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Cosa vedere nell’isola di Pasqua, paradiso terrestre!

Cosa vedere nell’isola di Pasqua, paradiso terrestre!

 

Cosa vedere nell’isola di Pasqua? Iniziamo con la risposta che mi ero dato: solo i moai. Infatti, nei miei precedenti cinque viaggi in Cile, mi sono sempre rifiutato di pagare il caro volo che da Santiago porta all’isola di Pasqua in quanto mi sembrava che quest’isola offrisse poco. Alcuni amici cileni hanno visitato l’isola e mi hanno detto che il mio non era altro che un pregiudizio. A gennaio 2024 ho trovato un’incredibile offerta: 300 euro andata e ritorno era il giusto prezzo per andare a sfatare il mio pregiudizio! (Il volo generalmente costa 700/800 euro: a quei prezzi non potevo dire di no!)

L’elenco di cosa vedere nell’isola di Pasqua viene fatto con il criterio dei tour: infatti, è praticamente impossibile visitare i monumenti dell’isola di Pasqua in autonomia (in fondo a questo post descrivo tutti i passaggi da fare, appena sotto la mappa dell’isola di Pasqua).

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: Rano Raraku 

I primi quattro monumenti che descrivo fanno parte del cosiddetto full tour dell’isola di Pasqua, che dura una giornata (prenotabile direttamente qui con Civitatis). Rano Raraku è forse il luogo più emblematico dell’isola di Pasqua. In questo posto, infatti, venivano scolpiti i moai (servivano circa otto mesi per completare l’opera). Da Rano Raraku i moai venivano portati fino agli altari, che si trovavano anche a venti chilometri di distanza (servivano da uno a due mesi per portarli a destinazione). Degli 887 moai costruiti, 397 si trovano a Rano Raraku.

La visita di Rano Raraku si effettua obbligatoriamente con una guida e dura circa un’ora e mezza: è possibile ammirare i moai più grandi dell’isola (circa venti metri, mai eretti). Ecco un VIDEO di Rano Raraku!

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: Ahu Tongariki 

A pochissima distanza da Rano Raraku vi è Ahu Tongariki. In questo altare è possibile ammirare ben quindici moai, di struttura totalmente differente tra loro. Infatti, balza facilmente all’occhio la differenza di altezza tra le varie sculture: alcune di queste sono state abbellite da un pukao, una sorta di cappello.

Ahu Tongariki è un luogo magico: mi sono sentito molto piccolo davanti alle imponenti sculture. Anche Ahu Tongariki è visitabile solo con una guida (le sculture, comunque, si vedono anche dalla strada). Il momento migliore per vedere Ahu Tongariki è sicuramente all’alba: è decisamente emozionante vedere il sorgere del sole da questo splendido luogo!

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: parte orientale

Sempre nella parte orientale dell’isola è possibile vedere, ancora una volta obbligatoriamente con una guida, il ‘centro de interpretacion’ (qui è possibile vedere la ricostruzione delle antiche case polinesiane), Ahu Akahanga (vi sono la tomba del primo re dell’isola e alcuni moai buttati a terra, a seguito di una rivolta degli abitanti), e Te Pito Kura, un sito che ospita una pietra con poteri magnetici.

Sono rimasto particolarmente affascinato da Ahu Akahanga, la cui posizione, vicino a delle scogliere e nel bel mezzo di un prato verde, mi ha ricordato un paesaggio irlandese…ricco di storia.

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: Anakena 

Anakena è l’ultimo luogo visitato dal full tour citato in precedenza. Questa spiaggia ti lascia senza parole: mai mi sarei aspettato di vedere una sabbia bianca e un’acqua cristallina nell’isola di Pasqua! A marzo, quando sono stato io, la temperatura dell’acqua è di circa 24 gradi, rendendo il bagno nell’oceano decisamente piacevole. Anakena ospita due altari di moai: uno composto da cinque moai e uno con un unico moai. Non vi è l’obbligo di avere una guida ad Anakena, e vi sono dei piccoli ristorantini dove è possibile mangiare qualcosa.

Consiglio personalmente di visitare Anakena più volte! Anakena dista da Hanga Roa circa 16 chilometri, e si trova dall’altra parte dell’isola di Pasqua: questo dà le dimensioni di quanto sia piccola l’isola.

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: Orongo

La parte sudorientale dell’isola di Pasqua merita una visita di mezza giornata (questo è il tour di Civitatis, ancora una volta raccomandabile in quanto una guida è fondamentale). Orongo è sicuramente uno dei luoghi imperdibili durante una visita dell’isola di Pasqua. In realtà, Orongo è attualmente una ricostruzione di quello che era nel XVII secolo. Questo luogo era una sorta di stadio, dove le persone più importanti assistevano alla competizione del hombre-pajaro: una quindicina di atleti dovevano raggiungere l’isolotto di Motu a nuoto, catturare il primo uovo della stagione, ritornare a nuoto, scalare il promontorio fino a Orongo. Il tutto durava circa un mese.

