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Scalata al monte Velino, una bella rampetta!

Scalata al monte Velino, una bella rampetta!

La scalata al Monte Velino è una salita tecnicamente non difficile, ma comunque abbastanza impegnativa. Infatti, per raggiungere la cima più elevata della catena Sirente – Velino (la terza più alta degli Appennini) bisogna completare un dislivello di circa 1600 metri.

 

 Da Santa Maria in Valle a Capanna Sevice   

La partenza della salita al Monte Velino è a Santa Maria in Valle, poco distante da Rosciolo dei Marsi. Inizialmente si percorre una carrareccia per circa 2 km. Arrivati ad un largo spiazzo, si gira a destra prendendo il sentiero numero 3.

I primi 3,5 km del cammino sono semplici: si passa da 1000 metri a 1350 metri. Una volta entrati nel bosco, la scalata inizia a diventare dura. Ad essere onesti, la salita è veramente ripida: alcuni tratti superano il 30% di pendenza. Si esce dal bosco a 1650 metri, ed è possibile iniziare ad ammirare la catena Sirente – Velino e la piana del Fucino.

Il tratto che porta dai 1800 metri ai 1950 metri è uno dei più ripidi di tutto il percorso. Fortunatamente, alla fine di questo tratto c’è una fonte dove abbeverarsi. Dopo altri 15 minuti di cammino si raggiunge la bella Capanna Sevice, gestito dal Gruppo Escursionisti del Velino. 

 

 La vetta e la discesa   

All’altezza di Capanna Sevice c’è un bivio. Il sentiero 3 porta alla vetta del Monte Velino grazie al sentiero panoramico, mentre il 3A passa per il Monte Sevice. Io ed il mio amico Ettore abbiamo scelto il più difficile 3A per salire ed il 3 per scendere. Il tratto più ripido in assoluto è quello finale: i 500 metri conclusivi della scalata al Monte Velino sono veramente tosti, con tratti che raggiungono il 40%.

La vista dalla vetta è sublime. Dai 2487 metri del Monte Velino è infatti possibile apprezzare le altre vette della catena Sirente – Velino e, nelle giornate particolarmente terse, anche il Gran Sasso e la Majella.

In discesa, come detto, abbiamo percorso il sentiero 3 che si è rivelato estremamente panoramico! Al bivio a quota 1350 metri abbiamo lasciato il sentiero 3 e abbiamo preso un sentiero che ci ha portato direttamente al parcheggio di Santa Maria in Valle.

 

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INFORMAZIONI UTILI SULLA SCALATA AL MONTE VELINO

 

 

  • Rosciolo dei Marsi si trova in Abruzzo, in provincia de L’Aquila. Si raggiunge comodamente dalla A24. L’uscita autostradale più vicina è quella di Magliano dei Marsi.

 

  • La stagione buona per completare l’ascesa è quella estiva. In compenso, nella stagione invernale il Monte Velino è amato dagli scialpinisti.

 

  • L’unica fonte si trova a circa 1900 metri. Personalmente ho consumato più di due litri d’acqua, nonostante la giornata fresca.

 

  • Nonostante non sia una scalata tecnicamente difficile, il Monte Velino merita parecchia attenzione. In particolare, la parte finale della scalata è ripida e bisogna prestare cautela soprattutto in discesa.

 

  • Il sentiero è sempre perfettamente segnalato. Bisogna seguire il sentiero numero 3, con colori bianco e rossi.

 

  • Capanna Sevice è sempre aperta nel mesi di agosto. E’ anche possibile pranzare! Negli altri mesi può essere aperto, ma bisogna prenotare sul sito. 

 

  • Non mancano altri sentieri escursionistici. E’ possibile raggiungere la vetta del Monte Velino anche con una canalina, che però richiede attrezzatura e abilità in passaggi di I e II grado.

 

  • Il Monte Velino è raggiungibile anche dalla provincia di Rieti: uno degli itinerari più amati parte dal lago della Duchessa.

 

  • La piana del Fucino fino alla metà del XIX secolo era caratterizzato da un lago. Questa zona era spesso malsana, e non mancavano i casi di malaria. La decisione di prosciugarlo fu presa da Torlonia: per prosciugarsi completamente furono necessari 25 anni! Per spiegare la portata dell’impresa, segnalo che il Fucino all’epoca era il terzo lago più grande d’Italia per estensione. Era poco salubre già nell’antichità: anche gli antichi Romani provarono a prosciugarlo!

 

  • Come detto, la catena del Sirente – Velino è la terza degli Appennini. E’ infatti seconda al Gran Sasso e alla Majella: gli amanti del trekking non dovrebbero perdersi almeno un’escursione in queste meravigliose catene!

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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