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Cosa vedere a Roma in tre giorni

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Cosa vedere a Roma in tre giorni è la tipica domanda che non può avere una risposta univoca. In questo post descrivo, dunque, quello che secondo me è imperdibile a Roma. Nella città eterna, come viene spesso chiamata la capitale italiana, è possibile trovare in continuazione nuovi luoghi da vedere. Avendo vissuto per 15 anni a Roma capisco benissimo che la frase ‘Ho visto tutta Roma’ è un falso. Per visitare Roma in un modo accettabile servono, a mio avviso, tre giorni.

Questo è il numero minimo di giorni che si devono dedicare a Roma. Però, se hai la possibilità di fermarti più giorni, ti garantisco che sicuramente non ti annoierai! Anche perché la cucina di Roma non ti deluderà e se vuoi bere una birra sei sicuramente nel posto giusto!

Ti lascio subito una prima informazione. Puoi raggiungere il centro di Roma dall’aeroporto di Fiumicino con il treno o con il bus: puoi anche prenotare un TRANSFER in anticipo.

 

Dove bere birra a Roma

Prima di raccontarti cosa vedere a Roma in tre giorni lasciami parlare di birra. Ho vissuto a Garbatella, quartiere che adoro (APPROFONDIMENTO QUI). Tra Garbatella e San Paolo puoi trovare quattro ottime birrerie: in ordine di mio personale gradimento cito Nettare, Buskers, 568 e Gentle Boozers. Nettare, in particolare, spicca per la sua splendida location in Piazza Sauli, il luogo perfetto dove bere birra all’aria aperta. In zona Ostiense spicca anche la birreria Ritual Lab, mentre a Prati (nei pressi dei Musei Vaticani) consiglio Aeternum.

Le due birrerie più famose di Roma sono il Ma che siete venuti a Fa, a Trastevere, e Mastro Titta (ora chiuso), a Piramide: queste sono state le capostipiti della birra artigianale. In seguito è arrivata l’Oasi della Birra a Testaccio, dove si mangia discretamente. C’era anche la Brewdog, proprio davanti al Colosseo, ma ha chiuso. Per gli amanti della birra vi è una festa imperdibile: Eurhop, in zona Eur, ospita una cinquantina di birrifici e svariate centinaia di birre alla spina. Spettacolare!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 1: il Colosseo

Il Colosseo si piazza in testa nell’elenco di cosa vedere a Roma. Denominato ufficialmente Anfiteatro Flavio (prende il nome dalla famiglia degli imperatori che decisero di costruire il Colosseo, nel 70 d.C.), prese il nome di Colosseo in quanto nei suoi pressi vi era una gigantesca statua di Nerone.

Il Colosseo è impressionante per la sua bellezza. L’interno merita una visita, in quanto entrando nel Colosseo è possibile apprezzare appieno la sua grandezza. La visita all’interno dura circa un’ora: una guida (QUI puoi trovare un tour) potrebbe essere utile per scoprire le varie curiosità di questo magnifico monumento.

Nei pressi del Colosseo vi è l’arco di Costantino: risale al IV secolo d.C., l’epoca in cui il cristianesimo divenne la religione dell’impero.

Nella mappa di Roma, che trovi poco sotto, trovi i miei due punti panoramici preferiti per ammirare al meglio il Colosseo!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 1: Palatino e Fori Imperiali

Con lo stesso biglietto del Colosseo (comprabile direttamente QUI) è possibile, nonché caldamente consigliato, visitare il Palatino e i Fori imperiali. La visita al Palatino è lunga, e d’estate è faticosa, in quanto gran parte del Palatino e dei Fori non vanta nemmeno un centimetro di ombra: calcola almeno due ore di tempo per visitare questi splendidi resti archeologici.

In particolare, visitando il Palatino puoi apprezzare i resti delle case degli imperatori, viste superlative sul Circo Massimo, sul Colosseo e sul Foro. Nel bel mezzo del foro romano (ossia la zona dedicata ai mercati, il vero centro dell’antica Roma) vi è la Basilica di Massenzio, che ospitava la gigantesca Statua di Costantino.

