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Patagonia in bici: itinerario tra Cile e Argentina

Patagonia in bici: itinerario tra Cile e Argentina

 

La Patagonia in bici è un sogno per tanti cicloviaggiatori. In questo post descrivo un bellissimo itinerario che parte da Puerto Montt: questa città cilena è la porta di ingresso alla Carretera Austral, che avevo percorso già nel 2018 e che, come racconterò anche in questo post, rimane uno dei posti più belli al mondo per pedalare.

Sono arrivato a Puerto Montt volando da Punta Arenas: qualche giorno prima del volo avevo terminato lo splendido trekking de los Dientes de Navarino, uno dei più remoti al mondo. Ora, però, è il momento di raccontare questo splendido viaggio in bici in Patagonia! L’idea che mi ha portato di nuovo a pedalare in Patagonia è stata quella di percorrere i laghi cileni e argentini: ora ti descrivo questi magnifici 850 chilometri, ricchi di sorprese…soprattutto una, riguardante uno zainetto perso con soldi e carte di credito, finita con in un modo totalmente inaspettato!

 

 La Patagonia in bici: Puerto Montt – Ensenada, 59 km 

Ho noleggiato, come già avevo fatto nel 2018, la mia bici con l’agenzia Cicloaustral. Mi hanno preparato una splendida bici gravel, da ritirare a Puerto Montt. A differenza del viaggio in bici lungo la Carretera Austral, in questo caso avevo con me più peso: infatti, l’itinerario previsto in questo caso necessitava l’uso di una tenda, in quanto non avrei trovato strutture ricettive in più di una località.

La prima tappa del giro in bici in Patagonia è stata abbastanza corta. Ho iniziato a pedalare da Puerto Montt, raggiungendo il lago Llanquihue dopo una quindicina di chilometri, nei pressi della famosa località turistica di Puerto Varas. Una volta arrivato al lago ho pedalato lungo una magnifica pista ciclabile che offre viste magnifiche sul lago Llanquihue e sullo splendido vulcano Osorno.

Sono arrivato senza grandi problemi a Ensenada (TRACCIA di circa 60 km): ho piazzato la tenda al Camping Barlovento, ammirando un tramonto sensazionale. A Ensenada mi aspettavano la mia amica di lunga data Eileen e il suo compagno Hector: una parrilla e vino abbondante mi hanno rifocillato ampiamente!

 

 La Patagonia in bici: Ensenada – Entre Lagos, 79 km 

Prima di riprendere la bici ho fatto una deviazione con Eileen ed Hector: mi hanno portato a vedere i meravigliosi Saltos de Petrohue (consigliatissimi salti d’acqua, ecco un VIDEO che dimostra la bellezza del posto, distante solo dieci chilometri da Ensenada).

Ripresa la bici, ho iniziato a pedalare seguendo la stessa pista ciclabile del giorno precedente. Questa giornata, a differenza dell’anteriore, è stata altimetricamente complicata. In particolare, i primi venti chilometri sono un saliscendi continuo, con qualche tratto che supera il 10%. A Las Cascadas mi sono fermato per mangiare qualcosa: ottima scelta, in quanto poco dopo avrei dovuto affrontare un’ulteriore salita, stavolta pedalabile.

Lasciato il lago Llanquihue ho pedalato prima fino al lago Rupanco e, infine, fino al lago Puyehue, completando i circa 80 chilometri di giornata ad Entre Lagos (TRACCIA). A Entre Lagos ho dormito al camping Nissi (con possibilità di dormire in camera) e mangiato qualcosa al ristorante Millaray.

 

 La Patagonia in bici: Entre Lagos – Parque Puyehue, 43 km 

La terza tappa è stata una sorta di tappa di avvicinamento (43 chilometri, TRACCIA). L’obiettivo della giornata successiva sarebbe stato quello di passare il passo Samore, che unisce Cile e Argentina. A Entre Lagos ho fatto scorta di cibo, che mi sarebbe servita per il pranzo di questa giornata e per il successivo.

