Top
Viaggio in Argentina (Itinerario di 30 giorni)

Viaggio in Argentina (Itinerario di 30 giorni)

Un viaggio in Argentina è un sogno per chiunque ami i paesaggi selvaggi, il cibo, gli animali e anche la bella vita: sono pochi i Paesi che mi hanno colpito così positivamente! Questo itinerario è dunque ricco di camminate, giri in bici e tanta natura incredibile. Qui racconto tutto quello che ho visto in Argentina: ho visitato questo meraviglioso Paese tre volte, e ci tornerei volentieri!

 

 Giorno 1 – 4 : Ushuaia

Questo itinerario inizia da Ushuaia, capitale della regione Terra del Fuoco. Ushuaia, con i suoi 50 mila abitanti, è conosciuta come la città alla fine del mondo: in realtà Puerto Williams, in Cile, è ancora più a sud, ma è un paese di soli 2.000 abitanti.

Quali sono le cose da fare a Ushuaia? Si arriva qui principalmente per due motivi: camminare nel Parco Terra del Fuoco e visitare la Isla Mirtillo.

Il Parco Terra del Fuoco, che è raggiungibile comodamente con un bus della durata di un’ora da Ushaia, merita almeno una visita approfondita. Io ed il mio amico Davide abbiamo fatto una camminata fino a Cerro Guanaco, da dove è possibile vedere Ushuaia ed il canale di Beagle. Questo trekking è lungo solo 4 km, ma negli ultimi 2 le pendenze sono veramente ripide. Cerro Guanaco, infatti, si trova ad un’altitudine di 1000 metri ed è decisamente faticoso conquistarlo: il panorama dalla cima ripaga assolutamente tutte le fatiche! Nel Parco Terra del Fuoco meritano una citazione anche la bella Bahia Ensenada e le piccole ‘dighe naturali’, risultato dell’estenuante lavoro dei castori. 

La gita che porta a Isla Mirtillo occupa gran parte della giornata ma è decisamente più tranquilla, in quanto non include nessun trekking. Dopo un viaggio in bus abbiamo preso un battello che ci ha portato su questa isola abitata dai pinguini, tra cui spiccava un pinguino magellanico. Si cammina spesso su delle passerelle per non disturbare la vita dei pinguini, ma questi sono comunque molto vicini e lo spettacolo è veramente meraviglioso!

Ushuaia, che reputo molto piacevole da visitare, è usata come base per le spedizioni in Antartide che stanno diventando sempre più popolari.

 

 Giorno 5 – 6 : El Calafate e Perito Moreno 

Da Ushuaia si prende un volo per arrivare a Calafate. Questa cittadina è la base per osservare il Perito Moreno, un meraviglioso ghiacciaio che si estende per circa 30 km. In questo post mi limito a dire che è possibile camminare vicino al ghiacciaio grazie a delle passerelle, navigarci vicino e fare un trekking con i ramponi sul ghiaccio. Sia per questa parte sia per quella di El Chalten vi lascio il link sulla Patagonia (Calafate ed El Chalten fanno parte del ‘meglio di due settimane in Patagonia’) : https://www.travelsbeer.com/viaggiando/due-settimane-in-patagonia/

Piccola ma utile segnalazione: da Calafate si arriva a Puerto Natales e alle Torres del Paine (Cile) in circa cinque ore di autobus. 

 

 Giorno 7 – 11 : El Chalten 

Da Calafate si raggiunge facilmente El Chalten, che ho visitato due volte e che vorrei visitare di nuovo. Questa piccola città è stata costruita nel 1985 ed è semplicemente incredibile. Poche righe sopra trovate l’approfondimento su El Chalten, e qui segnalo solo l’elenco delle cose fatte: camminata a Laguna Los Tres, camminata fino al Mirador Maestri, camminata fino al Pliegue Tumbado, visita al ghiacciaio Viedma e vita notturna nel piccolo paese, con tante birrerie e boliche dove ballare. Anche qui lascio una piccola segnalazione: da Chalten si raggiunge Villa o’Higgins, Cile, grazie ad un epico trekking (link: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/da-el-chalten-a-villa-ohiggins/ )

 

 Giorno 12 – 14: Bariloche – San Martin de los Andes – Bariloche

Il viaggio in Argentina continua in Patagonia: stavolta si vola verso la parte nord di questa meravigliosa terra. Infatti, dopo essere ritornato a Calafate (le navette da Chalten all’aeroporto di Calafate sono molto comode, in quanto permettono di non tornare a Calafate città e sono generalmente organizzate a seconda dei voli) ho preso un aereo per arrivare a Bariloche. Questa città è un centro turistico molto amato dagli argentini. E’ effettivamente un luogo meraviglioso, splendidamente posizionato sulle rive del lago Nahuel Huapi. Bariloche ospita birrerie famosissime, nonché un’eccellente produzione di cioccolato.