 

Cosa vedere a Roma, giorno 1: Via dei Fori Imperiali e Altare della Patria

La via che collega il Colosseo a Piazza Venezia si chiama Via dei Fori Imperiali. Questa strada è lunga circa un chilometro (quindici minuti a piedi) ed è stata voluta da Mussolini. Fino al 2012 era una delle strade più trafficate di Roma: ora, invece, è percorribile solo dai taxi e dai mezzi pubblici.

A circa metà della via è possibile apprezzare quattro mappe storiche: è incredibile osservare come l’Impero Romano divenne enorme in relativamente poco tempo. Alla fine della Via dei Fori Imperiali vi è la Colonna di Traiano, che ricorda le vittorie in Dacia e la massima espansione dell’Impero Romano, avvenuta nei primi anni del secondo secolo.

Piazza Venezia ospita il Monumento a Vittorio Emanuele. Questo monumento, che è chiamato anche Altare della Patria o Monumento al Milite Ignoto, viene generalmente apprezzato poco, a causa del suo colore (troppo bianco) e delle sue dimensioni (veramente enormi). Anche a me non piace, ma le viste dall’alto (QUI puoi prenotare l’ascensore che ti porta in cima) sono assolutamente incredibili!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 1: Campidoglio

Piazza Venezia, tristemente famosa per i discorsi di Mussolini (soprattutto quello del 10 giugno 1940, quando l’Italia entrò nella Seconda Guerra Mondiale) è promiscua a due scalinate. Una porta ad Ara Coeli, l’altra al Campidoglio.

La chiesa di Ara Coeli è una delle più antiche di Roma, mentre il Campidoglio è la culla di Roma. Per raggiungere questo colle storico, che attualmente ospita il Municipio, i Musei Capitolini e una statua dedicata alla lupa capitolina, vi è una scalinata bellissima, denominata Cordonata: gli scalini sono stati costruiti volutamente bassi, per facilitare il movimento dei cavalli.

Centro metri dopo la Cordonata vi è il Teatro di Marcello, che è la porta di ingresso al Quartiere Ebraico.

 

Mappa di cosa vedere a Roma

Prima di proseguire con la descrizione di cosa vedere a Roma ti lascio una mappa: potrebbe esserti utile!

Le distanze a Roma non sono enormi. Da San Pietro al Colosseo ci vogliono solo 45 minuti a piedi: il problema è che questi 45 minuti potrebbero facilmente diventare un giorno intero, visto che le deviazioni sono tecnicamente infinite.

Le tre linee di metropolitana aiutano abbastanza: gli autobus e i tram offrono un servizio decisamente più capillare. Per arrivare dall’aeroporto di Fiumicino al centro vi sono collegamenti ferroviari (a Termini, costo circa 14 euro solo andata, oppure a Trastevere, Ostiense e Tiburtina, costo 8 euro) e con bus (7 euro, si ferma a Ostiense e Termini). Il taxi costa 55 euro. Ciampino, invece, è collegata con un servizio bus che parte da Termini.

 

 

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Fontana di Trevi

Da Piazza Venezia inizia non solo Via dei Fori Imperiali, ma anche Via del Corso. Questa via collega appunto Piazza Venezia con Piazza del Popolo: è lunga circa 1600 metri.

Nei pressi di Via del Corso vi sono vari monumenti, che descriverò pian piano. La Fontana di Trevi è uno di questi. Inaugurata nel 1762, la Fontana di Trevi è uno dei simboli di Roma. Vi è una netta correlazione tra la fontana e il mare: nel bel mezzo della fontana, infatti, spicca la statua di Oceano. Durante il giorno la fontana è decisamente sovraffollata: quasi tutti i turisti, rigorosamente di spalle alla fontana, lanciano una moneta nella fontana con lo scopo di propiziare un ritorno a Roma.

Consiglio vivamente di visitare la fontana di Trevi o di primo mattina o di notte, in modo tale da ammirare la fontana con meno gente e illuminata.

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Piazza Navona

Piazza Navona è una delle piazze più belle di Roma e di tutta Italia. Vi sono tre fontane: del Moro, del Nettuno e dei Quattro Fiumi. Quest’ultima, voluta da Bernini, è un vero e proprio gioiello barocco. Le statue sono dedicate al Danubio, al Gange, al Rio de la Plata e al Nilo. Sono pregevoli i riferimenti storici e geografici, che ricordano i denari in argento (la Plata), la testa coperta del Nilo (nel XVII secolo non era stata localizzata la sorgente) e il remo del Gange, che era navigabile.

