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Viaggio in Cile: un itinerario di un mese

Viaggio in Cile: un itinerario di un mese

Un viaggio in Cile è un’esperienza indimenticabile! La natura lascia spesso a bocca aperta per la sua bellezza, la gente è amichevole, il cibo è buono. Non mancano birrerie artigianali ed il pisco sour, il liquore tipico locale (e tipico del Perù) è una ottima abitudine serale!

Il Cile è il Paese più lungo del mondo: per dare un’idea delle sue dimensioni segnalo che con i suoi 5.000 km supera la distanza tra Roma e Capo Nord.

Sono stato tre volte in Cile, e vorrei tornarci ancora: ora scrivo una sorta di ‘meglio di’….lungo 30 giorni!

 

 Giorno 1 – 4 : San Pedro de Atacama

Questo itinerario inizia dal nord del Cile, precisamente da San Pedro de Atacama. Questa piccola località è raggiungibile facilmente con un volo che porta fino a Calama. Una volta giunti a Calama ci sono autobus che portano a questa piccola cittadina a 2300 metri di altitudine. San Pedro de Atacama è famosa per i tour che partono dalla cittadina e portano al deserto, alle lagune e ai canyon.

Il mio primo tour è stato ‘Laguna Cejar e Ojo del Salar’. Il tour è stato bello, con alcune lagune dove nuotare o meglio galleggiare e meravigliosi punti panoramici sui vulcani circostanti.

Di notte sono andato a vedere il famoso punto astronomico per vedere le stelle. Tra tutte le cose che ho visto ad Atacama la mia preferita è ‘Una Noche Con Las Estrellas’! Questo tour è veramente meritevole e vedere con il cannocchiale le stelle nel cielo è qualcosa di magico (mi ricordo l’emozione nel vedere le lune di Giove, indimenticabile). San Pedro, infatti, è famosa per avere uno dei cieli meno inquinati al mondo: tutto ciò fa sì che la visibilità delle stelle sia quasi perfetta.

Il tour successivo, consigliato al momento del tramonto, è quello che porta alla Valle de la Luna. Questa magnifica valle è raggiungibile anche in bicicletta visto che è distante solo 15 km da San Pedro. In questa valle si cammina in territori che sembrano appunto lunari, ricordandomi spesso i film western di Sergio Leone. Al tramonto, appena prima di tornare a San Pedro, abbiamo visto perfettamente il vulcano Licancabur: la mia memoria è andata a 3 anni prima, quando ero alla Laguna Verde ammirando quel vulcano dalla forma perfetta.

Di sera ho detto ad Eileen, una ragazza che ho incontrato nel tour, che il mio piano era quello di scalare il vulcano. Eileen non era minimamente fiduciosa: affermava, giustamente, che il pisco sour che stavo bevendo certamente non mi avrebbe aiutato a scalare i 5916 metri del vulcano. Bisogna infatti segnalare che San Pedro è una cittadina con baretti decisamente carini dove è facile trovare le varie specialità cilene.

Il terzo tour, a mio parere, è probabilmente il miglior tour diurno di San Pedro: las piedras rojas, Laguna Miscanti y Miniques. Rispetto agli altri tour, in questo caso c’è da segnalare che le ore in pulmino sono parecchie: d’altro canto è possibile vedere dei paesaggi con colori incredibili, speciali, con i vulcani sempre vicini e maestosi.

Alla sera, con l’aiuto di Andreita (che ha organizzato tutti i tour per me), ho trovato la soluzione per andare al Licancabur: una jeep fino al confine boliviano, una notte a 4600 metri vicino alla Laguna Blanca e poi la scalata notturna (lascio il link della camminata: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/licancabur/ ).

L’ultima gita a San Pedro è stata una pedalata attraverso i canyon, che si trovano appena usciti dal paese.

