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La via francigena francese: da Langres a Besancon!

La via francigena francese: da Langres a Besancon!

Questo post è dedicato alla via francigena francese, in particolare il tratto da Langres a Besancon.

Ho percorso questo pezzo con l’organizzazione ufficiale della via francigena, ed è stata una bellissima esperienza!

In totale ho camminato per 125 km, suddivisi tra Grand – Est e France – Comtè.

Prima di raccontare in dettaglio le tappe, vorrei scrivere alcune righe sulla fantastica idea dell’Associazione delle vie francigene. Infatti, per festeggiare il ventesimo anniversario dell’associazione è stata organizzata una grande marcia da Canterbury a Santa Maria di Leuca: ho avuto il privilegio di camminare con gli organizzatori e ne sono molto orgoglioso! Tutti gli approfondimenti sono disponibili sul sito della Road to Rome.

  Via Francigena francese: da Langres a Culmont

Il cammino è iniziato dalla città storica di Langres, raggiunta in treno da Parigi. Langres è una città fortificata di origine romana: si chiamava Andemantunnum infatti!

I suoi bastioni la proteggono da un’altezza di 150 metri rispetto alla pianura circostante: il collegamento era garantito dal più vecchio treno a cremagliera di tutta la Francia. I bastioni sono lunghi 3,6 km e ospitano varie torri, tra cui spiccano la Tour de Narvarre e d’Orval e Saint Ferjeux.

Oltre ai bastioni meritano una visita il monumento dedicato a Diderot e la cattedrale Saint – Mammès.

E’ possibile visitare la città con uno splendido treno turistico!

Il primo giorno di cammino è stato lungo 24 km, con un dislivello praticamente nullo. Da Langres abbiamo raggiunto il Lac de la Liez in 4 km. Questo bel lago offre tantissime attività sportive: noi abbiamo camminato attorno al lago per 9 km, e non mancano le magnifiche viste panoramiche!

Al 19esimo km di cammino abbiamo visitato il secondo grande highlight della giornata: il Fort Fermier (o de Montlandon). Questa zona, infatti, è stata spesso combattuta da francesi e tedeschi: dopo la disfatta del 1870 furono costruiti otto forti per difendere il territorio. C’è una curiosità che riguarda il Fort Fermier: sono in corso lavori per trasformarlo in B&B, che permetterà agli ospiti di dormire nella storia! Dopo ulteriori 5 km di cammino siamo arrivati nella piccola Culmont, che ha segnato la fine della tappa.

  Via Francigena francese: da Culmont a Leffond

La seconda tappa è stata la più lunga della mia esperienza sulla via francigena francese.

Infatti, il cammino che unisce Culmont a Leffond è stato lungo 31 km, con un dislivello di 500 metri. Nei primi 10 km abbiamo camminato nelle tipiche campagne francesi: alcuni tratti fangosi mostravano i danni delle alluvioni in Centro Europa.

A Grosse Sauve abbiamo visto un piccolo centro abitato, famoso per una chiesa ora riconvertita in garage e per ospitare gli appestati nel XVI secolo.

Al dodicesimo chilometro abbiamo fatto una deviazione per andare a vedere Notre – Dame de Bois, una chiesa del XX secolo situata nel bel mezzo di un bosco!

Al diciassettesimo chilometro una ripida salita ci ha portato fino a Rivieres le Bois, un paese molto caratteristico e con punti panoramici spettacolari sulla campagna circostante!

Gli ultimi 14 km fino a Leffond sono stati uno splendido mix tra campagne e boschi: questa tappa, infatti, è stata molto bella grazie ai paesaggi sempre differenti!

 

  Via Francigena francese: da Leffond a Champlitte

La terza tappa da Leffond a Champlitte è stata una vera e propria passeggiata di salute!

Infatti, dopo i duri 31 km del giorno prima la camminata di 8 km è stata un vero sollievo! In questa camminata abbiamo visto un bel mulino e la piccola Monterlot le Champlitte. Nel pomeriggio abbiamo potuto visitare il castello di Champlitte, risalente al XIII secolo, e la viticoltura Domaine de la Paturie. Champlitte è una sede fondamentale del cammino: infatti è la sede della via francigena francese!

A Champlitte abbiamo visto i fuochi d’artificio dedicati alla festa della Repubblica: una bella festa paesana!

 

  Via Francigena francese: da Champlitte a Dampierre sur Salon

La tratta di 20 km che unisce Champlitte a Dampierre sur Salon è stata un’immersione nella vita francese.

