Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni è, secondo me, una domanda mal posta. Infatti, reputo Sarajevo una città da vivere, da apprezzare con calma, da assorbire lentamente. Avevo alte aspettative sulla capitale della Bosnia Herzegovina: Sarajevo non le ha deluse. La visita di Sarajevo, a cui ho dedicato ben cinque giorni (uno di questi dedicato a un tour giornaliero a Mostar e nell’Herzegovina), mi ha sorpreso. Il mix di culture di Sarajevo è impressionante. Con una camminata di cinque minuti è possibile trovare una moschea, una chiesa cattolica, una ortodossa e una sinagoga. La cosa che, però, mi ha impressionato di più è stato vedere negli stessi bar persone bere birra e fumare narghilè: a tratti, l’unione culturale funziona.
Questo post, dunque, è dedicato a cosa vedere a Sarajevo e alla sua storia, molto particolare. Alla fine del post puoi varie informazioni utili su Sarajevo: subito ti lascio un comodo SERVIZIO TRANSFER e un FREE TOUR.
Contents
- 0.1. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Bascarsija
- 0.2. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Kazandziluk e il municipio
- 0.3. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: la parte ottomana
- 0.4. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Ferhadija e la parte asburgica
- 0.5. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: i musei della guerra
- 0.6. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Tunnel of Hope
- 0.7. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: la pista da bob
- 0.8. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Ponte Latino e Moschea dell’Imperatore
- 0.9. Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Bastione Giallo
- 0.10. Mappa di cosa vedere a Sarajevo in tre giorni
- 0.11. Itinerario di tre giorni a Sarajevo
- 0.12. PRIMA DELLE VARIE INFORMAZIONI SU COSA VEDERE A SARAJEVO. POTREBBERO INTERESSARTI …
- 1. INFORMAZIONI SU COSA VEDERE A SARAJEVO
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Bascarsija
Il centro di Sarajevo è sicuramente Bascarsija. Storicamente questa parte della città corrisponde all’antico bazar di Sarajevo, risalente al XV secolo. Attualmente con Bascarsija si intende la piazza principale di Sarajevo. La visita di Bascarsija inizia dalla fontana Sebilj, a pochi passi dalla moschea Bascarsija. Questa fontana è stata ricostruita dagli austriaci alla fine del XIX secolo, seguendo lo stile moresco (la fontana fu costruita dagli Ottomani nel XVIII secolo, ma fu distrutta a seguito di un incendio). Dalla fontana sgorga acqua freschissima: la leggenda dice che chi la beva tornerà a Sarajevo.
La piazza Bascarsija è anche chiamata pigeon square, in quanto è invasa dai piccioni.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Kazandziluk e il municipio
Poco prima della moschea di Bascarsija inizia una breve strada, Kazandziluk. Questa strada è anche detta ‘dei ramai’, in quanto è possibile osservare i tipici prodotti in rame. Questa piccola via collega Bascarsija con il Municipio di Sarajevo (Vijecnica), che ospita anche la biblioteca. Il Municipio fu costruito alla fine del XIX secolo dagli austriaci, ancora una volta con stile moresco: era chiaramente un modo per stringere, in qualche modo, amicizia con gli ottomani.
La visita all’interno del Municipio (VIDEO) è molto interessante. L’architettura del Municipio è, infatti, pregevole. In alcune stanze, inoltre, viene ricordato il bombardamento del 1992, quando il Municipio venne praticamente distrutto (il 90% dei libri prese fuoco).
Consiglio di ammirare il Municipio dalla parte opposta del fiume (dove c’è la scritta I love Sarajevo): il ponte Sehercehaja è molto bello!