 

 Giorno 5 -9 : Arica 

Da San Pedro si può andare ancora di più verso nord: con un bus che passa per Calama si raggiunge Arica. Questa cittadina è raggiungibile in altri tre modi: dalle coste peruviane (il Perù dista pochi km), con un volo low-cost da Santiago e da La Paz, Bolivia. Arica è una città fondamentale nella storia cilena. Questa città fu infatti invasa dalle forze cilene nel 1880 durante la guerra del Pacifico e da allora è un simbolo dell’unità cilena. La canzone ‘Viva Arica’ è ancora oggi studiata nelle scuole cilene. Merita anche ricordare il fatto che Arica è una delle città più aride al mondo, con i suoi soli 7 mm medi di pioggia annui.

Ad Arica è possibile vedere il Morro di Arica (ben visibile dal centro città grazie alla sua bandiera enorme): qui furono combattute le fasi finali della guerra ed un museo ricorda quei giorni. La vista dai 139 metri del Morro è meravigliosa. Arica è anche famosa per i suoi leoni di mare (visibili al porto), per la piazza principale con la Catedral de San Marcos e per il Museo de Sitio Colon 10, che ospita mummie che risalgono alla cultura Chinchorro.

Da Arica si prende un autobus per arrivare a Putre, una cittadina a 3000 metri di altitudine. Putre è un piccolo gioiello! La prima sensazione appena arrivato è stata quella di essere in mezzo al nulla, e così è sostanzialmente! Putre, con il suo migliaio scarso di abitanti, è la base perfetta per fare alcuni tour meravigliosi.

Il primo tour porta alla base del vulcano Parinacota, al confine con la Bolivia, nel Parque Nacional Lauca: questo vulcano è alto 6348 metri, e dai 4000 metri del lago Chungara lo spettacolo naturale è meraviglioso. Non è facile trovare un tour che porta al Lauca: io personalmente mi sono mosso in autostop (a quanto pare è il metodo più usato da queste parti).

Il secondo giorno l’ho dedicato al tour che mi ha portato alla Reserva Las Vicunas ed al Salar de Surire: una giornata meravigliosa, con una natura incredibile! I fenicotteri e le vicunas che ho ammirato in questa giornata sono uno dei ricordi cileni che ho più a cuore.

Il terzo giorno ho tentato la salita ai 6088 metri del vulcano Guallatire (attivo) ma il ginocchio ha detto no. Comunque, il panorama all’alba mentre tentavo la scalata è stato sensazionale (rimane nella lista delle cose da fare).

Generalmente questa zona viene scartata quando si parla di un viaggio in Cile: secondo me è un grosso errore, visto che sono zone bellissime! Come detto, bisogna avere molta elasticità: sono zone poco turistiche e bisogna accettare soluzioni scomode quali l’autostop.

 

 Giorno 10 – 11 : Santiago e Valparaiso

Da Arica ci sono molti voli che portano a Santiago, quasi sempre low cost.

Santiago merita (almeno) una giornata di visite. Il mio ordine di importanza è il seguente: Museo de la Memoria (imperdibile meta in un viaggio in Cile: racconta il Paese sotto la dittatura di Pinochet), il Cerro San Cristobal, il Cerro Santa Lucia, Paseo Bandera con i suoi colori e Plaza de Armas. Consiglio di dormire nel quartiere Bellavista, alla base del Cerro San Cristobal. In quest’area non mancano birrerie (Kunstmann e Krossbar su tutti) e ristoranti dove mangiare bene. 

Da Santiago è anche possibile visitare in giornata Valparaiso, una città portuale che generalmente si ama o si odia: io propendo più per la prima parrocchia, anche se sinceramente, inizialmente questa cittadina non ha impressionato nemmeno me. Pian piano, però, ho iniziato ad apprezzare sempre di più però i vari murales cittadini, tra cui spicca la casa del Principito.

Una delle attrazioni più importanti di Valparaiso è la Sebastiana, la casa di Pablo Neruda: da qui è anche possibile ammirare un bel panorama sulla cittadina. Successivamente ho preso l’autobus O per arrivare a Cerro Byron, da dove è possibile vedere il porto.

La parte migliore di Valparaiso per me è stata quella suggerita dalla mia amica Eileen: il paseo 21 Mayo, con la sua funicolare e la sua splendida vista sopra il porto e sopra la città, merita davvero una visita. Dopo tutti questi giri mi sono fermato per pranzo al caratteristico Bar Liberty, che si trova appena sotto il paseo.

