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Granfondo in bici a cui ho partecipato!

Granfondo in bici a cui ho partecipato!

In questo post descrivo le Granfondo in bici a cui ho partecipato.

Sono prettamente in ordine temporale: le foto possono essere scattate in un altro periodo, visto che quasi tutti i percorsi li ho completati più di una volta.

 

  Granfondo Campagnolo Roma

 

Ho partecipato tre volte alla Granfondo Campagnolo di Roma. L’itinerario è cambiato nel corso degli anni, ma la sostanza è sempre quella: partenza dal Colosseo all’alba, pedalata fino ai castelli romani e al lago di Albano, arrivo al Circo Massimo.

Paesaggio: 9. La partenza dal Colosseo è unica al mondo. La zona dei castelli romani è molto bella, ed il Lago di Albano una piccola perla.

Organizzazione – ristori 6. L’organizzazione ed i ristori di per sé sono buoni, purtroppo però non si possono non segnalare i problemi con gli automobilisti romani, spesso indisciplinati ed ostili verso la manifestazione. Preparatevi a ricevere insulti.

Difficoltà 6. Le tre salite non sono mai effettivamente difficili, anche se comunque si portano a casa 120 km e circa 2000 metri di dislivello.

Località di arrivo e di partenza (Roma) 10. E’ facile trovare alloggio, e la partenza è nel centro storico!

 

  Granfondo Stelvio Santini

 

La Granfondo Stelvio Santini è stata la mia prima vera Granfondo in montagna, disputata nel 2015.

Parte da Bormio e, dopo un giro nella vallata fino a Teglio, si finisce in cima a Sua Maestà lo Stelvio. Ci sono tre percorsi ( https://www.granfondostelviosantini.com/ ) : io avevo fatto il medio, ossia 137 km e circa 3000 metri di dislivello. Per i veri salitomani c’è la possibilità di fare la combo Mortirolo + Stelvio.

Paesaggio 7,5. Che dire, lo Stelvio è lo Stelvio! Bellissimo anche il tratto che porta a Teglio, ed il ritorno in falsopiano in salita da Teglio a Bormio. La prima parte, invece, l’ho trovata poco interessante dal punto di vista paesaggistico.

Organizzazione – ristori 10. Forse l’organizzazione migliore! Organizzare un arrivo ai 2758 metri dello Stelvio non è facile, soprattutto ad inizio giugno quando le temperature in cima sono ancora decisamente fresche. I ristori sono fantastici e non ci sono problemi di traffico.

Difficoltà 8. Il dislivello del medio è già difficile, il lungo diventa un’impresa!

Località di arrivo e di partenza (Bormio) 10. Bormio è un bellissimo paese di montagna ed in queste giornate si sente il clima di festa. E’ necessario prenotare l’alloggio con un certo anticipo.

 

  3 Epic

 

Ho partecipato alla penultima edizione della 3 Epic nel 2016: ora non è più in calendario, ed è un gran peccato.

Anche in questo caso c’erano tre percorsi, e anche in questo caso ho percorso il medio. La partenza è da Auronzo di Cadore, ed in circa 50 km si percorrono le salite di Danta, Costalta e Sant’Antonio. Da Auronzo si sale fino al Lago di Misurina e poi fino alle Tre Cime di Lavaredo. Durissimo!

Paesaggio 9. Un giro meraviglioso! All’inizio si pedala per zone poco conosciute, passando per bellissime zone boschive. Infine, il lago di Misurina e le Tre Cime sono un gioiello!

Organizzazione – ristori 9. Quasi impeccabile, traffico ridotto ai minimi termini. Nel 2016 eravamo solo 1000 ciclisti.

Difficoltà 10. Ho trovato il percorso medio veramente difficile! 90 km e 3000 metri di dislivello, senza il Passo Tre Croci del percorso lungo: devastante!

Località di arrivo e di partenza (Auronzo) 10. Anche in questo caso il paese è bellissimo e si sente il clima di festa.

 

  Maratona dles Dolomites

La Maratona Dles Dolomites ( https://www.maratona.it/it/ )  è forse la più famosa tra le Granfondo. Ho partecipato, completando il percorso lungo, nel 2017.

Le salite della Maratona Dles Dolomites sono spesso ricordate come la formazione tipo della squadra del cuore: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau, Valparola. E’ stata una grandissima soddisfazione arrivare entro il tempo massimo a Corvara: anche il Muro del Giat, con i suoi 300 metri al 15% può mettere in difficoltà!

Paesaggio 10. Si pedala nel bel mezzo delle Dolomiti, non serve aggiungere altro!