Orongo, quindi, ospitava le personalità più importanti dell’isola per una trentina di giorni: il vincitore della competizione hombre-pajaro sarebbe stato trattato come una divinità per un anno.

Attualmente, dunque, è possibile ammirare la ricostruzione di queste abitazioni e…una vista magnifica sulle piccole isole! La visita di Orongo dura generalmente un’oretta. Ad Orongo è necessaria una guida. La bellezza del posto è apprezzabile in questo VIDEO!

 

 Cosa vedere nell’isola di Pasqua: parte sudorientale

Nelle vicinanze di Orongo vi è lo splendido cratere del vulcano Rano Kau. La dimensione di questo cratere raggiunge circa i due chilometri e la sua posizione è meravigliosa: infatti, vi sono un paio di punti panoramici che permettono di ammirare il cratere, l’oceano e la piccola cittadina di Hanga Roa. E’ possibile ammirare il cratere senza una guida, ma il tour precedentemente consigliato si ferma nei punti panoramici più belli.

Sempre con lo stesso tour di mezza giornata è possibile visitare Ahu Vinapu. In questo luogo vi sono delle antiche rovine, che ricordano in parte le strutture difensive inca. A me, effettivamente, ha molto ricordato le strutture difensive di Cusco, in Perù.

Ahu Vinapu è, dunque, una sorta di posto mistico: non vi è certezza di quando queste strutture difensive siano state costruite e vi sono dubbi anche sulle origini del luogo. Anche in questo caso è obbligatorio avere una guida, e la visita dura una ventina di minuti.

 

 Cosa fare nell’isola di Pasqua: Ahu Akivi

Vi è un ulteriore tour di mezza giornata (disponibile qui, sempre con Civitatis) che permette di ammirare alcuni dei monumenti più vicini ad Hanga Roa. Ahu Akivi è un altare arricchito da sette moai: le sculture sono state poste in modo tale da creare un’ombra esattamente perpendicolare all’oceano durante l’equinozio di primavera.

Reputo i moai molto interessanti e la visita dura circa venti minuti.

 

 Cosa fare nell’isola di Pasqua: Puna Pau e Ahu Huri a Urenga

Puna Pau, visitabile con lo stesso tour di Ahu Akivi, è il luogo dove venivano scolpiti i pukao, ossia i cappelli dei moai. Qui è dunque possibile ammirare queste rocce gigantesche, che venivano usate per abbellire i moai. Sicuramente Puna Pau è uno dei luoghi più belli dell’isola di Pasqua, anche perché la vista da questo luogo è veramente eccezionale. La visita a Puna Pau dura circa venti minuti, ed è obbligatorio avere una guida.

Nelle vicinanze di Puna Pau vi è un moai solitario, Ahu Huri a Urenga: l’ombra del moai veniva utilizzata per conoscere il susseguirsi delle stagioni, e quindi delle coltivazioni. Questo moai è visitabile senza guida.

 

 Cosa fare nell’isola di Pasqua: Hanga Roa

La città più grande dell’isola di Pasqua è Hanga Roa. Vivono circa duemila persone ed è un paese veramente interessante. Ho trovato molto piacevole camminare lungo la strada principale Atamu Tekena, nuotare con le tartarughe presso il porticciolo.

Inoltre, è possibile ammirare il magnifico tramonto a Ahu Tahai: qui vi sono sei mohai, e si trova a circa dieci minuti di cammino dal porticciolo. Lungo la strada è possibile osservare il cimitero di Hanga Roa, particolarissimo! Non mancano bar e ristoranti, che elencherò più sotto.

 

 Cosa fare nell’isola di Pasqua: immersioni e bici

All’isola di Pasqua ho fatto anche sport! Per gli amanti del genere, fare immersione all’isola di Pasqua è un must. Infatti, sebbene l’oceano di quest’isolotto non sia ricco di vita marina, è possibile immergersi in acque cristalline e…calde! La temperatura a marzo si aggira attorno ai 24 gradi (ad agosto, però, la temperatura dell’acqua scende a circa 16 gradi). Ho fatto l’immersione con Mike Rapu, e ho potuto ammirare un moai immerso, per la gioia dei divers!

Fare un giro in bici nell’isola di Pasqua è un’altra attività spettacolare! Io personalmente ho percorso circa 50 chilometri (qui la traccia), pedalando lungo gran parte dell’isola. Ammirare la natura dell’isola di Pasqua in bici è stato sicuramente un must!

 

 Cosa vedere a Rapa Nui: esperienze locali

Te Ra’ai è un ristorante culturale dell’isola di Pasqua. Visitandolo, ho potuto apprezzare i balli tipici degli isolani, mangiando l’umu, il piatto tradizionale per eccellenza dell’isola di Pasqua. Questo piatto è un mix di carne e di pesce, cotto sottoterra: ricorda il curanto patagonico, tipico dell’isola di Chiloè, sempre in Cile.

A proposito di tradizioni, la domenica mattina alle nove e alle undici vi è una messa nella chiesa di Hanga Roa. Ho assistito alla funzione e l’ho trovata molto interessante, in quanto è stato un mix di tradizioni cattoliche e pagane.

