Questo post è dedicato ai trekking da fare una volta nella vita: vengono qui citati alcuni tra i trekking più belli del mondo. In questo post descrivo, infatti, i trekking che mi sono piaciuti di più. Non considero, in questo caso, i trekking giornalieri: descrivo solo i miei trekking di più giorni. In questo caso, infatti, tutte le escursioni sono lunghe almeno quattro giorni.
Questi trekking sono molto diversi tra loro: clima, altitudine, alloggi sono estremamente differenti tra loro. Le escursioni coprono i cinque continenti. Non troverai nell’elenco il Kilimanjaro e la scalata al Monte Bianco in quanto sono vere e proprie scalate e, soprattutto, non le considero belle quanto quelle citate nel post.
Per ogni escursione descrivo le bellezze e il periodo adatto: potrai, in seguito, trovare informazioni più approfondite nei post dedicati alle varie escursioni. Molti dei trekking li ho fatti in solitaria, utilizzando questa tenda. Se cerchi un gruppo di trekkers, ti consiglio di vedere il sito Explore – Share.
I trekking da fare una volta nella vita: i tre passi dell’Everest, Nepal
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- 0.1. I trekking da fare una volta nella vita: i tre passi dell’Everest, Nepal
- 0.2. I trekking da fare una volta nella vita: Huayhuash, Perù
- 0.3. I trekking da fare una volta nella vita: Alta Via Numero Uno delle Dolomiti, Italia
- 0.4. I trekking da fare una volta nella vita: Circuito dell’Annapurna, Nepal
- 0.5. I dieci trekking più belli del mondo: O Torres del Paine, Cile
- 0.6. I dieci trekking più belli del mondo: Dientes de Navarino, Cile
- 0.7. I dieci trekking più belli del mondo: Huemul, Argentina
- 0.8. I dieci trekking più belli del mondo: K2 Base Camp, Pakistan
- 0.9. I dieci trekking più belli del mondo: Simien, Etiopia
- 0.10. I dieci trekking più belli del mondo: Milford Track, Nuova Zelanda
- 0.11. I quindici trekking più belli del mondo: Tour del Monte Bianco, Italia, Svizzera e Francia
- 0.12. I quindici trekking più belli del mondo: Laugavegur, Islanda
- 0.13. I quindici trekking più belli del mondo: Camino Inca, Perù
- 0.14. I quindici trekking più belli del mondo: Mustang, Nepal
- 0.15. I quindici trekking più belli del mondo: Ciudad Perdida, Colombia
- 0.16. Un altro tra i trekking più belli del mondo: Haute Route da Chamonix a Zermatt
- 0.17. OLTRE AI TREKKING PIù BELLI DEL MONDO POTREBBERO INTERESSARTI ….
- 1. INFORMAZIONI SUI TREKKING PIù BELLI DEL MONDO
Il trekking più bello del mondo è, secondo me, quello che porta all’Everest Base Camp nepalese. Dirai: banale! Ed effettivamente, mi correggo immediatamente: l’itinerario passa via i tre passi. Immaginati di vedere quattro 8.000 metri: Makalu, Everest, Lhotse, Cho Oyu. Inoltre, pensa alla possibilità di vedere altre montagne pazzesche, come l’Ama Dablam. Il circuito dei Tre Passi è, sicuramente, il trekking definitivo per ammirare la zona dell’Everest.
Il punto più alto del trekking è Kala Patthar, 5643 metri: ho dormito ben 12 notti sopra i 4.000 metri. I tre passi (Kongma La, Cho La e Renjo La) permettono di ammirare viste montuose differenti, e i laghi di Gokyo sono un ricordo indimenticabile. Il trekking dei tre passi è lungo 17 giorni (5 giorni più lungo di quello che porta all’Everest Base Camp) e fa un vero loop, a differenza del trekking all’EBC che offre meno varietà di panorami. Si esce spesso dalla zona di comfort: si dorme sempre in guesthouses, ma le temperature sono spesso gelide.
Le stagioni buone per affrontare il trekking dei tre passi vanno da ottobre a inizio dicembre e, in seconda battuta, da marzo a maggio. Qui puoi trovare un approfondimento e qui, invece, un VIDEO.
