L’Eroica di Gaiole: tutte le informazioni per un viaggio nella storia! Quando penso all’Eroica immagino di aver fatto un viaggio. Infatti, partecipando a uno qualsiasi dei cinque itinerari proposti sul sito ufficiale, ho avuto l’impressione di viaggiare. L’Eroica è un viaggio geografico, in quanto permette di ammirare i paesaggi toscani, un viaggio storico, in quanto si percorrono alcune strade d’epoca, e un viaggio extrasensoriale, in quanto ad un certo punto le visioni mistiche arrivano (il settore Sante Marie ha un nome ben appropriato).
Qui ti lascio il VIDEO della mia esperienza!
Eroica di Gaiole, cinque diversi percorsi
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- 0.1. Eroica di Gaiole, cinque diversi percorsi
- 0.2. Eroica di Gaiole, percorso medio: da Gaiole a Siena
- 0.3. Eroica di Gaiole, percorso medio: da Siena ad Asciano
- 0.4. Eroica di Gaiole, percorso medio: da Asciano a Castelnuovo
- 0.5. Eroica di Gaiole, percorso medio: da Castelnuovo a Gaiole in Chianti
- 0.6. Eroica di Gaiole, i ristori
- 0.7. OLTRE ALL’EROICA DI GAIOLE, POTREBBERO INTERESSARTI …
- 1. INFORMAZIONI SULL’EROICA DI GAIOLE
L’Eroica di Gaiole è il primo e il più famoso degli eventi Eroica. Attualmente, infatti, sono vari gli eventi Eroica: oltre a quello classico di Gaiole, meritano una citazione quelli di Montalcino, delle Dolomiti, della Germania, di Cuba e della Cina. L’Eroica di Gaiole 2025 ha contato 9003 iscritti, divisi (quasi equamente) tra i cinque percorsi: il 25% degli eroici ha partecipato al percorso medio, quello di 134 chilometri. Questo è stato il percorso che ho scelto io: sono rimasto molto soddisfatto della scelta!
Il 40% degli iscritti viene dall’estero, mentre la domenica è il giorno con più partecipanti (il 55%). Infatti, la domenica sono in programma i percorsi da 46, 81 e 106 km, mentre il sabato quello da 134 e 209. Ora è il momento di descrivere il percorso che ho scelto, ossia il medio dell’Eroica!
Eroica di Gaiole, percorso medio: da Gaiole a Siena
Sono partito da Gaiole in Chianti alle 6.45 del mattino. Le luci sono necessarie, e sono anche fondamentali tre strati: alla partenza la temperatura si aggirava attorno ai 5 gradi centigradi. Nei primi dieci chilometri ho patito tantissimo il freddo: a Brolio una pausa è stata più che necessaria! Erano circa le 7.15 di mattina: io bevevo un cappuccino, mentre alcuni eroici bevevano già il primo mezzo litro di birra.
A Brolio un primo sentiero di sterrato (abbellito con delle splendide lucine) porta fino al castello, che è un vero e proprio gioiello medievale. Brolio è famoso anche per i suoi vigneti: la Toscana è uno spettacolo!
Un secondo settore di strade bianche, ossia quello di Montechiaro, permette di avvicinarsi a Siena (APPROFONDIMENTO). Piazza del Campo ospita il primo ristoro: qui bisogna anche far timbrare il proprio passaporto eroico (fondamentale portarlo con se sempre: l’ho ritirato, con il pacco gara, il giorno prima dell’evento).
Eroica di Gaiole, percorso medio: da Siena ad Asciano
Per uscire da Siena si affronta una ripida salita e poi un breve tratto trafficato. Al quarantesimo chilometro inizia il settore sterrato che porta a Radi: le viste sono assolutamente superlative! Al chilometro 56 sono arrivato a Murlo. Per entrare nello splendido paesino medievale vi è una salita sterrata molto ripida: qui ho messo per la prima volta piede a terra!
