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Tolar Grande: cosa vedere in un itinerario di tre giorni

Tolar Grande: cosa vedere in un itinerario di tre giorni

 

Quando ho fatto la prima ricerca su Google su cosa vedere nel Tolar Grande sono rimasto impressionato. Non pensavo, infatti, che in un tour di soli tre giorni avrei potuto vedere così tante meraviglie naturali!

Non è stato facile organizzare questa escursione al Tolar Grande. Infatti, per vedere questa magnifica zona del nord dell’Argentina è praticamente quasi necessario partecipare ad un tour. Il grande problema è stato trovare un’agenzia turistica che organizzasse l’escursione libera. Molte agenzie di Salta, infatti, organizzano le escursioni al Tolar Grande solo a gruppi già formati: per me è stato molto complicato trovare l’agenzia che accettasse un unico viaggiatore solitario.

Dopo tante ricerche ho trovato Tures. Quest’agenzia è stata formidabile: ha riunito me ed altri tre viaggiatori solitari e ci ha organizzato l’escursione in jeep. 

L’escursione al Tolar Grande inizia dunque da Salta, nel pieno Nord Ovest dell’Argentina. Salta è comodamente raggiungibile grazie al suo aeroporto, che collega questa meravigliosa città con le restanti grandi città argentine.

Il Tolar Grande è solo una delle meraviglie del Nord Ovest dell’Argentina: le altre sono raccontate in questo post.

 

 Cosa vedere nel Tolar Grande: Quebrada de Toro, las Coloradas

Il primo giorno del tour abbiamo attraversato la splendida Quebrada del Toro, caratterizzata dai suoi innumerevoli cactus. L’ingresso della Quebrada del Toro è caratterizzato dall’antica linea ferroviaria che collegava Salta con il Cile. Questa zona è poco densamente popolata: in uno dei pochissimi centri abitati, Santa Rosa del Tastil, abbiamo visitato un museo che racconta la storia degli antichi popoli indigeni.

Dopo una pausa pranzo a San Antonio de los Cobres abbiamo valico l’Alto de Chorrillo, a quota 4.560 metri. Poco dopo aver passato il piccolo centro di Los Pocitos (centro importantissimo per i minatori: qui prendono da mangiare e da bere prima di andare nelle miniere) siamo entrati nello splendido paesaggio de Las Coloradas. Qui la rossa pietra di argilla diventa incandescente all’ora del tramonto: è veramente spettacolare! Las Coloradas è la porta d’entrata al Deserto del Diablo: la splendida conclusione della prima giornata! Abbiamo dormito nel piccolo paese di Tolar Grande.

 

 Cosa vedere nel Tolar Grande: Ojos de Mar, Arenal, Cono de Arita

Il secondo giorno è iniziato con la visita a Ojos de Mar. Queste tre piccole lagune, che si trovano a soli dieci minuti di distanza da Tolar Grande, sono state dichiarate ‘Refugio de Vida Silvestre’. Infatti, in queste lagune vivono gli Estromatolitos, cianobatteri risalenti a milioni di anni fa. Quando ho sentito la storia di questi cianobatteri ho pensato immediatamente ai cirocefali del lago di Pilato, nelle Marche. Seppur diversi dai cirocefali, questi cianobatteri ricevono la stessa protezione: come nel lago di Pilato, infatti, bisogna stare attenti a non toccare le lagune, nemmeno con la mano, per difendere la vita di questi cianobatteri!

Queste lagune sono spettacolari! La vista di queste lagune, attorniate dai maestosi seimila metri delle Ande, è uno dei paesaggi più belli del Tolar Grande!

Dopo los Ojos de Mar vi è la visita all’Arenal. Una salita faticosissima su sabbia porta ad un punto panoramico spettacolare: da qui, infatti, è possibile ammirare il deserto, il popolo di Tolar Grande, i vari seimila metri (spicca il Llullaillaco). Ancora una volta, la zona del Tolar Grande lascia a bocca aperta per la sua bellezza!

La visita pomeridiana del secondo giorno porta al Cono de Arita. Questa montagna di tipo vulcanico spicca nel bel mezzo del Salar de Arizar: è incredibile vedere questa formazione, alta circa cento metri, nel bel mezzo del nulla! Al ritorno a Tolar Grande vi è la possibilità di vedere i due punti panoramici: sia il mirador della via Crucis sia il mirador Pachamama si raggiungono in soli dieci minuti.

 Cosa vedere nel Tolar Grande: Viaducto Polvarilla, Santa Rosa de Tastil

Il terzo giorno è quello del rientro a Salta. Abbiamo, però, avuto il tempo di fare due deviazioni. La prima ci ha portato ai 4.200 metri del viaducto Polvarilla, dove passa il famoso Tren de Las Nubes: è possibile ammirare questa maestosa opera ingegneristica dalla sua base! La seconda deviazione ci ha portato al centro archeologico di Santa Rosa de Tastil: le sue rovine risalgono a circa mille anni fa, in quanto sono pre – Inca.

Il tour del Tolar Grande è una vera e propria meraviglia! E’ stato molto complicato trovare un tour organizzato. Pochissimi turisti vanno in questa zona: consiglio assolutamente Tures, che mi ha organizzato il tour. Questo ha prezzi differenti, a seconda del numero dei partecipanti: il mio tour ha riempito tutti i posti della jeep (quattro, costo circa 200 euro pasti esclusi).

 

INFORMAZIONI SU COSA VEDERE NEL TOLAR GRANDE

 

 

  • Per i tre giorni nel Tolar Grande ho pagato circa duecento euro. Il costo dipende dal numero di persone che partecipano al tour. Ho avuto la fortuna di partecipare ad un tour con tutti i posti occupati.

 

  • Tolar Grande si trova ad una quota superiore ai tremila metri.

 

  • Il periodo migliore per visitare il Tolar Grande va da aprile ad ottobre. A fine aprile ho trovato un’alta escursione termica: di giorno le temperature superano i venti gradi, di notte si aggirano attorno agli zero gradi.

 

  • A Tolar Grande è possibile trovare un paio di ristoranti, con cucina basica, spesso a base di riso e pollo.

 

  • E’ possibile visitare il Tolar Grande anche in piena autonomia. Bisogna, però, noleggiare una jeep o una buona moto. Molte aree del Tolar Grande non hanno ricezione telefonica.

 

  • Il punto più bello del Tolar Grande per me è stato Ojos de Mar. Il secondo più bello è stato l’Arenal.

 

 

  • Dal Tolar Grande è possibile continuare verso la Puna di Catamarca. Come detto al principio, non è facile trovare un tour facilmente. Ho deciso quindi di visitare la Puna arrivando direttamente ad El Penon: ne parlo nella pagina del Nord Ovest argentino.

 

 

  • L’escursione del Tolar Grande è veramente una gemma! Per me merita assolutamente una visita!
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Andrea, un viaggiatore da lungo tempo con una grande passione per trekking, bici e diving! Su travelsbeer.com potrete trovare tutte le informazioni e gli itinerari di viaggio scritti da Andrea: cinque continenti e tante vette conquistate intorno al mondo!

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