I trekking da fare una volta nella vita: Huayhuash, Perù
Secondo posto e secondo continente. Volo in Perù, nella sua zona settentrionale, precisamente vicino a Huaraz. Huayhuash è un trekking veramente pazzesco! Anche in questo caso l’altitudine la fa da padrone: durante gli otto giorni di trekking ho raggiunto una quota massima di 5100 metri, dormendo ben sei notti sopra i 4000 metri.
La cordillera Huayhuash offre viste superlative su alcune delle montagne più famose del Perù, e ospita ben sei cime che superano i 6000 metri di quota: il Yerupaja raggiunge i 6634 metri di quota.
Durante gli otto giorni di trekking è possibile apprezzare alcune lagune maestose: i colori sono di una bellezza allucinante. Ho dormito sei notti in tenda e una notte in una guesthouse.
La stagione buona dell’Huayhuash va da maggio a settembre. Qui trovi l’approfondimento e qui trovi il VIDEO della mia spedizione.
I trekking da fare una volta nella vita: Alta Via Numero Uno delle Dolomiti, Italia
Terzo posto e terzo continente. L’Italia non può mancare nella classifica dei trekking più belli del mondo. L’Alta Via Numero Uno è un vero e proprio spettacolo!
Questa via delle Dolomiti collega il lago di Braies, Alto Adige, con Belluno, Veneto. Vi sono vari itinerari possibili: bisogna calcolare dai nove agli undici giorni. Le ultime due giornate includono vie ferrate, ma sono evitabili. Quasi tutti iniziano l’Alta Via Numero Uno dal lago di Braies: io ho iniziato da Belluno e non ho riscontrato nessun problema (anche se ho affrontato circa 1200 metri di dislivello positivo in più).
Lungo l’Alta Via Numero Uno delle Dolomiti è possibile apprezzare cime maestose come il Civetta, l’Antelao, il Pelmo, la Marmolada. Inoltre, i rifugi delle Dolomiti sono famosi per la loro ospitalità e il loro cibo. La quota massima si tocca presso il rifugio Lagazuoi, a quota 2752 metri.
La stagione dell’Alta Via Numero Uno va da metà giugno a metà settembre: bisogna, però, organizzarsi bene chiamando con largo anticipo tutti i rifugi. Lascio qui l’approfondimento.
I trekking da fare una volta nella vita: Circuito dell’Annapurna, Nepal
Il quarto posto della classifica dei trekking da fare almeno una volta nella vita è nuovamente appannaggio del Nepal. Il circuito dell’Annapurna è stato il primo trekking lungo che ho affrontato, nell’ormai lontano 2015. Sebbene non offra le viste uniche dei tre passi dell’Everest, il circuito Annapurna è comunque sensazionale. I centri abitati della zona dell’Annapurna sono molto caratteristici e meno turistici rispetto a quelli dell’Everest.
Per quanto riguarda le viste prettamente montuose, la deviazione al Tilicho Lake (considerato il lago più alto al mondo, a quota 5000 metri) regala viste incredibili. Il trekking dura 17 giorni e raggiunge un’altitudine massima di 5416 metri, presso il Thorong La. Consiglio vivamente di affrontare il passo dal versante di Manang: qui puoi trovare un approfondimento.
Il circuito dell’Annapurna completo dura circa 17 giorni: si dorme sempre in guesthouse. La stagione buona va da ottobre a dicembre e da marzo a maggio.
I dieci trekking più belli del mondo: O Torres del Paine, Cile
E’ ora di andare a scoprire il sud del mondo. Benvenuti in Patagonia! La O del Torres del Paine è uno di quei trekking imperdibili. Il Torres del Paine permette di fare vari trekking, ma è la O (anche chiamata il Macizo) la versione definitiva. La O del Torres del Paine dura tra i sette e i nove giorni ed è un mix di tende e rifugi di montagna. Bisogna prenotare in largo anticipo: sì, è necessario prenotare anche i posti tenda.
