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Cosa vedere in Myanmar in dieci giorni

Available in : Inglese Spagnolo

 

Questo post, che descrive cosa vedere in Myanmar, è figlio di un altro post. Ho, infatti, voluto riscrivere il mio viaggio in Myanmar, dando varie informazioni sui luoghi da visitare. Fu un viaggio particolare: in principio eravamo in quattro, poi siamo diventati due ed infine sono rimasto da solo. Tutti e quattro, in seguito, ci siamo trovati a Ko Phangan: il Full Moon Party era l’evento giusto per festeggiare i miei 30 anni!

In questo viaggio successero varie avventure. Un mio amico perse il passaporto (anche a causa mia, visto che si trovava nel mio zainetto: me ne ero dimenticato, anche a causa di un problema fisiologico molto impellente…) e io rischiai di cadere da un tempio di Bagan (fui letteralmente salvato dalla spalla di un malcapitato italiano, che mi evitò una caduta di trenta metri). Tutto sommato, però, il Myanmar rimane un luogo che ricordo con molto affetto!

Nel post troverai una mappa con indicato cosa vedere in Myanmar e, infine, varie informazioni utili!

 

Cosa vedere in Myanmar: Mandalay

Mandalay merita una visita. Il modo migliore per apprezzare Mandalay è salire su Mandalay Hill: qui è possibile vedere varie stupa, un Buddha di grandi dimensioni ed un bel tramonto sulla città.

Il secondo giorno è stato dedicato ad Amarapura, visitata con un tour organizzato. Amarapura è la penultima capitale reale e significa ‘Città dell’immortalità’ e si trova perfettamente posizionata su un piccolo lago.

La prima tappa del tour è stato il monastero di Mahagandaryon: questa parte del tour sinceramente non l’ho apprezzata per nulla in quanto consiste nel vedere i monaci pranzare. Ripensandoci oggi, non concepisco come possa essere permesso a tanti turisti osservare e fotografare i monaci prendere il loro pasto: mi è sembrato uno zoo umano ed è stata la parte che meno mi è piaciuta di tutto il viaggio in Myanmar.

La seconda tappa è stata decisamente più meritevole: infatti, il monastero Bagaya, costruito nel 1593, è molto particolare visto che fu costruito totalmente in legno. In seguito siamo andati a vedere la Kyauktawgyi Pagoda, costruita nel 1847 e con forme che ricordano le pagode nepalesi, e soprattutto U Bein Bridge. Questo ponte, costruito nel 1850 e lungo circa 1200 metri, dà il meglio di sè al tramonto quando i colori del cielo diventano meravigliosi. E’ consigliato attraversarlo a piedi e tornare in barca, in modo da poter apprezzare il ponte anche dal lago: l’acqua è più alta nei mesi di luglio-agosto.

 

Cosa vedere in Myanmar: Inle Lake

Il viaggio in Myanmar è proseguito con un taxi di circa 6 ore, con il quale siamo arrivati ad Inle Lake, località Nyaungshwe. Appena arrivati siamo andati a rilassarci alle hot springs Kaung Daing: le consiglio!

La mattina seguente, ben prima dell’alba, abbiamo iniziato il giro in barca sul lago Inle: l’alba sul lago è stata veramente spettacolare! Con questo giro in barca abbiamo potuto apprezzare le tipiche palafitte, i giardini sospesi sull’acqua e le pagode: spicca soprattutto Phaun Daw Oo.

Cosa dire di questo giro sul lago Inle? E’ molto bello prima dell’alba e appena dopo, ma già verso le 8 del mattino il lago viene totalmente invaso da altri turisti e perde totalmente la sua magia. Non mancano, inoltre, i procacciatori di turisti che cercano di vendere qualsiasi cosa, nonché le tipiche foto dei pescatori ‘funamboli’. Nyaunsghwe è una cittadina perfetta per i backpacker: qui è possibile trovare dell’ottimo street food e, inoltre, molti si fermano qui per rilassarsi dopo tre giorni di cammino (è infatti famoso il trekking di Kalaw). Segnalo l’ottimo Acquarius Inn per dormire.

 

Cosa vedere in Myanmar: Bagan

 Bagan è una cittadina famosa per i suoi circa 4000 templi, costruiti a partire dal 1000 dopo Cristo.

Arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo avuto il tempio di salire sul tempio Shwesandaw per apprezzare un meraviglioso tramonto.

Sinceramente ricordo questo tempio soprattutto per il fatto di aver rischiato di perdere la vita. Infatti, mentre salivo in cima al tempio ho perso l’equilibrio, portandomi a rischiare di cadere in basso: mi sono dovuto appoggiare sulla spalla di un malcapitato turista per evitare di precipitare per metri e metri. Questi attimi sono stati infiniti, e anche altri turisti si sono accorti del pericolo (ricordo perfettamente un ‘ooooh’ generale). Dopo essere riuscito a tirarmi su, ho detto ‘Excuse me’ al malcapitato turista, che ha risposto con un italianissimo ‘Scusa il c***o!’ che spiega la criticità del momento.