Il nostro gruppo è stato infatti accompagnato da quattro sindaci. Presso Montot abbiamo partecipato ad uno splendido banchetto: abbiamo potuto apprezzare le varie specialità locali. Meritano una citazione le specialità alcoliche, ossia i liquori della kirsch (ciliegia) e della mirabelle (prugna), entrambi con una gradazione vicina ai 50 gradi.

A Dampierre abbiamo visitato il museo dei fossili e la Maison Couyba, ministro e poeta francese del XX secolo.

 

  Via Francigena francese: da Dampierre sur Salon a Bucey le Gy

La quinta tappa è iniziata….in automobile! Infatti, il tratto dopo Dampierre era alluvionato e abbiamo dovuto saltare i primi 5 km di cammino. Nonostante questo, abbiamo comunque avuto a che fare con lo straripamento del fiume Saone (il quarto per lunghezza in territorio francese): in alcune parti il fiume arrivava quasi all’altezza delle ginocchia, come dimostra questo video!

Nonostante i problemi dovuti alla pioggia abbiamo percorso 20 km e apprezzato vari villaggi caratteristici quali Seveux, Vellexon e Vantoux. Abbiamo dormito nella piccola Bucey les Gy: questo villaggio è uno dei più belli visitati! Inoltre, la birreria artigianale di Bucey le Gy è una delle più famose di questa zona!

 

  Via Francigena francese: da Bucey le Gy a Besancon

L’ultima tappa di questo splendido cammino ci ha portato fino a Besancon!

Anche in questo caso abbiamo osservato i danni dell’alluvione, in particolare presso Cussey sur l’Ognon.

Merita sicuramente una citazione la cappella di Ecole Valentine. Questa piccola chiesa apre solo due volte l’anno, ed ospita al suo interno vari cimeli religiosi che sono al momento inutilizzati!

Besancon merita sicuramente un capitolo a parte, tanta è la bellezza di questa città!

 

INFORMAZIONI UTILI SULLA VIA FRANCIGENA FRANCESE

 

  • La via francigena unisce Canterbury a Roma e prosegue fino a Santa Maria di Leuca: passa per quattro nazioni. La lunghezza totale raggiunge i 3000 km. Il punto più alto del cammino è il Colle del Gran San Bernardo, a 2468 metri.

 

  • Il primo pellegrino della via Francigena è stato l’arcivescovo di Canterbury, Sigerico. Nel 990 dopo Cristo, infatti, partì da Roma dopo aver ricevuto dal Papa Giovanni XV il pallio (un paramento religioso) e raggiunse Canterbury dopo 79 tappe. Il suo racconto è conservato nel British Museum di Londra.

 

  • In questo cammino, nonostante le varie alluvioni, ho percorso 125 km: il dislivello è stato spesso irrisorio.

 

  • Come detto, ho percorso questo cammino con l’organizzazione della via francigena. Abbiamo dormito nelle tipiche gites francesi, una sorta di ostelli dedicati ai trekkers. Spicca per bellezza la Gite au bon vivant a Dampierre!

 

  • Spesso abbiamo mangiato nelle Gites. Merita sicuramente una citazione Aux Trois Rois di Champlitte: posto caratteristico con ottimo cibo ed eccellenti birre!

 

  • Questa parte del cammino, e più generalmente tutta la via francigena, è affrontabile da tutti, anche da chi non è particolarmente allenato. E’ però consigliato di percorrere la via francigena nei mesi che vanno da aprile ad ottobre: negli altri mesi le giornate sono troppo corte ed il meteo inclemente.

 

  • Da Langres a Besancon il cammino è generalmente di piena campagna. Non mancano però i boschi, come quello della seconda tappa!

 

  • Nello zaino non possono mancare magliette tecniche (utilissime per la traspirazione) e kway. Le scarpe devono assolutamente comode! Consiglio uno zaino di 30 litri!

 

  • L’acqua ed il cibo non sono mai un problema: non mancano infatti i villaggi! Ho citato prima i liquori della kirsch e della mirabelle: ovviamente non possono essere dimenticati lo champagne e i vini locali! Per quanto riguarda i formaggi mi hanno detto che la Cancoillotte è ottima, ma non amando il prodotto non posso garantirlo!

 

  • Le indicazioni sono sempre ottime! Bisogna seguire le indicazioni in bianco e rosso, spesso accompagnate da un pellegrino stilizzato!

 

  • E’ stata un’esperienza splendida! Un altro cammino che consiglio tantissimo in Europa è quello dell’Alta Via Numero Uno, sulle Dolomiti!

 

 

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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