La O del Torres del Paine permette di ammirare Las Torres (cime che ricordano le Tre Cime di Lavaredo), lagune, laghi di montagna e lo splendido ghiacciaio Grey. La quota massima si raggiunge al Paso John Gardner, quota 1170 metri. Non è esattamente un trekking di autosufficienza, in quanto è possibile trovare cibo nei vari campsites. Personalmente, ho portato con me tenda e cibo per tutti i miei sette giorni di cammino (ho utilizzato il Rifugio Grey, come descritto nel post).
La stagione della O del Torres del Paine va da dicembre a marzo. Quella della W (trekking di cinque giorni che non attraversa il Paso John Gardner va da metà novembre ad aprile). Qui puoi trovare un VIDEO della mia esperienza, mentre qui trovi la pagina del blog.
I dieci trekking più belli del mondo: Dientes de Navarino, Cile
Resto in Cile, ma vado più a sud, molto più a sud. Per essere preciso, vado nel posto più a sud del mondo, prima ovviamente dell’Antartide. Eccomi sull’Isla Navarino, che ospita il trekking più meridionale del mondo. Quattro giorni totalmente selvaggi che permettono di ammirare la Patagonia più autentica, più dura, più bella. Il trekking Dientes de Navarino inizia dalla piccola cittadina di Puerto Williams, il centro abitato, ovviamente, più meridionale al mondo.
Nei quattro giorni è possibile ammirare la catena montuosa Dientes de Navarino, il Canale di Beagle, Capo Horn, splendide lagune patagoniche. Insomma, è una vera e propria meraviglia!
Personalmente valuto il trekking molto duro, in quanto le condizioni metereologiche potrebbero essere pessime anche in piena estate (io ho trovato una temperatura massima di otto gradi a fine gennaio, in piena estate). Un paio di discese tecniche (soprattutto quella dal Paso Virginia, 850 metri, il punto più alto del trekking) rendono complicato il tutto. Bisogna portarsi tende, viveri (e un po’ di alcol per le freddi notti) per quattro giorni: tutti i rifiuti devono tornare a Puerto Williams.
Qui lascio un approfondimento, mentre qui vi è un video. La stagione buona per affrontare il trekking Dientes de Navarino va da gennaio a febbraio.
I dieci trekking più belli del mondo: Huemul, Argentina
La Patagonia piazza un terzo trekking nell’elenco dei trekking da fare almeno una volta nella vita. Stavolta mi sposto in Argentina, precisamente ad El Chalten. Questa cittadina ospita alcuni trekking giornalieri spettacolari, che permettono di ammirare le vette del Fitz Roy e il Cerro Torre. El Chalten, però, ospita anche un trekking di quattro giorni eccezionale: Huemul.
Le condizioni del trekking Huemul sono molto simili a quelle del Dientes de Navarino. Per fare un esempio, a febbraio 2023 ho dovuto aspettare tre giorni a El Chalten prima di trovare la finestra di buon tempo: la prima notte, in piena estate, ha nevicato, a quota 500 metri di altitudine. Il punto più alto del trekking è il Paso del Viento, 1450 metri. Huemul permette di ammirare ghiacciai meravigliosi, come il Tunel e il Viedma.
Anche in questo caso bisogna portare tenda e cibo per quattro giorni. Inoltre, è necessario portare gli attrezzi per superare due tirolesa, zipline. Io sono stato fortunato: ho trovato qualche ragazzo che mi ha insegnato bene cosa dovevo fare.
La stagione per percorrere il circuito Huemul va da fine dicembre a inizio marzo. Qui trovi l’approfondimento!
I dieci trekking più belli del mondo: K2 Base Camp, Pakistan
Il trekking che porta al Campo Base del K2 è stato sensazionale. Il trekking dura dodici giorni (anche nel caso di attraversamento del Gondogoro La, un passo a 5600 metri di quota). Bisogna obbligatoriamente contrattare una guida locale, che organizza tutto il servizio dei porter.
A mio avviso questo trekking pareggia il livello di bellezza del trekking al solo Everest Base Camp (senza i tre passi): anche in questo caso le viste sono magnifiche, ma si tratta di un trekking andata e ritorno, e non circolare. Il panorama dal Camp Concordia è assolutamente sensazionale: K2 e Broad Peak sono veramente meravigliosi da qui!
