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Viaggio in Ecuador (itinerario di due settimane)

Viaggio in Ecuador (itinerario di due settimane)

Ecuador ama la vida: questa è la scritta che vedrete ovunque se vi verrà voglia di intraprendere un viaggio in Ecuador. Ed effettivamente è così! L’Ecuador è un paese spesso dimenticato da chi viaggia in Sudamerica, ma col suo mix di natura, storia, camminate ed avventura è veramente un posto meraviglioso!

L’Ecuador è stato il mio sesto viaggio in Sud America. Sono stato davvero felice di visitare questo Paese poiché le isole Galapagos erano posizionate decisamente in alto nella mia lista dei luoghi da visitare.

 

 Giorno 1 – 3 del viaggio in Ecuador: Montanita

Dopo una notte a Guayaquil, la prima vera tappa del mio viaggio in Ecuador è stata Montanita. Questa è una città sul mare che si raggiunge facilmente da Guayaquil. E’ una città festosa, ma l’età media dei turisti è piuttosto bassa e devo ammettere che non mi ha lasciato un ricordo indimenticabile.

Da Montanita, però, si può raggiungere Isla de la Plata con un’ora di bus e circa 1h30 minuti in barca: la camminata su questa isola che ospita gli uccelli Pata Azules e Nazca è davvero bellissima! L’ultimo giorno è stato dedicato alla mia prima lezione di surf (Montanita è famosa per questo) e a qualche caipirinha.

 

 Giorno 4 – 5 del viaggio in Ecuador: Loja

Dopo essere tornato a Guayaquil con un bus di tre ore, ho preso un aereo per Loja. Qui ho potuto visitare il bel parco Podocarpus famoso per le foreste nebulose: purtroppo questo trekking è stato caratterizzato dal maltempo. A Loja ho potuto assaggiare l’eccellente cibo locale, tra cui spiccano il cuj (porcellino d’india) e il tamales (una sorta di involtino di verdure e carne).

 

 Giorno 6 – 7 del viaggio in Ecuador: Cuenca 

Con uno shuttle di tre ore sono arrivato a Cuenca.

Il primo giorno sono andato a fare trekking al Parque Cajas, dove ho potuto ammirare le lagune situate ad un’altitudine di circa 4000 metri (ho percorso i sentieri 1 e 2). 

Il secondo giorno ho fatto il semplice turista nella città vecchia, che è decisamente meravigliosa. Il Parque Calderon è il centro storico della città: questa piazza ospita la Cattedrale dell’Immacolata Concezione e la vecchia Cattedrale, chiamata ‘El Sagrario’. La camminata lungo il fiume Tomebamba è apprezzata da turisti e locali: è un posto perfetto per rilassarsi con una buona birra. Il punto panoramico sopra la città è nella lista delle cose da visitare: ci sono arrivato con una corsa in taxi di circa dieci minuti. La scena culinaria di Cuenca merita: ho assaggiato anche qui il cuj, che aveva un sapore differente rispetto a quello di Loja (comunque molto buono!). Cuenca è anche famosa per la sua animata vita notturna.

 

 Giorno 8 del viaggio in Ecuador: Riobamba

Da Cuenca ho preso un autobus per Riobamba. Qui il menu del viaggio in Ecuador prevedeva la discesa in bici dai 5000 metri del rifugio alla base del Vulcano Chimborazo: nonostante un paio di cani mi abbiano inseguito in una maniera non esattamente docile, è stata decisamente una bella esperienza! Durante la discesa ho incontrato un favoloso gruppo di alpaca a cui ho chiesto il permesso per passare.

 

 Giorno 9 – 13 del viaggio in Ecuador: Banos 

Da Riobamba sono arrivato velocemente a Banos, dove ho trascorso quattro giorni fantastici. Ammetto che Banos è una città turistica, ma in compenso è piena di attrazioni: tra queste cito il rafting (prenotabile con Civitatis), la pedalata fino a Puyo, l’altalena alla fine del mondo, le terme.

Di tutte queste cose la mia preferita è stata assolutamente la pedalata da Banos a Puyo, definita Ruta de las Cascadas.

Questa pedalata è lunga 61 km: è prevalentemente in discesa nella prima parte, ma poi non mancano i saliscendi.

La prima cascata incontrata è il Manto de la Novia: è possibile avvicinarsi a questa cascata grazie ad una funicolare di 500 metri (spettacolare!). Dopo circa mezzora si arriva al Pailon del Diablo. Questa cascata è semplicemente meravigliosa, e consiglio a tutti di bagnarsi un po’ e di andare dietro la cascata per ammirarne la potenza.

Da Pailon del Diablo a Puyo si incontrano alcuni piccoli villaggi e soprattutto ci si addentra sempre di più in un paesaggio fitto di foreste. Una volta arrivati a Puyo, una piccola cittadina che sorge in mezzo alla giungla, è possibile tornare in bus con la propria bici. Molti noleggiano la bici a Banos per arrivare fino al Pailon del Diablo (e da lì tornare a Banos con un bus). 

E’ consigliabile noleggiare una MTB: alcune tratte, create per evitare di pedalare nei tunnel, sono sterrate. Per chiudere il cerchio, la vita notturna è davvero piacevole: un posto da visitare! Non sono mancate le emozioni: infatti durante il rafting il canotto si è capovolto!