A Murlo mi sono rifocillato con pane e olio e pane e salame: sapevo che il bello doveva ancora venire! Poco dopo il ristoro, infatti, ho percorso due sterrati: ognuno di questi è lungo circa dieci chilometri. A metà del primo sterrato vi è il bivio: io sono andato a sinistra, seguendo il percorso medio, mentre girando a destra avrei proseguito verso Montalcino, seguendo il percorso eroico.
Lo sterrato più complicato l’ho incontrato dopo Ponte d’Arbia: saliscendi ripidissimi hanno messo in croce le mie gambe, mentre i miei occhi ammiravano gli splendidi cipressi!
Sono così arrivato distrutto al chilometro 87: Asciano mi ha accolto con uno splendido ristoro.
Eroica di Gaiole, percorso medio: da Asciano a Castelnuovo
Nel ristoro di Asciano, però, ho commesso un errore grave, mangiando nell’ordine banane, crostate, panino con olio, ribollita e vino. Lo stomaco non ha gradito l’ordine del cibo! Appena dopo Asciano inizia lo sterrato più famoso dell’Eroica, ossia quello di Sante Marie. Lungo 11,5 chilometri, questo magnifico settore è dedicato a Fabian Cancellara, protagonista delle Strade Bianche in varie annate. Nel tratto di Sante Marie sono andato palesemente in difficoltà, mettendo più volte piede a terra nei tratti ripidi. Inoltre, a circa metà del settore di Sante Marie, la camera d’aria davanti è letteralmente esplosa: sembrava di essere in prima fila ad un evento di fuochi d’artificio.
Per fortuna, il danno si è limitato alla camera d’aria, cambiata grazie all’aiuto dell’assistenza. Poco dopo la fine di Sante Marie sono arrivato a Castelnuovo: ero ormai al km 105, ed ero giunto all’ultimo ristoro.
Eroica di Gaiole, percorso medio: da Castelnuovo a Gaiole in Chianti
Il tratto di sterrato era ormai finito. Ho trovato un altro bivio medio – lungo e, ovviamente, ho seguito il medio, evitando di passare per Radda in Chianti. Questo tratto dell’Eroica non è asfaltato, ma questo non significa che sia facile: infatti, il dislivello non manca nemmeno in questa parte finale.
L’attraversamento dei vigneti di Bossi è stato, però, ancora una volta meraviglioso. Poco dopo Bossi sono tornato a Brolio: ormai mancavano solo dieci chilometri.
Devo ammettere che all’arrivo, avvenuto 12 ore dopo la partenza, mi stavo commuovendo: avevo, infatti, completato l’Eroica!
Eroica di Gaiole, i ristori
I ristori dell’Eroica di Gaiole sono uno dei motivi che rendono l’Eroica una corsa speciale. Nel percorso medio ho trovato quattro ristori: Siena, Murlo, Asciano e Castelnuovo. Nel lungo i ristori sono ben sei. Nei ristori si vede lo spirito non competitivo che caratterizza l’Eroica. Tutti si fermano, si rilassano e mangiano i piatti tipici della cucina toscana: la ribollita è un grande classico!
Questa sensazione di calma, di pace, di relax è una cosa tipica dell’Eroica, che non si può trovare nelle Granfondo più famose. Anche nella Granfondo Strade Bianche (che comunque apprezzo tantissimo, avendovi partecipato tre volte con una storica Carnielli gialla) vi è uno spirito competitivo, che a me non piace molto. Le Strade Bianche, comunque, sono una bellissima manifestazione: si svolge in tratti sterrati che si trovano nelle vicinanze di quelli dell’Eroica.
OLTRE ALL’EROICA DI GAIOLE, POTREBBERO INTERESSARTI …
Il mio viaggio dall’Italia a Capo Nord!