Si dorme sempre in tenda e le notti sul ghiacciaio del Baltoro sono fredde. Si raggiunge una quota massima di 4980 metri, al K2 Base Camp. Qui puoi trovare un approfondimento e qui trovi il VIDEO della spedizione! La stagione va da metà giugno a metà settembre.
I dieci trekking più belli del mondo: Simien, Etiopia
Il trekking Simien in Etiopia è, secondo me, molto più bello rispetto a quello che porta alla vetta del Kilimanjaro. E’ possibile affrontare questo trekking di quattro giorni in autonomia oppure con un gruppo: in entrambi i casi è obbligatorio contrattare una guida armata.
Il trekking Simien offre panorami africani superlativi. Le scarpate naturali, i tramonti incredibili, le scimmie gelada e gli animali Walia Ibex hanno reso questo trekking indimenticabile.
Anche in questo caso, tutto il trekking viene svolto con l’ausilio delle tende: non vi sono rifugi e non vi è possibilità di trovare cibo durante i quattro giorni.
La stagione migliore per il trekking Simien (che si trova nella zona nord dell’Etiopia) va da ottobre a marzo. La quota massima si raggiunge sulla vetta del Buwahit, 4450 metri. Qui puoi trovare un approfondimento sui Simien.
I dieci trekking più belli del mondo: Milford Track, Nuova Zelanda
La carrellata dei dieci trekking più belli al mondo (ma non fermarti, il post continua…) finisce con il quinto Continente, l’Oceania! Il trekking Milford Track, in Nuova Zelanda, viene spesso venduto (e a ragione, visto che è necessario prenotare in largo anticipo) come uno tra i trekking da fare una volta nella vita. Il Milford Track è un trekking di quattro giorni: si trova nell’isola del sud, non lontano dal centro abitato di Te Anau. Non è necessaria una guida, ma il percorso è obbligato: la prenotazione dà il permesso di fermarsi una notte in ogni rifugio e, al quarto giorno, bisogna obbligatoriamente lasciare il percorso.
Il Milford Track regala viste meravigliose sulle montagne della Nuova Zelanda. Il giorno più bello è, a mio avviso, il terzo: le Sutherland Falls sono cascate alte 580 metri e sono spettacolari! L’acqua la fa da padrone, anche al Mackinnon Pass (1000 metri, il punto più alto): questa zona della Nuova Zelanda riceve ben 7000 mm di precipitazioni annue.
La stagione del Milford Track va da fine ottobre a fine aprile. Bisogna portarsi cibo e pentole con sé per i quattro giorni: è possibile utilizzare i fornelli dei rifugi. Lascio qui il mio approfondimento.
I quindici trekking più belli del mondo: Tour del Monte Bianco, Italia, Svizzera e Francia
Dieci trekking non bastano? Ecco i quindici trekking da fare almeno una volta nella vita! Torniamo in Europa, in un sentiero molto amato. Effettivamente, ho potuto apprezzare splendide viste sul Monte Bianco, la vetta di Italia e Francia. Ho percorso questo trekking utilizzando in parte i rifugi e in parte dormendo in tenda. Potrebbe essere necessario prenotare con largo anticipo, soprattutto nel tratto tra Svizzera e Francia. Vi sono vari itinerari: qui descrivo la mia esperienza. I trasporti pubblici potrebbero essere utili nel caso in cui si voglia saltare alcune tappe.
I punti panoramici più belli si trovano nelle vicinanze di Courmayeur, Italia, e Chamonix, Francia. In particolare, il Lac Blanc e il Lago Checrouit sono assolutamente imperdibili!
La quota massima da me raggiunta durante il Tour del Mont Blanc è stata 2537 metri, ma si può raggiungere anche una quota superiore ai 2600 metri.
Qui puoi trovare un VIDEO che racconta la mia esperienza. La stagione va da giugno a metà settembre.
I quindici trekking più belli del mondo: Laugavegur, Islanda
Il Laugavegur in Islanda è sicuramente uno dei miei trekking preferiti. Ho affrontato il Laugavegur nel 2016: i trekking patagonici mi hanno ricordato la mia esperienza islandese.
