi sono tre ponti sospesi fantastici, e questo è il video dell’ultimo!).

Piccola nota: partendo dal rifugio Grey, il Campamento Paso è il punto massimo raggiungibile: il Campamento fa parte della O e la parte tra Campamento Paso e Guarderia Coiron si può percorrere solo in senso antiorario.

Un altro rifugio molto amato per fermarsi qualche giorno è il Paine Grande, raggiungibile comodamente con un catamarano da Pudeto, attraversando lo splendido lago Pehoe. Dal Paine Grande partono le escursioni che portano al Rifugio Grey e alla Valle del Frances / Mirador Britanico: sono, però, trekking abbastanza lunghi (per andare e tornare dal Grey bisogna calcolare 24 km, per il Mirador Britanico 28 km).

Alcuni, inoltre, scelgono di fermarsi allo splendido, e costoso, Hotel Grey. Quest’albergo vanta una posizione meravigliosa: da qui, inoltre, è possibile organizzare le gite in catamarano che portano al Glaciar Grey.

 

INFORMAZIONI SU COSA FARE AL TORRES DEL PAINE

 

  • Il Parco Torres del Paine è aperto tutto l’anno. La stagione migliore, però, va da gennaio a marzo. In particolare, la O del Paine è percorribile da inizio novembre a fine marzo, mentre la W da inizio ottobre a fine aprile.

 

  • Per i miei trekking ho portato con me due magliette a maniche corte tecniche, due a maniche lunghe sempre termiche, due felpe, una giacca a vento (fondamentale ed eccellente quello della North Face), un pantalone corto, un pantalone lungo, un asciugamano, tre calze, due mutande, occhiali da sole, un paio di bandane scaldacollo e per coprire la testa, infradito. Quando ho visitato il parco Torres del Paine la seconda volta ho completato la O: in quel caso ho portato anche tenda, fornelletto e cibo.

 

  • Nei rifugi è possibile trovare cibo e dei piccoli market che vendono cose da cucinare, come pasta e sughi. I prezzi, soprattutto degli alcolici, sono molto cari.

 

  • II camping e i rifugi sono gestiti da privati. Dickson, Perros, Grey e Paine Grande sono gestiti da Vertice Patagonia, mentre Frances, Cuernos, Central, Chileno e Seron sono gestiti da Fantastico Sur.

 

 

  • Non c’è segnale telefonico, ma è possibile comprare WiFi in quasi tutti i rifugi (non a Dickson e Perros). Il costo è abbastanza caro: si passa dai 9 dollari per un’ora di connessione ai 12 per una connessione di 3 ore. In compenso, si trova elettricità per caricare i propri oggetti in tutti i rifugi.

 

  • Si trova acqua potabile in tutti i rifugi e, inoltre, vi sono vari corsi d’acqua dove è possibile ricaricare la propria bottiglia.

 

 

 

PUERTO NATALES

 

Puerto Natales è la base perfetta per visitare il Torres del Paine. Infatti, questa splendida cittadina cilena si trova a sole due ore di distanza di bus da Laguna Amarga, l’ingresso del parco Torres del Paine. Puerto Natales è raggiungibile in aereo, con collegamenti frequenti a Santiago del Cile (post sulla capitale!). Inoltre, dista tre ore di bus da Punta Arenas e cinque ore da El Calafate, Argentina.

A Puerto Natales si possono trovare tutte le cose necessarie per il trekking al Torres del Paine: cibo, fornelletti, tende, sacchi a pelo, etc. Puerto Natales è anche una cittadina piacevole: il suo porticciolo è meraviglioso! Inoltre, a circa mezzora da Puerto Natales vi è la Cueva del Milodon: questa grotta ospitava 5000 anni fa un immenso bradipo, diventato ora simbolo della cittadina di Puerto Natales. Visitando la Cueva è possibile vedere una replica di questo gigantesco animale. Il modo più facile per raggiungere la Cueva del Milodon è prendere un taxi.

Tra i ristoranti di Puerto Natales consiglio assolutamente Asador Patagonico e Santolla. E’ anche buona la pizza di Pizzeria Napoli! A Puerto Natales si beve molto bene! Consiglio la splendida birreria Baguales e un eccellente bar specializzato in cocktail, Last Hope Distillery. La ricettività alberghiera di Puerto Natales è buona e mi sono trovato molto bene a Corners’ Hostel, Hostal Patagonico e Hostal Donde Kike.

 

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Andrea, un viaggiatore da lungo tempo con una grande passione per trekking, bici e diving! Su travelsbeer.com potrete trovare tutte le informazioni e gli itinerari di viaggio scritti da Andrea: cinque continenti e tante vette conquistate intorno al mondo!

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