Piazza Navona è veramente un gioiello ed è incredibile pensare al fatto che nel XVIII secolo qui si svolgevano battaglie navali: tutta la piazza veniva ricoperta d’acqua nel mese di agosto!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Pantheon

Il Pantheon ci riporta all’epoca imperiale. O meglio, ci ricorda quanto la storia di Roma sia stata travagliata. Infatti, il Pantheon attuale risale al II secolo, ed era un tempio dedicato a tutti gli dei. Attualmente, però, il Pantheon è diventato una chiesa cristiana.

Il Pantheon è uno dei miei monumenti preferiti di Roma, ed è facile spiegarne il perché! Dall’interno (ti consiglio di prenotare QUI l’entrata) è possibile apprezzare l’oculo nella cupola: all’epoca, infatti, non vi erano le conoscenze ingegneristiche per chiudere la cupola.

E’ incredibile pensare che venne utilizzato il calcestruzzo, in modo tale da alleggerire il peso del monumento. La visita all’interno dura circa mezzora: al suo interno vi sono le tombe di Raffaello, dei primi due re d’Italia e della regina Margherita.

Consiglio vivamente di visitare sia il Pantheon sia Piazza Navona di notte: sono spettacolari!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Piazza di Spagna

Piazza di Spagna e la Scalinata di Trinità dei Monti sono un altro gioiello romano. La piazza prende nome dall’ambasciata spagnola del Vaticano, che si trova esattamente qui. Per raggiungere la chiesa di Trinità dei Monti vi sono circa 140 scalini da affrontare. La vista dall’alto è spettacolare.

Come già detto per altri monumenti, anche Piazza di Spagna dà il meglio di sé di notte. Infatti, anche Piazza di Spagna soffre di overtourism. Nel mese di aprile Piazza di Spagna viene abbellita con degli splendidi fiori, mentre alla base della piazza vi è la Barcaccia, una fontana costruita da Bernini senior e che, purtroppo, viene spesso distrutta dagli ultras esagitati.

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Pincio, Villa Borghese e Galleria Borghese

L’elenco di cosa vedere a Roma, come detto, potrebbe essere infinito. Da Trinità dei Monti si arriva velocemente al Pincio, che si trova esattamente sopra Piazza del Popolo. Da qui il panorama è magnifico! Il Pincio rappresenta anche l’inizio di Villa Borghese, uno dei parchi più belli di Roma. Nei pressi del punto panoramico vi è un bellissimo orologio ad acqua.

Villa Borghese, inoltre, vanta uno dei musei più importanti di Roma, ossia la Galleria Borghese, famosa soprattutto per le opere di Canova.

Per visitare la Galleria Borghese è assolutamente necessaria una prenotazione: è meglio visitare la galleria con una guida!

 

Cosa vedere a Roma, giorno 2: Gianicolo e Trastevere

Un altro punto panoramico da non perdere a Roma è quello del Gianicolo. Da qui è possibile apprezzare perfettamente il centro di Roma, in modo particolare la cupola del Pantheon. In realtà, le viste dal Gianicolo sono due: da un lato è possibile apprezzare Roma, da un altro lato vi è la cupola di San Pietro, spettacolare!

Sul Gianicolo vi sono tante statue che ricordano gli eroi dell’irredentismo italiano. Dal Gianicolo si scende velocemente (circa 15 minuti a piedi) a Trastevere, che è una delle zone più amate dai romani. In discesa è possibile apprezzare una delle fontane più amate dai romani, ossia il Fontanone di Acqua Paola. Qui non mancano i luoghi dove mangiare e bere. Inoltre, Ponte Sisto e Ponte Garibaldi offrono viste magnifiche sia sulla Cupola di San Pietro sia sull’isola Tiberina.

 

Cosa vedere a Roma, giorno 3: Castel Sant’Angelo

Restando sul tema ponti, non posso non citare due ponti assolutamente spettacolari. Ponte Castel Sant’Angelo si trova esattamente davanti a Castel Sant’Angelo: è un’altra cartolina di Roma! Le origini di Castel Sant’Angelo risalgono al secondo secolo dopo Cristo: è, dunque, un altro esempio della lunghissima vita della città di Roma.