I primi venti chilometri di questa tappa sono stati piacevoli, quasi tutti pianeggianti, ammirando il lago Puyehue. Gli ultimi venti, invece, mi hanno fatto faticare parecchio: l’altimetria è molto complicata, in quanto le pendenze superano il 12% in vari tratti. In compenso, ero entrato ormai nel Parco Puyehue: la quantità incredibile di alberi rendeva la pedalata paradisiaca!

Mi sono fermato a dormire nel Camping Anticura. Dopo aver piazzato la tenda ho fatto due brevi camminate, che mi hanno permesso di ammirare le piccole cascate dell’indio e Anticura. Ho mangiato al ristorante del campeggio, e mi sono preparato psicologicamente per la dura giornata successiva.

 

 La Patagonia in bici: Parque Puyehue – Villa La Angostura, 69 km 

L’altimetria di questa tappa era chiara: avrei dovuto soffrire parecchio! Sapevo che passare, in modalità cicloviaggio, dai 350 metri del Camping Anticura fino ai 1300 metri del passo Samorè, non sarebbe stata una passeggiata. Il meteo mi sorprese: niente sole, ma nuvole basse, freddo. Ho indossato dunque tre strati: scelta giusta! L’inizio è stato quasi surreale: qualche goccia d’acqua rendeva spettacolare il paesaggio boschivo, ricordandomi Fantozzi nella coppa Cobram.

Dopo sette chilometri ho salutato il Cile: il confine argentino si trovava a 35 chilometri di distanza. Stavo dunque pedalando in una terra di nessuno, come già successo a Candelario Mancilla (il confine più bello al mondo, come racconto in questo podcast). La salita, per fortuna, era abbastanza pedalabile. La felicità di arrivare sano e salvo al passo è stata enorme: ora mi aspettava una bella discesa fino alla dogana argentina. Cinquecento metri prima di entrare in Argentina, incontrai una coda di automobili. L’ultima automobile mi consigliò di superare la coda, ma non mi sembrava corretto: al che è nata una splendida chiacchierata, con mate offerto da Gime e dalla sua fantastica famiglia!

Gli ultimi chilometri prima di Villa La Angostura sono stati fantastici: le viste sul lago Espejo Grande sono indimenticabili (VIDEO!). A Villa La Angostura ho ben deciso di lasciare la bici un paio di giorni al ciclista Bajo Abajo: il traffico nei due giorni del carnevale sarebbe stato pericoloso e quindi ho deciso di oziare un paio di giorni a Bariloche prima di continuare la pedalata (TRACCIA odierna).

 

 La Patagonia in bici: Villa La Angostura – Bariloche, 85 km 

Consiglio a tutti voi che leggete di dedicare del tempo alla visita di Bariloche (ecco il post dedicato alla cittadina): a mio parere, Bariloche è uno dei luoghi più belli di tutta la Patagonia! Sono ripartito dunque da Villa la Angostura pedalando lungo il lago Nahuel Huapi: le viste panoramiche mi hanno lasciato spesso a bocca aperta!

In questa giornata ho lasciato la provincia di Neuquen, entrando in quella di Rio Grande: il bellissimo Rio Lamay separa le due province. Nei pressi del confine, dopo sessanta chilometri, ho mangiato qualcosa nell’abitato di Dina Huapi. Da quest’abitato a Bariloche il traffico è abbastanza caotico: ho fatto decisamente bene a non pedalare nei due giorni di carnevale!

Sono così arrivato a Bariloche, stavolta in bici, dopo circa 85 chilometri, complessivamente molto piacevoli: ecco la TRACCIA.

A Bariloche ho ritrovato amicizie di vecchia data, come Valeria e Mireya: ottima scusa per mangiare e bere dell’ottima birra!