INFORMAZIONI SULL’EROICA DI GAIOLE
- Questo è il link dove puoi trovare tutte le informazioni sull’Eroica di Gaiole. Qui ti cito solo i dati del percorso medio (134 chilometri, 2400 metri di dislivello e 69 chilometri di strade bianche) e del percorso lungo (209 chilometri, 3900 metri di dislivello e 125 chilometri di sterrato).
- Qui puoi trovare il mio percorso. Ti dico che sono arrivato a Gaiole distrutto, ma felicissimo!
- Ho dormito a Castellina in Chianti, all’albergo Colombaio, Dista circa mezzora da Gaiole in Chianti.
- L’Eroica inizia e finisce a Gaiole in Chianti. Il paese è molto piccolo, e bisogna prenotare in largo anticipo. Per lavoro ho dormito a Palazzo Leopoldo a Radda in Chianti, a soli dieci minuti di distanza: merita. Vi è anche l’opzione di camping a Gaiole: bisogna portare la propria tenda, ma in questo modo è possibile apprezzare appieno il clima di festa dell’Eroica. Anche a Monti in Chianti vi è la possibilità di piazzare la propria tenda: in questo caso l’organizzazione predispone degli ottimi transfer.
- Parcheggiare a Gaiole non è facile. Io ho parcheggiato a due chilometri di distanza dalla partenza. Per tornare all’automobile ho dovuto affrontare ulteriori 150 metri di dislivello.
- Per partecipare all’Eroica bisogna avere una bici anteriore al 1987. Qui puoi trovare il regolamento ufficiale. E’ possibile noleggiare una bici dai negozi di ciclismo che si trovano in loco, ma ti consiglio, anche in questo caso, di muoverti con largo anticipo. Io ho partecipato con una Legnano del 1964: il cambio più leggero era un 45×28, puoi immaginare la fatica in salita! Inoltre, bisogna avere una maglia di lana d’epoca: io ho reso onore alla Wilier Triestina (la mia bici da corsa, quella usata per andare a Capo Nord, è una Wilier) con una maglia di lana del 1975, trovata su Glam Sport.
- L’Eroica vuole ricordare le fatiche dei ciclisti del secolo scorso. Fino al 1960, infatti, le distanze delle tappe nei Grandi Giri superavano spesso i 300 chilometri: per molti era normale completare una tappa dopo il tramonto, al buio, senza assistenza. Il ciclismo era, comunque, un lavoro onesto e permetteva ai ciclisti di portare avanti il reddito della propria famiglia. L’Eroica nasce con lo scopo di ricordare i grandi sacrifici dell’epoca.
- Per completare un percorso lungo mediamente servono 16 ore. Si parte tra le 4 e le 5 del mattino (quindi circa 2 o 3 prima dell’alba) e si finisce verso le 20 e le 21 (una o due ore dopo il tramonto). Alle 21, mentre tornavo verso il mio albergo di Castellina in Chianti, ho visto almeno una decina di eroici a Radda: mancavano ancora circa dieci chilometri, da completare al buio e al freddo.
- Il percorso lungo è caratterizzato da cancelli orari. Se si supera un certo orario, l’organizzazione lascia comunque la possibilità di continuare il percorso lungo, ma dice chiaramente che l’assistenza non sarà garantita.
- A proposito di assistenza, ho visto tantissime persone a bordo strada. Capita spesso di bucare (qualcuno ha bucato più di tre volte) e anche i cambi possono soffrire. Ti consiglio vivamente di mettere il cambio più leggero all’inizio di ogni strappo o salita: cambiare mentre si scala potrebbe creare grandi problemi alla bici. Sotto questo punto di vista, avere un tifoso pronto a venire a prenderti in automobile potrebbe essere un’ottima idea, soprattutto in caso di problemi insormontabili: infatti, ho visto persone che non erano in grado di continuare perchè la bici era oramai giunta al capolinea.
- Per completare il percorso medio generalmente servono tra le 10 e le 12 ore.
- Quanto consiglio l’Eroica? Tantissimo! Preparati al sacrificio e fai questo viaggio nella storia: non ne rimarrai deluso!