Organizzazione – ristori 9. Tutto perfetto, però, per partecipare, dopo quattro sorteggi falliti (al costo di due euro l’uno) ho dovuto ricorrere al pacchetto Granfondo + alloggio: il prezzo alla fine si è rivelato onesto. Le strade sono chiuse alle automobili nel giorno della Granfondo.

Difficoltà 9. I numeri parlano chiaro: finire il lungo è una bella impresa! Ma, nonostante i 138 km e 4200 metri di dislivello, reputo altre Granfondo più estenuanti.

Località di arrivo (Corvara) e di partenza (La Villa) 8. Rispetto alle Granfondo menzionate in precedenza la Maratona dles Dolomites pecca un po’ come clima di festa. Il numero di partecipanti elevato (circa 9000) fa sì che i ciclisti si disperdano nei vari piccoli paesi della valle (tutti bellissimi, comunque!)

Piccola deviazione sul tema. Il Passo Giau è perfettamente ammirabile dal Nuvolau, lungo l’Alta Via Numero Uno delle Dolomiti (link QUI ).

 

  Granfondo Strade Bianche

 

Le Strade Bianche sono conosciute come ‘la classica del nord….più a sud d’europa!’ .

Per me la Granfondo Strade Bianche ( http://gfstradebianche.it/ ) rimane uno spettacolo: ho partecipato tre volte e parteciperò volentieri ad altre edizioni. Ho sempre completato il percorso lungo, con otto settori e 31 km di strade bianche (sterrato, generalmente ben tenuto). Le Tolfe e la salita di Via Santa Caterina, con l’arrivo a Piazza del Campo, sono indimenticabili!

Ho partecipato per la prima volta nel 2017, sotto una pioggia a dirotto: le foto qui sotto descrivono abbastanza bene la sofferenza e la fatica di quella giornata!

Paesaggio 10. Siena e le sue strade bianche: paesaggi incredibili!

Organizzazione – ristori 9. Nulla da dire. La Granfondo Strade Bianche viene organizzata da RCS ed è praticamente impeccabile. Le strade sono chiuse o poco trafficate lungo tutto il percorso.

Difficoltà 7. E’ una Granfondo spacca gambe, con tantissimi mangia e bevi e la parte più difficile negli ultimi 20 km. In 137 km il dislivello supera i 2000 metri .

Località d’arrivo e di partenza (Siena) 10++. La città toscana accoglie alla grande i ciclisti: la partenza dalla Fortezza Medicea e l’arrivo a Piazza del Campo sono un momento di festa per la città. Inoltre, il sabato prima della Granfondo c’è la gara dei professionisti: è bellissimo vederli all’opera!

 

  Marmotte Alpes

 

La Marmotte Alpes ( https://lepapemarmottegranfondoalpes.com/ )  è il corrispettivo della Maratona dles Dolomites, ma in terra francese.

Un unico percorso: da Bourg d’Oiseans all’Alpe d’Huez via Glandon, Telegraphe e Galibier. Una mazzata! Io, avendo scalato già tre volte l’Alpe d’Huez, mi sono fermato a Bourg d’Oiseans.

Senza la salita finale, il chilometraggio è stato di 160 km e 3800 metri di dislivello!

Paesaggio 8. Il Glandon è bello solo nella parte finale, mentre il Galibier, negli ultimi 8 difficili km è veramente splendido! Bella anche la discesa che passa per il Lautaret!

Organizzazione – ristori 5. Il paragone con le Granfondo italiane è imbarazzante: molta meno scelta nei ristori, e quantità decisamente inferiore.

Difficoltà 10. Eccoci qui, nella Granfondo più dura rispetto alla Maratona dles Dolomites. Ho trovato la Marmotte Alpes veramente difficile: il caldo di quella giornata non ha aiutato!

Località di arrivo (Bourg d’Oiseans) e di arrivo (Alpe d’Huez) voto 7. Stesso discorso della Maratona delle Dolomiti: i numeri elevati fanno sì che i ciclisti si disperdano nei vari paesi. Io ho dormito ad Oz, distante 30 km da Bourg d’Oiseans.

 

  Marmotte Pyrenees

 

Nel 2018 ho partecipato anche alla Marmotte Pyrenees ( https://marmottegranfondopyrenees.com/ ) , che forse è ancora più difficile rispetto alla Marmotte Alpes.

La Marmotte Pyreenes cambia ogni anno percorso: o parte da Argeles – Gazost e finisce a Luz Ardiden, oppure inizia a Luz Saint – Saveur e finisce ad Hautacam.

Dopo 170 km e 4800 metri di dislivello, una volta arrivato a Luz Saint – Saveur ho deciso di non salire a Luz Ardiden: distrutto!