 

 La Patagonia in bici: Bariloche – El Bolson, 123 km 

Questo è il tappone per eccellenza di tutto il tour della Patagonia in bici! 120 chilometri e dislivello impegnativo (TRACCIA): onestamente, quando ho analizzato la tappa su Komoot avevo dubbi sulla sua riuscita. Questi dubbi sono aumentati decisamente uscendo da Bariloche: infatti, una scorciatoia mi ha portato a fare la salita più dura di tutto l’itinerario della Patagonia (15% per 300 metri in modalità cicloturismo sono stati una pazzia!).

Finita questa salita, sono finalmente arrivato al lago Gutierrez. Nei primi quaranta chilometri ho ammirato altri due laghi strepitosi: Mascardi e Gutierrez. In questo tratto una signora mi ha letteralmente fermato: Daniela non credeva ai propri occhi di vedermi con una maglietta di Varese, città di cui è originaria! Purtroppo, scendendo verso Rio Villegas ho visto i danni di un grosso incendio. Qualche saliscendi mi ha portato a El Foyel, dove ho potuto sgranocchiare qualcosa in una panetteria.

Ormai mi mancava solo una lunga discesa fino a El Bolson: mi sono fermato a bere una birra all’ostello El Mago e poi sono arrivato, con grande felicità, nell’autodichiarata capitale del luppolo argentina!

Mi sono fermato tre notti a El Bolson. Consiglio l’ostello El Cosmo, la carne di Parrilla Carlitos, le birrerie di Awka e Bratha!

 

 La Patagonia in bici: El Bolson – Epuyen, 40 km 

El Bolson è un piccolo paradiso per gli amanti dei trekking. Scriverò su questo blog tutti i consigli su cosa fare in questa magnifica cittadina: mi sono fermato tre notti, ma avrebbero potuto essere comodamente una decina! El Bolson ospita anche una bellissima fiera dell’artigianato quattro volte a settimana, nella centralissima Piazza Pagano.

A El Bolson ho fatto anche un check alla bici, cambiando una camera d’aria: bicicleteria La Rueda è consigliata! Lasciata con grande dispiacere El Bolson, ho continuato a pedalare verso sud. Questa tappa è stata breve: l’obiettivo era quello di entrare nel Parque Los Alerces nella tappa successiva. Forse questa è stata la tappa meno stimolante (una quarantina di chilometri, TRACCIA): la cerveceria Balcon de Epuyen mi ha dato la possibilità di bere un paio di ottime birre e un assaggio della tappa successiva! Ho dormito dunque a Epuyen, nella bella Cabana Pioneros.

Non sapevo ancora che la giornata successiva sarebbe stata decisamente complicata!

 

 La Patagonia in bici: Epuyen – camping Lago Rivadavia, 80 km 

Appena partito da Epuyen ho pedalato in salita: erano gli ultimi chilometri lungo la storica Ruta 40! Lasciata questa famosa strada che percorre tutta l’Argentina, ho deviato verso il Parque los Alerces. Prima di entrare nella piccola cittadina di Cholila ho visitato un museo dedicato al bandito Butch Cassidy, che trascorse parte della sua vita in questa zona patagonica.

Cholila è l’ultimo paese dove è stato possibile trovare da mangiare prima di entrare ufficialmente nel Parque los Alerces. A Cholila, inoltre, si interrompe l’asfalto. Nei primi quattro chilometri di sterrato (pessimo) è successo ciò che non mi sarei mai aspettato: ho perso uno zainetto! Sono tornato indietro, ma nulla…perso! Ho fatto denuncia alla polizia di Villa Lago Rivadavia e ho continuato a pedalare fino a raggiungere il camping Lago Rivadavia.

Ero triste e abbattuto…in uno scenario da fiaba! La pedalata nel parco, infatti, è stata magnifica: al campeggio ho trovato cibo e WiFi a pagamento. Questa è la TRACCIA di oggi: come potete notare, sono tornato indietro varie volte, sia per cercare lo zainetto, sia per utilizzare il quasi inesistente WiFi per bloccare le carte via app.