Non lontano dal centro di Hanga Roa, merita una visita il museo di Rapa Nui: qui è possibile scoprire più in profondità la storia di questa meravigliosa isola.

 

 Mappa dell’isola di Pasqua

Prima di passare alle varie informazioni pratiche vi lascio la mappa dell’isola di Pasqua con tutti i posti più importanti. Mancano le cave, che non ho avuto il tempo di visitare.

 

 

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INFORMAZIONI UTILI SU COSA VEDERE NELL’ISOLA DI PASQUA

 

  • Al momento l’isola di Pasqua è raggiungibile quasi esclusivamente da Santiago del Cile. Il volo dura circa cinque ore all’andata e quattro al ritorno ed è operato solo da LATAM. All’aeroporto di Santiago bisogna prendere un’entrata per i voli domestici speciale, dedicata solo all’isola di Pasqua. Il volo attualmente costa circa 7/800 euro, ma ogni tanto escono grandi offerte: io ho pagato circa 300 euro, andata e ritorno.

 

 

  • Per visitare i monumenti bisogna pagare una tassa d’entrata, che costa circa 70 euro. Si può pagare al centro di informazioni di Hanga Roa oppure su internet, qui. Nello stesso sito è possibile scaricare una mappa dettagliata dell’isola e trovare le guide, obbligatorie per visitare gran parte dei monumenti. Personalmente mi sono mosso con i tour descritti, in modo tale da non contrattare una guida volta per volta (e, allo stesso tempo, risparmiare soldi).

 

  • Ho dormito all’ostello Casa del Kori: il dormitorio costa circa 25 euro a notte. Mi sono trovato bene, con un’ambiente eccellente. A causa di un problema tecnico dell’aereo ho dovuto posticipare il ritorno di un giorno: l’ultima notte l’ho passata a Chez Oscar, pagando 35 euro per una singola.

 

  • Ad Hanga Roa si mangia molto bene. Ovviamente il pesce è il grande classico: in ogni menù si trova il ceviche. Quindi, dove mangiare sull’isola di Pasqua? Kanahau, Aloha Food Trucks e Makona sono i miei favoriti. Come detto prima, Te Ra’Ai vale come esperienza! Personalmente non ho trovato carissimi i ristoranti: ho pagato circa 15/20 euro mangiando divinamente.

 

  • Tumu è un ottimo locale dove bere qualcosa: i pisco sour sono eccellenti. Vi è una birreria locale, Tahina: vanta tre tipi differenti di birra, ottima la APA. Presso l’isola di Pasqua vi sono anche un paio di club: ho visitato il triangulo (Piroto Henua su Google Maps) ed è stata un’esperienza interessante!

 

  • Consiglio di dedicare all’isola di Pasqua almeno cinque o sei notti. L’elenco di cosa vedere sull’isola di Pasqua è infatti lungo: oltre a questo, merita dedicare del tempo a camminare tranquillamente per Hanga Roa, ammirando i fiori tipici, come il grandioso ibisco.

 

  • Oltre ai tre tour menzionati, dunque, suggerisco di trascorrere del tempo visitando l’isola autonomamente, apprezzandone la splendida natura.

 

  • L’alba più bella dell’isola di Pasqua è sicuramente quella di Ahu Tongariki.

 

  • Il tramonto più bello dell’isola di Pasque è, altrettanto sicuramente, quello di Ahu Tahai. Camminando verso i moai di Ahu Tahai è possibile apprezzare il particolarissimo cimitero dell’isola.

 

  • La stagione migliore per apprezzare appieno l’isola di Pasqua è generalmente quella estiva, ossia da gennaio a marzo. D’inverno, comunque, le temperature non scendono eccessivamente: sarà solo più complicato fare il bagno nell’oceano.

 

  • A febbraio vi è la tipica festa dell’isola, chiamata Tapati: dura circa due settimane, ed è uno splendido evento per vedere le tradizioni locali. Gli abitanti di Rapa Nui sono molto fieri delle loro origini: non si sentono parte del Cile e non gradiscono che la loro terra venga chiamata isola di Pasqua.

 

  • Il mio podio di cosa vedere sull’isola di Pasqua è formato da Ahu Tongariki, Rano Raraku e Orongo. Mi sono innamorato dell’isola: non escludo di tornarci!

 

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Andrea, un viaggiatore da lungo tempo con una grande passione per trekking, bici e diving! Su travelsbeer.com potrete trovare tutte le informazioni e gli itinerari di viaggio scritti da Andrea: cinque continenti e tante vette conquistate intorno al mondo!

Comments:

  • Ale Garfias

    26 Marzo, 2024

    Tu descripción no puede Ser mejor !
    Isla de pascua un paraíso terrestre
    Feliz de haberte conocido y compartir contigo eres una linda persona . Espero reencontrarnos algún día en algún lugar del mundo o en rapa nui amigo ! Un abrazo !

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  • 27 Marzo, 2024

    Neppure io pensavo ci fossero tante cose da vedere. Spero di riuscirci ad andare prima o poi.

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