Tra le altre attività che si possono fare a Banos sono da citare la scalata al vulcano attivo Tungurahua (5016 metri) e tuor amazzonici (è possibile trovare tour di durata differente, da 2 a 5 giorni). 

 

 Giorno 14 del viaggio in Ecuador: laguna Quilotoa

Dopo Banos sono andato ad un’altra location da cartolina, la Laguna Quilotoa. Questa laguna vulcanica è semplicemente stupefacente, ed è bello scendere per 300 metri per apprezzare i panorami vicino al lago (anche se, per me, i migliori sono dall’alto, dove ho incontrato il mio fratello alpaca). Dopo Banos ho sofferto qualcosa allo stomaco: probabilmente mangiare trippa per strada non è stata la migliore idea. 

Quilotoa è raggiungibile anche da Quito, con un tour di Civitatis comprendente il Cotopaxi.

 

 Giorno 15 – 16 del viaggio in Ecuador: Quito 

Quito (dopo le Isole Galapagos) è stata la mia ultima fermata. Ho dedicato la prima giornata al centro della città. Quito è una città meravigliosa, dominata a sud dalla collina El Panecillo: sulla sua sommità è possibile vedere la Virgen de Quito, raffigurata con una corona di stelle e ali d’aquila, con un drago incatenato che sormonta il mondo.

Il centro storico di Quito è costituito dalla Plaza Grande, che ospita il Palacio del Gobierno e la cattedrale. Poco a nord della Plaza Grande è possibile trovare La Merced, il cui campanile, alto 47 metri, è il più imponente della città. Plaza San Francisco, con il suo monastero, è uno dei gioielli di Quito: da questa meravigliosa piazza è possibile ammirare il vulcano Pichincha. La costruzione del monastero iniziò nel 1534, ossia poche settimane dopo la fondazione della città. Il monastero fu danneggiato dai vari terremoti che hanno colpito Quito ed è stato in gran parte ricostruito: l’altare maggiore, di stile barocco, è il suo masterpiece. Da Plaza Grande si può arrivare in pochi minuti a La Compania de Jesus, sormontata da cupole verde-oro. Questa chiesa è la più sfarzosa di tutto l’Ecuador ed è amata dagli abitanti di Quito.

Il secondo giorno ho visitato la sommità di Cruz Loma: situata ad un’altitudine di 4100 metri, è facilmente raggiungibile con il TeleferiQo. Il panorama da Cruz Loma è meraviglioso: è infatti possibile apprezzare la capitale ecuadoriana in tutta la sua grandezza. Da Cruz Loma è possibile fare un trekking fino a Rucu Pichincha (4680 metri): io non mi sono avventurato a causa delle nuvole.

Per chi vuole fare un po’ di vita notturna consiglio la Mariscal a Quito, una zona dove non mancano ristoranti e bar: i locali chiudono alle 2.00.

 

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Budget per un viaggio in Ecuador

L’Ecuador credo sia uno dei paesi più economici del Sud America: ho trovato i prezzi più cari (sempre decisamente economici) a Montanita, ossia nel posto che ho apprezzato meno!

LUOGHI DA NON PERDERE

In un viaggio in Ecuador non possono mancare Banos (consiglio di stare almeno quattro giorni vista la quantità di attività da fare) Quilotoa e Quito.

Viaggio in Ecuador: Quando & quanto

La stagione secca va da maggio a settembre: sono stato a febbraio e comunque la situazione era decisamente accettabile. Per un viaggio in Ecuador continentale sono sufficienti due settimane.

Cosa mettere in valigia

Consiglio di portare vestiti termici e tecnici per le camminate in altura. E’ consigliato un abbigliamento sportivo.

Suggerimenti e raccomandazioni per un viaggio in Ecuador

  • L’Ecuador ha diversi paesaggi: mare, montagna e foresta. Il cibo è davvero ottimo. Due settimane nell’Ecuador continentale e una settimana alle Galapagos sono un ottimo compromesso di viaggio, anche economicamente: l’Ecuador non è caro (e nemmeno le Galapagos, oserei dire) ma i voli interni e per arrivare dall’Europa sono costosi, quindi meritano tre settimane di visita! 

 

  • Tra i posti dove mi sono fermato a dormire, consiglio particolarmente la Cigale a Cuenca. Per mangiare, invece, consiglio di provare le specialità locali, quali i tamales (involtino a base di mais ripieno di carne e verdure) e il cuj (porcellino d’india, provato sia a Loja al Salon Lolita sia a Cuenca al Tres Estrellas).

 

  • Non bisogna sottovalutare l’altitudine dell’Ecuador: Cuenca si trova a 2500 metri, Quito a 2850 metri. Ciò fa sì che bisogna portare vestiti adatti, soprattutto alla sera quando la temperatura scende parecchio. Piccola segnalazione su Quito: questa città viene considerata generalmente pericolosa ed onestamente il centro città all’orario del tramonto non mi è sembrato del tutto tranquillo (consiglio di dormire al quartiere Mariscal e visitare il centro di giorno)

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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