Merita una segnalazione anche Calle Ecuador, in particolar modo per la vita serale/notturna: in uno dei tanti bar di questa via ho potuto provare il terremoto, un tipico cocktail locale che ho apprezzato nonostante sia parecchio dolce.

 

 Giorno 12 – 15 : Pucon

Da Santiago è possibile prendere un autobus della durata di circa 10 ore che porta nella regione dei laghi, precisamente a Pucon. Consiglio vivamente di viaggiare di notte per risparmiare tempo, denaro e anche per la comodità e sicurezza degli autobus.

Pucon è una piccola città nel centro sud del Cile, ed è una città decisamente turistica. Mi ha ricordato immediatamente Queenstown in Nuova Zelanda, o Banos in Ecuador, per le infinite attività che si possono fare.

Con Eileen, abbiamo deciso queste tre cose: rafting (livello 3, ma c’è anche un 4 ° livello), scalare il vulcano Villarica e godersi i laghi nel Parque Huerquehue. Il rafting è stato fantastico, dal momento che alcune parti erano piuttosto ripide. Il vulcano ovviamente è stata la parte più interessante e gli ho dedicato un paragrafo a parte (link: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/vulcano-villarrica-pucon/ ). Anche il Parque Huerquehue è stato bello, con laghi, cascate e splendide viste sul vulcano Villarrica (link: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/parque-huerquehue-pucon/ ). 

Nonostante sia una cittadina decisamente turistica, Pucon a mio avviso merita almeno tre notti: oltre alle attività menzionate (lo stesso Parque Huerquehue meriterebbe decisamente una visita più approfondita, visti i suoi numerosi sentieri) bisogna parlare un po’ anche della cittadina in sè. Infatti, il lago ed il vulcano offrono paesaggi da cartolina e la cittadina offre parecchi posti dove mangiare dignitosamente e soprattutto una vita notturna decisamente animata, tra cui spicca il bar Mamas e Tapas. 

 

 Giorno 16 : Puerto Montt

Da Pucon si raggiunge Puerto Montt con un autobus della durata di cinque ore: durante questo viaggio si passa vicino al meraviglioso Vulcano Osorio. Puerto Montt di per sè è una cittadina poco interessante, ma è comoda per visitare Chiloè e la Carretera Austral.

Chiloè è un’isola pacifica e totalmente agreste dove, oltre alla natura, spiccano le palafitte di Castro. Chiloè è anche famosa per il curanto: un piatto formato da cozze, gamberoni e verdure e cotto generalmente in una buca scavata nel terreno. 

Della Carretera Austral, che porta a Villa O’Higgins, parlo nel prossimo paragrafo: è forse il momento più epico di un viaggio in Cile. 

 

 Giorno 17 – 25 : Carretera Austral 

La Carretera Austral è uno degli angoli più sperduti del pianeta. E’ una strada lunga 1200 km che collega Puerto Montt a Villa O’Higgins. Fu voluta dal dittatore Pinochet: lo scopo era quello di unire al resto del Cile le zone più sperdute della Patagonia. 

Parlo più approfonditamente di questo percorso qui: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/carretera-austral-itinerario-in-bici-di-1080-km/

Io ho percorso questa meravigliosa strada in bici. Ho impiegato 15 giorni per percorrerla tutta, compresi due giorni di trekking. La Carretera Austral è collegata da pochi mezzi di trasporto: bisogna considerare che circa metà di questa strada è sterrata e stimo che necessita una settimana di viaggio in macchina. In Cile si dice ‘Quien si apura en la Patagonia, pierde el tiempo’, quindi bisogna prendersela con calma. 

Ora racconto quali sono le cose più belle che ho incontrato lungo la Carretera, partendo da nord e andando a sud.

Il Parque Pumalin è un parco con dei bellissimi alerces: si trova vicino a Chaiten.

Il Ventisquero Colgante, nel Parque Queulat, è una vera meraviglia: è infatti una cascata che nasce da un ghiacciaio!

Cerro Castillo ospita una laguna raggiungibile con un trekking di 1100 metri di dislivello: splendida!