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: la parte ottomana
Dalla stessa altezza della moschea di Bascarsija inizia la via principale di Sarajevo, che ha due nomi: Seraci nella prima parte, quella ottomana, e Ferhadija nella parte austriaca. Seraci ospita ben quattro monumenti dedicati a Gazi – Husrev Beg: la moschea, la scuola, la biblioteca e il bazar (personalmente ho reputato molto interessante la visita alla moschea). Gazi – Husrev Beg è stato un comandante ottomano del XVI secolo: diede un importante impulso all’espansione di Sarajevo. A Seraci vi è anche la possibilità di vedere Morica Han: questa attualmente è una piazza con bar e ristoranti, ma nei secoli passati era un luogo dove i mercanti avevano la possibilità di dormire gratis per tre giorni.
Nei pressi della moschea di Gazi – Husrev Beg vi è uno splendido minareto, che segue il calendario lunare: la mezzanotte dell’orologio del minareto rappresenta l’ora del tramonto.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Ferhadija e la parte asburgica
Tra Seraci e Ferhadija vi è una scritta per terra che ricorda l’unione delle differenti culture. In questa parte asburgica della città è possibile apprezzare la cattedrale cattolica e la nuova chiesa ortodossa. Davanti alla cattedrale cattolica vi è la statua di Giovanni Paolo II, che venne a visitare le macerie di Sarajevo nel 1997, e le rose di Sarajevo. Le granate serbe lasciavano dei crateri nelle vie: il comune di Sarajevo ha deciso di colorare di rosso i crateri dove sono morte almeno tre persone.
Ferhadija finisce con la fiamma eterna, che ricorda la liberazione di Sarajevo dal dominio nazista. Da Bescarsija alla fiamma eterna bisogna calcolare almeno venti minuti a piedi.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: i musei della guerra
Una visita di Sarajevo dovrebbe contemplare la visita di almeno un museo dedicato all’assedio serbo avvenuto tra il 1992 e il 1996. Personalmente ho deciso di visitare quattro musei. Il War Childhood Museum ospita i ricordi scritti e i cimeli lasciati da chi era bambino all’epoca: nasce da un libro che raccoglie i ricordi di questi bambini, denominato appunto War Childhood. La visita dura circa un’ora.
Galerija 11/07/95 ricorda il genocidio di Srebrenica: la visita di questo museo è molto impattante. La visita dura circa due ore.
Anche il Museo dei Crimini contro la guerra mi ha sconvolto. In questo caso i cimeli e le storie lasciano trasparire totalmente la durezza dell’assedio. Visitando questo museo ho capito che la guerra non ha fatto sconti a nessuno, inclusi preti e sportivi. Una maglietta di Baggio, usata da un bambino durante il Mondiale 1994, mi ha fatto capire che fortuna ho avuto nel non nascere in una parte sbagliata del Pianeta. La visita dura circa due ore.
Infine, ho visitato il War Museum 1992, a due passi dalla Birreria Sarajevo. Qui è possibile osservare la difficile vita giornaliera, con la rappresentazione dei bunker e dei ripari utilizzati durante il bombardamento serbo. La visita dura circa 15 minuti.
Consiglio vivamente il War Childhood e il Museo dei Crimini: sono quelli che mi hanno colpito di più.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Tunnel of Hope
Rimanendo nel tema, merita assolutamente il tour di quattro ore dedicato alla caduta della Jugoslavia. Questo tour permette di visitare il Tunnel of Hope. Questo tunnel di 800 metri era l’unica speranza per gli abitanti di Sarajevo: fu costruito sotto la pista dell’aeroporto ed era l’unico modo per collegare Sarajevo con l’esterno. Ho partecipato al tour di quattro ore organizzato da Meet Bosnia Tours: è stato eccellente! Durante la visita al Tunnel of Hope è possibile vedere un video di 17 minuti che racconta l’utilità del tunnel, che ha salvato varie vite umane.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: la pista da bob
Sempre durante il tour dedicato alla caduta della Jugoslavia, organizzato sempre da Meet Bosnia Tours, ho visitato anche la pista da bob, utilizzata nelle Olimpiadi invernali del 1984. Mi ricordo indistintamente che, nel 1992, i telecronisti delle gare di sci (ero, e sono tuttora, un grande fan delle discipline sportive invernali) raccontavano, in modo incredulo, di come era cambiata la situazione a Sarajevo in soli otto anni. Vedere la pista da bob mi ha fatto venire il magone, per un paio di motivi. La pista, infatti, è stata utilizzata dai cecchini per uccidere innocenti. Inoltre, tuttora la pista da bob fa parte della zona serba della Bosnia: le bandiere serbe sono presenti ovunque e, inoltre, vi è un memoriale dedicato a Mladic, considerato da queste parti un eroe (invece, è stato condannato dal tribunale dell’Aia per crimini contro l’umanità).