La visita a Castel Sant’Angelo è, a mio avviso, imperdibile. Le viste sono assolutamente spettacolari ed è possibile osservare anche le antiche prigioni e il passetto che collegava il castello al centro del Vaticano. Nei pressi di Castel Sant’Angelo vi è un altro ponte imperdibile, soprattutto all’ora del tramonto: Ponte Umberto I, davanti alla Cassazione. La visita del castello dura circa due ore: anche in questo caso una visita guidata (o con audioguida) è consigliata! 

 

Cosa vedere a Roma, giorno 3: San Pietro e i Musei Vaticani

Potrei dilungarmi con l’elenco di cosa vedere a Roma: il circo Massimo, le quattro chiese papali, l’Aventino, Testaccio, Garbatella…ma in tre giorni si farebbe veramente fatica a vedere anche questo! E tra le chiese papali, sicuramente quella imperdibile è la Basilica di San Pietro!

La chiesa più grande al mondo è un vero e proprio gioiello. Purtroppo, però, le code per entrare (e per vedere la Pietà di Michelangelo) sono lunghe e tolgono un po’ di poesia. Il baldacchino del Bernini, però, è assolutamente imperdibile. Una visita base a San Pietro (ossia chiesa più piazza: cerca il centro del colonnato, da dove è possibile vedere le colonne della piazza come se fossero in un’unica linea) dura un’ora, ma se vuoi salire sulla cupola e vedere le tombe dei papi servono almeno tre ore.

Anche i Musei Vaticani sono affetti da overtourism, ed è assolutamente necessario prenotare con anticipo. La statua del Laocoonte, la sala delle mappe, le stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, però, sono un must di ogni visita a Roma! I Musei Vaticani necessitano almeno tre ore di tempo: ti consiglio di prenotare una guida!

 

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ITINERARIO DI TRE GIORNI A ROMA

Dedicherei il primo giorno al Vaticano, con la visita ai Musei Vaticani e a San Pietro. In seguito, visiterei Castel Sant’Angelo.

Il secondo giorno è dedicato alla Roma imperiale. Al mattino spiccano la visita al Colosseo e ai Fori. Al pomeriggio, invece, dedicherei del tempo a Piazza Venezia e al Campidoglio.

Il terzo giorno è quello dedicato alla camminata in centro.. Fontana di Trevi, Piazza Navona, Pantheon, Gianicolo, Trastevere e Piazza di Spagna. Questo TOUR potrebbe interessarti. Cerca di ritagliare del tempo per la Galleria Borghese, o almeno per il Pincio.

 

INFORMAZIONI SU COSA VEDERE A ROMA

 

  • Cosa non perdere a Roma? Colosseo, San Pietro, Pantheon: questo è il mio podio!

 

  • Dove mangiare a Roma? A Trastevere ti consiglio il Duca, Capo de Fero. A Testaccio ti consiglio Flavio al Velavevodetto, il Bucatino e Trapizzino. A Garbatella il Grottino del Traslocatore. A Monti, vicino al Colosseo, Pizzeria Trieste e la Carbonara. In zona stazione ti consiglio Bramble e Stradaromana.

 

  • Dove bere a Roma? Ma che siete venuti a Fa a Trastevere è la mia scelta nel centro storico. Ti consiglio, però, di ritornare al primo paragrafo: ci sono belle chicche birraiole!

 

  • Dove dormire a Roma? Mama Shelter a Prati, San Marco vicino a Termini oppure un BB a Garbatella: queste sono le mie scelte.

 

  • Cosa mangiare a Roma? Vi sono quattro primi romani tipici: cacio e pepe, gricia (con guanciale), carbonara (uova e guanciale) e amatriciana (sugo di pomodoro e guanciale). Tra i secondi spiccano la coda alla vaccinara e la trippa.

 

  • Quando visitare Roma? Io consiglio assolutamente i mesi che vanno da novembre a febbraio, in modo tale da evitare il grosso afflusso turistico. D’estate visitare Roma potrebbe essere una vera e propria follia!

 

 

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