 

 La Patagonia in bici: camping Lago Rivadavia – Trevelin, 77 km 

Ancora triste per la perdita dello zaino, ho continuato a pedalare attraverso il parque los Alerces. Tutti i 45 chilometri che portano fino a Villa Futalaufquen si possono descrivere con una parola: spettacolari! Lo sterrato, nei primi trenta chilometri, complica la pedalata: alcuni strappi superano il 13% ed è veramente difficile completare la salita. Spicca per bellezza anche il rio Arrayanes: nei pressi della passerella Rio Arrayabes il paesaggio è veramente incredibile per bellezza.

A Villa Futalaufquen sono passato dai rangers, sperando di avere notizie riguardanti il mio zainetto: nulla, disperso. Gli ultimi trenta chilometri, asfaltati, mi hanno fatto raggiungere Trevelin. Ho dormito nella guesthouse El Fortin, bevuto birra a Alma Cebada, mangiato dell’ottima carne a Oregon: tutti eccellenti! Ho anche fatto fare un check alla bici a Bicicleteria Trevelin: nei giorni successivi avrei ancora incontrato parti in sterrato. Questa è la TRACCIA dei circa 75 chilometri di questa tappa.

 

 La Patagonia in bici: Trevelin – Futaleufu, 49 km 

Trevelin prende il nome dalla lingua gallese: significa città dei mulini. Trevelin, infatti, fu fondata dai gallesi a fine XIX secolo: si fermarono qui in quanto la ricerca dell’oro non portò i risultati sperati, ma quella dell’acqua sì. Un museo in pieno centro racconta la storia di Trevelin: vale la pena visitarlo!

Dopo aver dedicato del tempo alla visita di Trevelin ho iniziato a pedalare verso il Cile. A circa metà tappa mi sono fermato ad ammirare un mulino storico: altra visita molto apprezzata! Anche la tappa di oggi è stata caratterizzata da uno sterrato pessimo: le viste sul Rio Futaleufu, però, mi hanno abbondantemente ricompensato!

Sono così rientrato in Cile e, dopo circa dieci chilometri, mi sono fermato a dormire a Futaleufù (TRACCIA di una cinquantina di chilometri).

 

 La Patagonia in bici: Futaleufu – Villa Santa Lucia, 76 km 

A Futaleufù mi sono fermato due notti, dormendo a Hosteria Futaleufù, mangiando e bevendo bene a SurAndes e Madero. A Futaleufù ho anche fatto uno straordinario trekking fino a Piedra de l’Aguila e, soprattutto, ho ricevuto la chiamata tanto attesa: avevano ritrovato il mio zainetto, con carte e soldi salvi! (La storia la descrivo sul mio PODCAST!)

I 45 chilometri sterrati che collegano Futaleufù a Puerto Ramirez sono di una bellezza eccezionale: il rio Futaleufù è spettacolare, come dimostra questo VIDEO.

Da Puerto Ramirez (non vi è nulla: per fortuna mi ero organizzato con il cibo) ritorna l’asfalto: il lago Yelcho è stata la classica ciliegina sulla torta! Prima di completare i 75 chilometri (TRACCIA) di questa tappa ho dovuto fare, ancora una volta, fatica: gli ultimi venti chilometri erano nuovamente sterrati e alcune salite molto ripide! Sono arrivato, stanco ma felice, a Villa Santa Lucia, piccolo paese della Carretera Austral: ho dormito a Hostal El Mate e mangiato, bene, a Donde la Betty.

 

 La Patagonia in bici: Villa Santa Lucia – Chaiten, 76 km 

Ero tornato, dunque, sulla Carretera Austral. Nel 2018, però, non ero passato per Villa Santa Lucia, in quanto questo paesino era stato colpito da una tremenda alluvione: sono contento di averlo visto in buone condizioni, sei anni dopo quel tragico evento.