Il giorno dopo abbiamo noleggiato delle bici elettriche per visitare i templi: Bagan è veramente splendida, ed è bellissimo girare senza meta per queste meraviglie. Oltre al tempio Shwesandaw  segnalo anche Dhammayangyi e soprattutto Ananda.

Il terzo giorno è iniziato ben prima dell’alba con un’attività che sconsiglio con tutto il cuore. Infatti, il viaggio in mongolfiera non lo consiglio assolutamente (approfondisco il perchè nel capitolo dedicato alle informazioni utili).

Abbiamo lasciato Bagan in aereo per andare nella capitale Yangon: è una cittadina che mi rimane nel cuore, anche per il fatto di aver salvato la pelle!

 

Cosa vedere in Myanmar: Yangon

Yangon è stata la mia prima città asiatica. Prima del Myanmar, infatti, in Asia avevo visitato solo alcune isole thailandesi. Rimasi, quindi, affascinato dal caos della capitale del Myanmar. Dal punto di vista turistico Yangon offre soprattutto la meravigliosa pagoda Shwedagon, costruita nel 1769. Oltre ad essere effettivamente bella, questa è un’esperienza di vita molto interessante: qui è facile parlare con i monaci e le conversazioni sono piacevoli e ‘divertenti’ (ricordo ancora oggi che un monaco mi ha chiesto ‘Vuoi farti monaco anche tu?’ ed un altro mi ha consigliato di tagliarmi la barba perché ‘non adatta alla religione’). La pagoda si visita a piedi scalzi: non bisogna mai dare le spalle alle divinità e posizionare la pianta dei piedi in direzione delle stesse divinità.

Un’altra cosa che mi piacque di Yangon è stata la passeggiata per il Kandawgyi Lake, rilassante nonostante la vicinanza di una strada ad alto scorrimento. Yangon, dunque, merita di stare nella lista di cosa vedere in Myanmar!

 

Cosa vedere in Myanmar: mappa

Qui puoi trovare una mappa con i luoghi da visitare in Myanmar. Dopo la mappa elenco varie informazioni utili sul Myanmar.  

   

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INFORMAZIONI SU COSA VEDERE IN MYANMAR

 

  • E’ sicuro viaggiare in Myanmar? All’epoca del mio viaggio, il Myanmar era sicuro. Purtroppo, uso il verbo declinato al passato. Attualmente le condizioni sono peggiorate. Consiglio di aggiornarsi sul sito Viaggiare Sicuri.

 

  • Il Myanmar, all’epoca del mio viaggio, era decisamente più caro rispetto ai Paesi vicini. Comunque, i prezzi non erano insormontabili: il prezzo di una doppia si aggirava sui 20 – 25 $.

 

  • In un viaggio di dieci giorni consiglio di utilizzare un paio di aerei interni. In questo modo, infatti, i tempi di viaggio si accorciano.

 

  • Dieci giorni è un periodo di tempo sufficiente per visitare il Myanmar. Se avessi avuto a disposizione un paio di giorni in più, avrei visitato volentieri Kalaw e Mount Kyaiktiyo.

 

  • Il periodo migliore per visitare il Myanmar va da novembre ad aprile, quando la stagione è secca. Bagan, ad esempio, in estate ha un clima pessimo: è afosa e piovosa allo stesso tempo.

 

  • Tra i luoghi da non perdere in Myanmar cito Bagan, U Bein Bridge e la pagoda Shwedagon.

 

  • Anche in Myanmar si vedevano tracce dell’overtourism che spesso contraddistingue i Paesi vicini. Inle Lake, in particolare, è un luogo bellissimo di per sè, ma l’alta affluenza delle barche mina l’autenticità del lago.

 

  • Gli alloggi sono di buona qualità. Avevo apprezzato Yoe Yoe Lay Guesthouse a Mandalay e Acquarius inn a Inle Lake, mentre ho trovato accettabile Bagan Empress Hotel. Anche il cibo è di buona qualità: ricordo ancora con piacere lo street food a Inle Lake.

 

LA MONGOLFIERA A BAGAN

Avevamo alte aspettative per il giro in mongolfiera sopra Bagan, dovute al giro strepitoso fatto in Cappadocia pochi mesi prima. Dopo vari tentennamenti abbiamo pagato i 300 $ necessari per il tour, che si sono rivelati mal spesi. La vista dalla mongolfiera è bella, ma non fantastica come immaginavamo prima della ‘spedizione’. Il costo del tour è decisamente sproporzionato rispetto al valore e la scena all’atterraggio con il brindisi con lo spumante con di fianco bambini che chiedevano l’elemosina è stata di una tristezza unica.

 

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