Cosa vedere nella provincia di Siena è il post che segue quello dedicato a Siena città. Il capoluogo di provincia è, come scritto, meraviglioso. La provincia di Siena, però, risponde alla grande: sono tantissime le cose da fare! Questo post, quindi, è dedicato alla natura e alla storia della provincia di Siena, che regala tantissimi luoghi magici agli amanti del vino, della natura, della storia, delle passeggiate e delle pedalate!
Contents
- 0.1. Cosa vedere nella provincia di Siena: San Gimignano
- 0.2. Cosa vedere nella provincia di Siena: Monteriggioni
- 0.3. Cosa fare nella provincia di Siena: camminare sulla via Francigena
- 0.4. Cosa vedere nella provincia di Siena: Colle di Val d’Elsa
- 0.5. Cosa vedere nella provincia di Siena: Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
- 0.6. Cosa vedere nella provincia di Siena: Val d’Orcia
- 0.7. Cosa vedere nella provincia di Siena: il Chianti
- 0.8. Cosa fare nella provincia di Siena: Asciano e le Strade Bianche delle Crete Senesi
- 0.9. Mappa della Provincia di Siena
- 0.10. OLTRE A COSA VEDERE NELLA PROVINCIA DI SIENA, POTREBBERO ANCHE INTERESSARTI …
- 1. INFORMAZIONI UTILI SU COSA VEDERE NELLA PROVINCIA DI SIENA
Cosa vedere nella provincia di Siena: San Gimignano
San Gimignano è una cittadina di 7000 abitanti: si trova a circa 45 minuti di auto a nord di Siena ed è un capolavoro medievale.
Le sue origini risalgono all’età etrusca. A partire dal XII secolo che raggiunse il suo apice, quando si guadagnò l’indipendenza dai vescovi di Volterra. Il centro storico del paese è Piazza della Cisterna, ma la cittadina è famosa soprattutto per le sue 14 torri: la più alta è la torre Grossa con i suoi 55 metri (secondo una legge del 1255 nessuna nuova torre avrebbe potuto superare i 52 metri della torre Rognosa, ma si fece un’eccezione). Sono salito sulla Torre Grossa (solo l’ultimo tratto di scale è ripido) e le viste dall’alto sono assolutamente sublimi! Il biglietto di ingresso alla Torre Grossa permette di visitare anche il Palazzo del Podestà, che ospita sale magnificamente decorate e una Pinacoteca.
Ci sono due punti panoramici eccezionali: uno sulle mura, vicino alla Piazza della Cisterna, e uno, assolutamente imperdibile, al Parco della Rocca. San Gimignano merita almeno una mezza giornata!
Cosa vedere nella provincia di Siena: Monteriggioni
A sud di San Gimignano, ma sempre a nord di Siena, si trova la bellissima Monteriggioni.
Questa piccola cittadina di diecimila abitanti ha avuto una storia molto turbolenta. Le origini della cittadina risalgono al XIII secolo: per due secoli Monteriggioni fu combattuta dai fiorentini e dai senesi. Dante, nel Purgatorio della Divina Commedia, ricorda che i senesi dopo la battaglia di Colle del 1269 si rifugiarono a Monteriggioni: i fiorentini assediarono la cittadina, ma senza successo.
Tra le tante battaglie merita una citazione quella del 1555: la sconfitta della Repubblica di Siena a mano fiorentina viene ricordata come la fine del periodo comunale.
Monteriggioni merita una visita per la sua meravigliosa piazza e per le sue ancora più spettacolari mura. Il camminamento delle mura permette di ammirare il Chianti e la Montagnola Senese.
Cosa fare nella provincia di Siena: camminare sulla via Francigena
San Gimignano e Monteriggioni fanno parte della via Francigena, che unisce Canterbury a Roma. Quest’itinerario è lungo circa 1700 chilometri, che diventano 3200 contando il tratto di via Francigena del sud e alcune deviazioni. La parte toscana della Via Francigena è un vero e proprio gioiello. Infatti, la Via Francigena in Toscana tocca città e cittadine storiche quali San Gimignano, Colle Val d’Elsa, Abbadia Isola (che vanta una splendida chiesa romanica), Monteriggioni, Siena, San Quirico d’Orcia, Radicofani.
La Via Francigena nella provincia senese è, quindi, spettacolare! Ho camminato in due tratti della Via Francigena toscana. Percorrendo il tratto da Colle Val d’Elsa ad Abbadia Isola ho potuto apprezzare le antiche terme etrusche, il piccolo centro di Strove e la chiesa romanica di Abbadia Isola (otto chilometri), mentre da Monteriggioni ho camminato verso La Villa (sette chilometri: qui ho potuto ammirare le mura di Monteriggioni in tutta la loro bellezza e alcuni castelli medievali).
Cosa vedere nella provincia di Siena: Colle di Val d’Elsa
Anche Colle di Val d’Elsa merita un paragrafo proprio. Infatti, questa città di origini medievali è famosa storicamente per essere stata uno dei primi liberi comuni. Sia Siena sia Firenze hanno tentato di espugnarla più volte nei corso dei secoli. Colle Val d’Elsa fa parte assolutamente della lista di cosa vedere nella provincia di Siena. Infatti, il Parco del fiume Elsa regala scorci bellissimi (dove è possibile fare anche un bagno estivo, soprattutto nella zona della Cascata del Diborrato: ti consiglio assolutamente la visita!) e le già citate Terme Etrusche si trovano a due chilometri di distanza dal centro.
Colle Val d’Elsa, in realtà, è divisa in tre parti: il castello, la parte alta e la parte bassa. L’ultima è la parte più recente: vanta la bellissima piazza Arnolfo di Cambio e il museo dei cristalli (qui viene anche raccontato il funzionamento delle gore, ossia la canalizzazione del fiume). La parte alta e il castello sono le zone più storiche di Colle Val d’Elsa.