Le Catedrales de Marmol sono la tipica cartolina della Carretera Austral. Queste sono formazioni geologiche formatesi in anni di erosione, anche se queste caverne si sono formate grazie ad un carsismo di solo 15 mila anni fa. Si trovano sul lago General Carrera vicino a Puerto Rio Tranquilo. 

A Puerto Bertrand è possibile vedere il Rio Baker, caratterizzato da acque turchesi.

Caleta Tortel è una piccola cittadina di 500 abitanti, costruita interamente su passerelle di legno. 

Da Caleta Tortel si raggiunge Villa O’Higgins, la fine della Carretera Austral. Il viaggio in Cile può proseguire tornando verso nord oppure attraversando il confine più bello che abbia mai visto, arrivando così ad El Chalten ( https://www.travelsbeer.com/viaggiando/da-el-chalten-a-villa-ohiggins/ ) . Da El Chalten si può andare a El Calafate e a Puerto Natales.

 

 Giorno 26 – 30 : W Torres del Paine 

Puerto Natales e la W al Paine meritano un approfondimento nel capitolo dedicato alla Patagonia (link: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/w-paine/ ) . E’ uno dei trekking più belli che abbia mai fatto: arrivare a Las Torres dopo cinque giorni di lunghe camminate e paesaggi meravigliosi è stata una grande soddisfazione! Per tornare a Santiago da qui la via più rapida è arrivare a Punta Arenas e prendere un volo: questa cittadina non l’ho ancora visitata e rimane nella lista delle cose da fare.  

 

Budget per un viaggio in Cile

Il Cile è generalmente poco caro per i cittadini europei. Segnalo una grande differenza di prezzo tra la Patagonia Cilena e quella Argentina: i prezzi sono circa la metà, per non dire un terzo. Ho trovato prezzi elevati solo alla W del Paine: noleggiando una tenda i prezzi però sarebbero stati molto più bassi.

LUOGHI DA NON PERDERE

Il mio podio delle cose da vedere in un viaggio in Cile è formato da Carretera Austral (Ventisquero Colgante e Catedrales de Marbol soprattutto), W Paine, Pucon e il vulcano Villarrica.

Viaggio in Cile: Quando & quanto

La stagione migliore per visitare la Patagonia è da dicembre a marzo. E’ quasi insensato andare fin laggiù nelle stagioni fredde, visto che i trekking sono più complicati e la stessa cosa vale per le strade (Carretera Austral). Anche Pucon dà il meglio di sè in questa stagione. Arica ed Atacama sono visitabili tutto l’anno. Da Atacama, in particolare, si raggiunge velocemente il Salar di Uyuni in Bolivia che è perfettamente specchiato con il cielo da dicembre ad aprile (da maggio è possibile però visitare l’Isola Incahuasi, non accessibile nei mesi di pioggia).

Per chi ha due settimane di tempo ci sono due opzioni. La prima è dedicarsi solo al sud: la Patagonia è consigliata agli amanti dell’avventura. La seconda è dedicata a Santiago, Valparaiso e al nord: anche qui la natura è meravigliosa, ma le camminate sono considerevolmente minori. 

CONSIGLI, SUGGERIMENTI E RACCOMANDAZIONI

  • Dove dormire durante un viaggio in Cile? Ho dormito molto bene al Pariwana Hostel di Santiago, 13 Lunas Hostal ad Ancud, Casa Volante a Valparaiso, Pachamama a Putre.
  • Dove mangiare e bere in Cile? Cotele a Puerto Montt, Kuranto ad Ancud, Bar Liberty a Valparaiso, Kunstmann e Galindo a Santiago, Cantaverdi a Putre, Los Aleros de 21 ad Arica.
  • Per quanto riguarda la Carretera Austral parlo più approfonditamente nel capitolo dedicato a quell’avventura. Vista l’altitudine bisogna organizzare la valigia per il Cile pensando di andare in montagna in Italia di inverno: fa freddo! Servono giacca, guanti, pantaloni caldi e anche scarpe tecniche; per la Patagonia è assolutamente necessario un kway, nonché una giacca a vento.
  • Per il momento ‘pazzia’, la discesa dal Vulcano Villarrica vince su tutto! https://youtu.be/FMsy3viJyHA
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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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