In questi quattro giorni, in cui si arriva ad una quota di poco superiore ai 1000 metri, è possibile ammirare laghi, fumarole, paesaggi vulcanici, neve, fiumi (un paio sono da attraversare)…insomma, il mix è totale!
Il Laugavegur si trova nell’Islanda meridionale: qui trovi tutte le mie informazioni dettagliate!
Si può affrontare il Laugavegur o con tenda propria o con rifugi: in entrambi i casi è obbligatorio portare con sé cibo per quattro giorni! La stagione buona del Laugavegur va da metà giugno a metà settembre.
I quindici trekking più belli del mondo: Camino Inca, Perù
Il Camino Inca è stato un sogno per anni. L’ho completato nel 2013: effettivamente, è un trekking molto bello. A mio avviso, però, non raggiunge la bellezza dell’Huayhuash, il trekking più bello del Perù. Il costo del Camino Inca è elevato: bisogna, infatti, partecipare ad un tour organizzato, pagando circa 500 euro per i quattro giorni di cammino.
Col senno di poi, l’Inca Trail è bello per il suo valore storico: durante i quattro giorni, infatti, è possibile apprezzare vari siti Inca, e Machu Picchu è l’ovvia conclusione di questo trekking.
Il punto più alto del trekking si raggiunge il secondo giorno, quando si superano i 4200 metri del Dead Woman Pass. I miei giorni preferiti sono stati il terzo e, ovviamente, il quarto.
Si dorme sempre in tenda. Colazioni, pranzo e cena sono organizzate dal tour operator (bisogna prenotare in largo anticipo). La stagione migliore va da maggio a settembre: a febbraio non vi sono partenze, a causa delle piogge. Qui puoi trovare un approfondimento. Il punto di partenza è la splendida città di Cuzco.
I quindici trekking più belli del mondo: Mustang, Nepal
Il Mustang è un altro trekking in Nepal da non perdere. Si trova nella zona dell’Annapurna: l’entrata al Mustang (che era vietata agli stranieri fino al 1990) è ubicata a Kagbeni, sul percorso del circuito dell’Annapurna. Il Mustang offre tuttora uno spaccato incredibile di vita nepalese: sembra di tornare indietro nella storia! Lascio un approfondimento qui. Invece, l’Annapurna Base Camp (il post è qui) e il Mardi Himal (approfondimento) li reputo meno belli rispetto agli altri trekking nepalesi: non sto dicendo che siano brutti, tutt’altro!
La quota massima che si tocca in Mustang è attorno ai 5000 metri. Le guesthouse sono le classiche nepalesi: abbastanza fredde, ma si mangia molto bene. La stagione migliore per visitare il Mustang va da aprile a novembre: si differenzia, dunque, alla vicina regione dell’Annapurna.
Serve un permesso speciale (costo 500 euro per 10 giorni) per visitare il Mustang ed è obbligatoria una guida. Dieci giorni sono sufficienti per completare il trekking in Mustang.
I quindici trekking più belli del mondo: Ciudad Perdida, Colombia
Completo l’elenco dei quindici trekking più belli al mondo con la Ciudad Perdida, in Colombia. Questo è stato il mio primo trekking di più giorni, nel lontano 2011. Per questo motivo rimane un trekking a cui sono molto affezionato.
Il trekking è lungo quattro giorni e porta fino a 1200 metri di quota. E’ possibile ammirare la lussureggiante foresta colombiana: si raggiunge il punto più alto all’alba del terzo giorno. Qui vi è un centro archeologico, appunto ‘la ciudad perdida’. Il sito archeologico è protetto dalle guardie armate e dagli archeologi.
Nel 2011 il trekking alla Ciudad Perdida era molto selvaggio: lo avevo percorso, con mio cugino, a giugno, nel bel mezzo della stagione piovosa. Questo ha reso il trekking più difficile e, sicuramente, più epico. Si dorme in tenda o su delle (comode) amache: una guida è necessaria e il tour operator si occupa di tutta l’organizzazione. E’ facile trovare un tour operator che organizza il trekking: basta recarsi o a Santa Marta o a Taganga.