Consiglio vivamente di mangiare all’Angolo di Sapia nella parte alta e La Locanda di Berto nella parte bassa. Palazzo San Lorenzo è un eccellente hotel nella parte alta.
Cosa vedere nella provincia di Siena: Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Dopo aver lasciato Monteriggioni si prosegue verso sud. Prima di arrivare nel centro della val d’Orcia merita una piccola deviazione l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, raggiunta dopo 8 km di strada provinciale che parte da Buonconvento.
Questa abbazia, dove vivono circa 400 persone, fu fondata nel 1319 e nel 1766 divenne abbazia territoriale, una sorta di diocesi. La zona è estremamente bella e la strada che collega Buonconvento all’Abbazia di Monte Oliveto vale già la deviazione!
Cosa vedere nella provincia di Siena: Val d’Orcia
In un post dedicato a cosa vedere a Siena e dintorni non può mancare la Val d’Orcia!
Continuando verso sud si scende fino a San Quirico d’Orcia, con il suo centro molto caratteristico (da segnalare la Chiesa della Madonna, la Chiesa di Santa Maria Assunta e gli Horti Leonini), e poi fino a Bagni Vignoni, famosa per la sua vasca delle sorgenti.
Nella strada da San Quirico a Pienza è possibile apprezzare la splendida Chiesa della Vitaleta. La prima cosa da fare a Pienza è camminare sulle mura, da dove è possibile apprezzare appieno il paesaggio della Val d’Orcia (divenuto famoso mondialmente per le scene del Gladiatore).
Il borgo di Pienza è conosciuto come la città ideale del Rinascimento: fu creato da Enea Piccolomini, diventato poi Papa Pio II. In soli tre anni, sotto la guida del Rossellino e di Alberti, furono realizzati la cattedrale, il palazzo Piccolomini, il comune e la piazza centrale. E’ veramente splendido camminare in questo contesto storico.
Sono tantissimi i luoghi in Val d’Orcia che meritano una citazione: Monticchiello, Montalcino e Radicofani sono dei veri e prorio gioielli.
Parlo più approfonditamente della splendida Val d’Orcia in questo post! Montepulciano, in particolare, merita un post specifico!
Cosa vedere nella provincia di Siena: il Chianti
La zona della Val d’Orcia dovrebbe essere un inno allo slow tourism: sono luoghi dove sarebbe opportuno fermarsi e godere appieno il paesaggio toscano. Ecco, il Chianti declina questo sentimento all’ennesima potenza. La zona del Chianti Classico originaria fa parte solo della provincia senese: infatti, Castellina, Gaiole e Radda sono cittadine senesi. Recentemente la zona del Chianti Classico si è allargata anche alla provincia di Firenze e di Arezzo: vi sono altre zone chiantigiane che arrivano fino alla provincia di Pisa.
La zona del Chianti Classico è un paradiso per gli amanti della bici, delle passeggiate, del buon cibo, della storia e, ovviamente, del vino eccellente. Personalmente potrei fermarmi in questa zona per settimane, dimenticandomi del tempo e apprezzando la vita lenta.
Il Chianti merita assolutamente un approfondimento, disponibile QUI.
Cosa fare nella provincia di Siena: Asciano e le Strade Bianche delle Crete Senesi
Da Pienza si può tornare a Siena seguendo delle strade provinciali (ad esempio quella che porta a Casona) per poi arrivare al bel borgo di Asciano. Poco dopo si entra nelle vere e proprie crete senesi, con panorami a dir poco meravigliosi: uno di questi punti è dedicato ai morti civili a causa dei bombardamenti americani del 1944.
Le Strade Bianche sono un altro inno al turismo lento. Pedalare nelle zone attorno ad Asciano, come ad esempio il tratto sterrato di Monte Sante Marie (divenuto famoso per le Strade Bianche e dedicato a Fabian Cancellara) è un’esperienza magnifica, assolutamente da non perdere!
Mappa della Provincia di Siena
Qui trovi una mappa di cosa vedere nella provincia di Siena. Le strade sono spesso tortuose, e la provincia di Siena è una tra le più grandi d’Italia. Le distanza, dunque, sono lunghe anche in automobile!
OLTRE A COSA VEDERE NELLA PROVINCIA DI SIENA, POTREBBERO ANCHE INTERESSARTI …
INFORMAZIONI UTILI SU COSA VEDERE NELLA PROVINCIA DI SIENA
- E’ consigliato girare queste zone con l’auto. Un’ottima alternativa è quella di partecipare ai tour di Civitatis, tra cui spicca quello a SAN GIMIGNANO E MONTALCINO.
- Nella provincia di Siena si mangia divinamente. Il mio luogo preferito è la Schiaccia dell’opio a Montepulciano, seguito da La Sosta del Gallo a Castellina in Chianti. Cice (Siena) è il posto ideale per mangiare una pappa al pomodoro eccellente.
- Siena ospita una delle Granfondo più importanti d’Italia, le Strade Bianche. Ho partecipato tre volte alla Granfondo Strade Bianche, che reputo assolutamente una delle più belle di tutta Italia .
- Ho attraversato questa zona durante la meravigliosa pedalata da Roma ad Angera. Di quei 719 km, forse la parte più bella è stata questa!
- La provincia di Siena merita almeno quattro giornate piene di visita. Sono zone meravigliose, e si apprezzano al meglio viaggiando lentamente! Personalmente dedicherei la prima giornata a San Gimignano e Monteriggioni, la seconda a Siena, la terza alla val d’Orcia e, infine, il quarto giorno è dedicato al vino del Chianti.