Da Villa Santa Lucia inizia una salita pedalabile che porta fino a 600 metri di quota. Il paesaggio è caratterizzato da tanti alberi, e ho potuto ammirare vari ghiacciai. La felicità di pedalare lungo la Carretera Austral era netta: ho conosciuto tantissimi ciclisti che pedalavano verso sud. La Carretera Austral rimane un vero e proprio paradiso: paesaggi fantastici e pochissimo traffico!

In questa tappa ho anche potuto bere un tè e mangiare un dolce a cafeteria Avion, situata una ventina di chilometri prima di arrivare a Chaiten: è molto particolare fermarsi a mangiare qualcosa dentro un aereo…caduto in questa zona una quarantina di anni fa, per fortuna senza vittime!

A Chaiten, raggiunta dopo circa 75 chilometri (TRACCIA) ho dormito a Hostal Astoria, bevuto birre a Cerveceria Wechun e mangiato bene alla Pizzeria Chaiten. A causa di un pronostico meteorologico pessimo il mio giro ormai ero concluso. Non mi sono fatto mancare un’ultima disavventura: non mi sono svegliato, perdendo quindi il traghetto che mi avrebbe portato direttamente a Puerto Montt. Ho raggiunto così il punto di partenza con la combinazione traghetto fino a Castro e poi bus!

 

INFORMAZIONI UTILI SULLA PATAGONIA IN BICI

 

  • In totale, in questo tour della Patagonia in bici, ho pedalato 11 giorni, 864 chilometri e 9.980 metri di dislivello. Circa 150 di questi 864 chilometri sono sterrati, e direi che un buon centinaio sono in condizioni pessime. Con la bici gravel di Cicloaustral mi sono trovato perfettamente: una MTB mi sembra esagerata. Pedalavo con circa 25/30 chili, sommando bici e borse.

 

  • Ho forato solo una volta.

 

  • Tre sono state le notti in campeggio. Una tenda è più che consigliata, direi quasi obbligatoria.

 

  • In tre tappe non si trova nulla da mangiare lungo l’itinerario. Per cena, invece, non ho mai incontrato problemi.

 

  • La stagione migliore per conoscere la Patagonia in bici va da gennaio a marzo.

 

  • I punti più belli di questo itinerario patagonico in bici sono saltos del Petrohue, parque los Alerces e il rio Futaleufù.

 

  • La tappa più difficile del giro in bici in Patagonia è stata quella da Bariloche a El Bolson, ma è stata comunque bellissima! Consiglio di dedicare del tempo ai trekking di Bariloche, El Bolson e Futaleufù: sono bellissimi! Ho trovato tanto traffico solo nella zona di Bariloche: per il resto non ho riscontrato problemi. L’unica pista ciclabile è quella del lago Llanquihue.

 

  • Ho trovato vari posti dove è possibile riparare la bici in caso di danni: Bajo Abajo a Villa La Angostura, La Rueda a El Bolson e Bicicleteria Trevelin.

 

  • Ho noleggiato la bici con Cicloaustral: la mia bici era ottima come quella del 2018. Per passare il confine mi sono fatto preparare un contratto, in modo tale da specificare ai doganierei che la mia bici era noleggiata.

 

  • I prezzi in Patagonia sono leggermente più alti rispetto alle restanti parti del Paese, sia in Argentina sia in Cile. Attualmente, anno 2024, i prezzi in Argentina sono molto più bassi rispetto a quelli in Cile: una grigliata di carne di ottima qualità costa attorno ai 10 euro. Dormire costa tra i 10 e i 20 euro (dormitorio o singola), i campeggi attorno ai 7 euro. Per avere un’idea dei prezzi in Cile calcola circa una volta e mezzo in più.
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Andrea, un viaggiatore da lungo tempo con una grande passione per trekking, bici e diving! Su travelsbeer.com potrete trovare tutte le informazioni e gli itinerari di viaggio scritti da Andrea: cinque continenti e tante vette conquistate intorno al mondo!

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