La stagione secca va generalmente da dicembre a marzo e da luglio a settembre. Qui lascio qualche informazione in più!
Un altro tra i trekking più belli del mondo: Haute Route da Chamonix a Zermatt
Dopo aver scritto questo post ho fatto la Haute Route da Chamonix a Zermatt. Lo metto sicuramente tra i dieci trekking più belli al mondo. Non ho percorso la parte da Chamonix a Champex – Lac perchè avevo già effettuato questo tratto di percorso durante il Tour del Monte Bianco. Ho, dunque, percorso tutto il tratto da Champex – Lac (o meglio, poco sotto, Orsieres) fino a Zermatt.
Ho impiegato 11 giorni a percorrere 165 chilometri, con un impegnativo dislivello di 11.600 metri. Questo trekking è molto più duro del Tour del Monte Bianco: si cammina più in alto, è più esposto e vi sono molte rocce, che rendono più complicata la camminata.
Le viste, però, sono assolutamente maestose! Si possono osservare varie vette sopra i 4000 metri.
Si può percorrere solo nella stagione estiva. Vi è, però, una Haute Route invernale che segue un altro itinerario. Tutte le informazioni le puoi trovare QUI!
OLTRE AI TREKKING PIù BELLI DEL MONDO POTREBBERO INTERESSARTI ….
I trekking più belli di un giorno!
INFORMAZIONI SUI TREKKING PIù BELLI DEL MONDO
- Potrei andare avanti con l’elenco dei trekking più belli al mondo. Non ho incluso la vetta del Kilimangiaro, raggiunta nel 2017, e la spedizione (fallita) all’Aconcagua. Tra gli altri trekking che ho percorso meritano una citazione spiccano l’Ausangate, il Santa Cruz, los 4 refugios e la W del Torres del Paine.
- Il trekking Ausangate inizia sempre da Cuzco, Perù, e permette di camminare nei pressi della vetta dell’Ausangate. Le viste sono eccellenti e, inoltre, passa per Vinicunca: ho potuto scattare foto eccellenti della Rainbow Mountains prima dell’assedio dei turisti. Qui puoi trovare un approfondimento.
- Il Santa Cruz è un altro trekking in Perù, nella regione di Huaraz. Si trova nel bel mezzo della spettacolare Cordillera Blanca. Dura quattro giorni: merita un approfondimento.
- Los 4 refugios è un altro trekking spettacolare in Patagonia. Si trova nei pressi di Bariloche, Argentina: in cinque giorni di cammino è possibile apprezzare la bellezza di questi quattro rifugi e le viste pazzesche sui laghi patagonici. Anche questo trekking merita un approfondimento.
- La W del Paine, in Cile, è la versione più corta dell’O del Paine. L’avevo percorsa nel 2016: i cinque giorni erano stati meravigliosi e ho ben deciso di tornare a fare la O…che sono stati ancora più spettacolari! La W è sicuramente più facile della O: permette di ammirare il Parco delle Torres del Paine senza dormire in tenda e senza preoccuparsi di portare il cibo con sé. Anche in questo caso lascio un approfondimento.
- Tutti i trekking indicati hanno alcune difficoltà: lunghezza, altitudine, mancanza di comfort. A mio avviso, tra quelli elencati i più difficili sono Dientes de Navarino e Huemul. Sono arrivato veramente stanchissimo alla fine dei quattro giorni di trekking. I 4 refugios di Bariloche, infine, hanno un tratto alpinistico che viene spesso chiuso agli escursionisti.
- Dientes de Navarino e Huemul sono anche gli unici trekking che presentano delle difficoltà tecniche: le discese, rispettivamente, del quarto e del terzo giorno sono complicate.
- Qual è il trekking da cui iniziare? Forse voterei l’Alta Via Numero Uno delle Dolomiti, che permette di avvicinarsi al mondo del trekking con le comodità dei rifugi e l’eccellente ospitalità delle Dolomiti. In seguito, voto la W del Torres del Paine in Cile.
- Quali trekking vorrei fare? Sicuramente la West Coast in Canada e Otter Trail in Sudafrica. Se hai altri consigli, scrivimi pure: sono sempre ben accetti!