La pista da bob si trova sul monte Trebevic, che è collegato molto bene al centro di Sarajevo. Una funivia, infatti, parte dal monte Trebevic e arriva nelle vicinanze del municipio. Il monte Trebevic è molto amato dagli abitanti di Sarajevo, in quanto è un luogo eccellente per fare trekking.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Ponte Latino e Moschea dell’Imperatore
Il fiume principale di Sarajevo è la Miljacka. Il ponte più famoso è il Ponte Latino. Nei pressi di questo ponte furono uccisi l’Arciduca Francesco Giuseppe e sua moglie Sofia. Questo fatto, avvenuto il 28 giugno 1914, fu la goccia che fece traboccare il vaso della situazione instabile dell’epoca: la Serbia difese Gavrilo Princip, colui che uccise l’Arciduca austriaco. L’Austria dichiarò guerra alla Serbia e iniziò la Prima Guerra Mondiale.
A soli cinque minuti di distanza dal Ponte Latino vi è la splendida Moschea dell’Imperatore, una delle più antiche della città. Camminando ulteriori cinque minuti vi è la birreria di Sarajevo. Questo luogo divenne un luogo di salvezza per i bosniaci nei quattro anni di guerra perché era uno dei pochi posti sicuri dove attingere l’acqua.
Cosa vedere a Sarajevo in tre giorni: Bastione Giallo
Il bastione giallo si trova a soli quindici minuti di distanza da Bascarsija. Per arrivare al bastione giallo si cammina vicino ad uno dei tanti cimiteri della guerra 92-96 (ecco un VIDEO). Le viste dal bastione giallo sono eccellenti, soprattutto al tramonto. Da qui, inoltre, si può capire perfettamente come Sarajevo è stata accerchiata dai serbi.
Mappa di cosa vedere a Sarajevo in tre giorni
Qui lascio una mappa di cosa vedere a Sarajevo in tre giorni. Merita anche una visita la vecchia chiesa ortodossa, a pochi passi da Bascarsija!
Itinerario di tre giorni a Sarajevo
Questo è un itinerario di tre giorni per vedere Sarajevo.
Primo giorno. Al mattino free day tour, al pomeriggio tour della caduta della Jugoslavia.
Secondo giorno. Partendo da Bascarsija visita al Municipio in mattinata. Nel pomeriggio visita alla Moschea Gazi – Husrev Beg e al museo War Childhood, passeggiando per la parte ottomana della città.
Terzo giorno. Moschea dell’Imperatore, Ponte Latino e Museo dei Crimini al mattino. In seguito, passeggiata per la parte asburgica fino alla fiamma eterna e, infine, tramonto dal bastione giallo.
Il museo della Bosnia Herzegovina potrebbe essere interessante: non sono riuscito a visitarlo a causa dei giorni festivi: il pezzo forte è l’Haggadah, una rappresentazione della Bibbia risalente al XIII secolo.
PRIMA DELLE VARIE INFORMAZIONI SU COSA VEDERE A SARAJEVO. POTREBBERO INTERESSARTI …
Tour di un giorno da Sarajevo!
INFORMAZIONI SU COSA VEDERE A SARAJEVO
- Per visitare Sarajevo servono almeno tre giorni, a mio parere. Questi diventano quattro se si vuole partecipare a un tour giornaliero che parte da Sarajevo e tocca alcuni dei luoghi più belli della Bosnia Herzegovina, come Mostar.