Paesaggio 9. Bellissimo il Tourmalet, ma la Hourquette d’Ancizan, con le sue verdi vallate, è stata veramente spettacolare!

Organizzazione – ristori 5. Copia e incolla dalla Marmotte Alpes!

Difficoltà 10+. Ancora più difficile rispetto alla Marmotte Alpes: già fare due volte il Tourmalet è tosto, se si aggiungo la Hourquette d’Ancizan e l’Aspin l’impresa diventa quasi impossibile!

Località di arrivo e di partenza (Argeles – Gazost) 8. Il paese è piccolo e raccolto, carino!

 

  Etape du Tour

 

Nel luglio 2020 ho partecipato alla mia prima Etape Du Tour, la Granfondo con più partecipanti: circa 16mila!

La partenza è stata data ad Albertville e l’arrivo, dopo 135 km e oltre 4000 metri di dislivello, è stato a Val Thorens.

La tappa è stata durissima, e la soddisfazione di portarla a termine immensa.

Paesaggio 7. La Cormet de Roseland è una salita bellissima, soprattutto nella parte finale. Molto bella anche la salita di Longefoy. Val Thorens invece è un po’ più ‘vip’: la strada è larga, si arriva a 2400 metri quasi in autostrada!

Organizzazione – ristori 8. I ristori sono quasi al livello delle granfondo italiane; l’organizzazione invece è strepitosa! Le strade sono chiuse al traffico!

Difficoltà 9. Vedere, dopo 100 km percorsi, che mancano 35 km di salita è psicologicamente devastante!

Località di arrivo (Val Thorens) e di partenza (Albertville) 7. Anche in questo caso i numeri elevati di iscritti fanno sì che si perda il clima di festa tipico di altre granfondo più piccole.

 

  Dolomiti Superbike

 

Sempre nel luglio 2020, ho partecipato alla mia unica Granfondo in MTB, la Dolomiti Superbike ( http://www.dolomitisuperbike.com/ ).

Ho scelto di partecipare al percorso lungo, ma a causa di un problema al ginocchio mi sono fermato a Dobbiaco. Il percorso è veramente straordinario, ma veramente duro! La salita che porta al Monte Elmo ha dei tratti che superano il 20% di pendenza: io e molti altri partecipanti siamo scesi dalla bici e l’abbiamo spinta. In compenso, il paesaggio è splendido ed i paesi di montagna, tra cui spiccano Villabassa, Dobbiaco e San Candido sono decisamente caratteristici.

Paesaggio 10. Qualcosa di incredibile: spesso si rimane senza parole davanti alla bellezza della natura. Ho sciato nel comprensorio del Monte Elmo e salirci in bici è stata una grande soddisfazione!

Organizzazione – ristori 10. Tutto perfetto, ristori veramente eccellenti!

Difficoltà 10. E’ stata la mia prima Granfondo in MTB: come detto, in alcuni tratti ho dovuto spingere la bici. Inoltre, nei tratti in discesa bisogna stare decisamente attenti: non si è mai rilassati al 100%!

Località di arrivo e di partenza (Villabassa) 10. Il paese è piccolino ma è chiaramente vestito di festa per l’evento!

INFORMAZIONI UTILI SUL MONDO DELLE GRANFONDO

 

  • Ogni Granfondo ha un costo di iscrizione: generalmente varia dai 50 ai 100+ euro.

 

  • Come organizzazione spiccano per professionalità la Granfondo Stelvio Santini e la Dolomiti Superbike.

 

  • Come bellezza vincono la Maratona dles Dolomites e la Dolomiti Superbike.

 

  • A livello di difficoltà fisica le Granfondo in terra francese sono veramente toste!

 

  • Perché partecipare ad una Granfondo? Molti partecipano ad una Granfondo per la soddisfazione di finirla (o di finirla nel minor tempo possibile): ammetto che arrivare a Corvara, portando a termine la Maratona dles Dolomites nonostante i crampi. è stato veramente bello! Un aspetto da non sottovalutare è quello di conoscere al meglio un territorio: oltre alla bellezza dei paesaggi spesso è possibile usufruire di ristori con prodotti tipici locali (indimenticabili gli strudel nelle Granfondo delle Dolomiti!).

 

  • Vorrei sicuramente ripetere una Granfondo in MTB perché ho trovato un clima più festaiolo e più rilassato rispetto alle Granfondo di strada: ho notato un minore interesse alla prestazione agonistica ed una maggiore propensione a godersi la giornata ciclistica.

 

  • Nel mio palmares vorrei altre Granfondo: la Quebrantahuesos, la Sportful e la Otztaler. Piccola nota: quasi tutte queste Granfondo le ho completate con la mia vecchia Carnielli, un cimelio storico a cui tengo tantissimo!
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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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