- La stagione migliore per visitare Sarajevo è la primavera. Anche l’autunno potrebbe essere una stagione eccellente. D’estate, invece, fa caldo, mentre d’inverno fa freddo.
- La Bosnia non fa parte dell’Unione Europea. Ho attivato la ESim Airalo.
- In Bosnia si usa il Marco, che vale circa 2 marchi a 1 euro. Le carte di credito non funzionano sempre e gli euro non sempre sono accettati. Consiglio, dunque, di cambiare qualche soldo.
- Dove dormire a Sarajevo? Hotel Yildiz (pagina Booking) è stata un’eccellente scelta.
- Dove mangiare a Sarajevo? I cevapcici (le salsiccette tipiche) migliori le ho mangiate da Zeljo. Il burek (una sorta di focaccia con carne dentro) l’ho apprezzato molto da Burek Bosna. Tra i vari ristoranti segnati nella mappa consiglio in particolar modo House of Spite, Dveri e Kapetan (in quest’ultimo le interiora sono state eccellenti!). In tutti i posti suggeriti ho mangiato ottimamente: tra i piatti che ho apprezzato di più spicca il gulash.
- Dove bere a Sarajevo? Il posto più importante di Sarajevo, quando si parla di bere, è sicuramente la Birreria Sarajevo. Qui i bosniaci trovavano da bere durante l’assedio serbo. Non è il mio posto preferito di Sarajevo, comunque potrebbe essere una buona scelta per mangiare una cosa e bere una birra fresca. A Sarajevo si trova pochissima birra artigianale: Board Room potrebbe essere una buona scelta. Tra i pub più particolari e piacevoli suggerisco Birtija e Pink Houdini, mentre City Pub e City Lounge sono quelli più frequentati. Selfie, invece, è un posto dove si può bere qualcosa e fumare un narghilè: è un tipico esempio di mix delle culture.
- A Sarajevo i caffè sono un must. Basca, Selfie, Tito e Dzirlo sono eccellenti posti per provare il caffè bosniaco oppure il tè ottomano.
- Il centro di Sarajevo è raggiungibile con il taxi (costo circa 20 euro) oppure con il bus centrotrans.
- I musei che raccontano la storia di Sarajevo sono imperdibili. Sono rimasto piacevolmente sorpreso di aver visitato una città dove i danni della guerra sono stati quasi completamente cancellati: la ricostruzione è avvenuta velocemente. Resta, però, fondamentale visitare almeno un paio di musei per non dimenticare lo scempio avvenuto solo 30 anni fa. La cosa che mi ha sconvolto di più è stato pensare che i bosniaci di Sarajevo hanno vissuto senza gas, luce e acqua per gran parte dei quattro anni dell’assedio. Inoltre, mi ha fatto impressione pensare che tutto questo è avvenuto a pochi chilometri di distanza da noi.
- Sarajevo è sicura? Non ho percepito il benché minimo pericolo.
- Passeggiare per Sarajevo è meraviglioso, sia di giorno sia di notte. Nelle ore diurne è possibile apprezzare appieno il mix culturale della capitale bosniaca. Di notte, invece, la città si ferma: tornare all’hotel dopo una rakija, camminando per la città vuota, è molto particolare.
- Questo articolo è presente anche su GPSmyCity. Per scaricare l’articolo per la lettura offline o creare un tour a piedi autoguidato per visitare le attrazioni evidenziate in questo articolo, visita la sezione Tour a piedi e articoli a Sarajevo.
- Sarajevo è una città che lascia il segno. Il mix di culture è impressionante ed è sufficiente camminare nel centro della capitale bosniaca per capire quanto il mosaico di differente culture a volte abbia funzionato e altre volte, invece, sia stato drammatico. Tre giorni a Sarajevo sono, dunque, intensi: non è una visita facile, ma anche per questo motivo è indimenticabile!