Prima di visitare bene la zona di Bariloche ho deciso di prendere un autobus con direzione San Martin de Los Andes. Appena arrivato a San Martin ho noleggiato una bici per visitare l’area dei Mapucho (che continuano a lottare per la loro indipendenza) dove è possibile vedere un bel panorama sulla città.

Il grande giorno è stato quello della Ruta de los 7 lagos. Appena uscito da San Martin ho incontrato subito salita: il tempo era abbastanza nuvoloso, ma per una lunga giornata in bici forse era preferibile questo tipo di meteo. La prima deviazione è stata al Lago Hermoso, dove ho incontrato Muriel, una ragazza italiana che vive in Patagonia da molti anni. Dopo aver pranzato al lago Traful, nel pomeriggio ho pedalato nelle zone più belle della ‘Ruta’: il Lago Correntoso, il Lago Espejo Chico ed infine lo splendido punto panoramico su Villa La Angostura. Dopo 11 ore e 120 km di bici, non avevo nessun posto dove dormire: grazie all’amico di Adventure Store (dove ho noleggiato la bici), ho trovato un letto in un ostello.

 

 Giorno 15 – 17: Bariloche 

Da Villa La Angostura sono tornato a Bariloche in autobus. Nel pomeriggio ho preso un autobus della durata di circa mezz’ora che mi ha lasciato all’inizio del Cicuito Chico: qui ho potuto noleggiare una bici per poter pedalare 35 km in questa famosa zona (Llao Llao è il punto più conosciuto), che porta fino alla Cerveceria Gilbert.

Di sera sono andato con Barbara, una ragazza conosciuta in un trekking, a mangiare e bere a Bachmann, uno dei famosi birrifici di Bariloche. Con Barbara abbiamo deciso di scalare insieme il Cerro Lopez. All’inizio, il tempo era davvero eccellente, permettendo di vedere il lago dall’alto. In seguito il tempo si è fatto decisamente freddo e nuvoloso, non permettendo di arrivare alla cima: comunque, è davvero una bella passeggiata! La base del Cerro Lopez è raggiungibile con un autobus da Bariloche: nel 2016 c’erano pochissimi autobus e siamo tornati in autostop (spero che la situazione sia cambiata!)

 

 Giorno 18 – 22 : Salta e Humahuaca 

A Bariloche si saluta la Patagonia e si vola verso nord: la destinazione è Salta, definita ‘la linda’ per le sue bellezze coloniali. Oltre alla meravigliosa piazza principale, sono da segnalare il patio de las empanadas (che sono originarie di qui) e anche il punto panoramico da cui è possibile vedere perfettamente la città dall’alto.

Da Salta si prosegue verso nord, fino a Humahuaca. La mia idea iniziale era di restare in questo piccolo paesino solo una notte, ma non avevo fatto i conti con l’ ‘encierro del diablo’ e il Carnaval: mi sono fermato a festeggiare il carnevale per quattro giorni, bevendo Fernet con molti argentini. Con un’ora di strada si raggiunge la fantastica montagna dei 14 colori, che si trova a 4300 metri di altitudine.

Anche Purmamarca, poco più a sud di Humahuaca, offre una meravigliosa montagna colorata, definita dei sette colori. A Purmamarca ci sono alcuni trekking (generalmente di breve durata) che permettono di apprezzare al meglio le varie angolazioni della montagna.

Vorrei conoscere meglio l’area attorno a Salta: i canyon di Cafayate e Cachi ed il villaggio di Iruya meriterebbero un’ulteriore visita.

Anche qui sono da segnalare un paio di deviazioni. La prima, con un autobus di dieci ore, porta ad Atacama, in Cile; la seconda porta in Bolivia, esattamente a Tupiza: da qui è possibile iniziare il tour di Uyuni.

 

 Giorno 23 – 25 : Iguazu 

E’ il momento di prendere un altro volo, per arrivare ad Iguazu. Ogni viaggio in Argentina dovrebbe includere queste incredibili bellezze naturali. E’ consigliato conoscere sia il lato argentino sia il lato brasiliano, come abbiamo fatto io e Davide nel 2012.

Il lato argentino permette di vedere le cascate da molto vicino. E’ possibile fare una gita in barca proprio sotto a una cascata. Questo tour costa circa 40 euro e permette di stare 12 minuti vicinissimi ad una cascata: abbiamo finito il tour ovviamente zuppi ed è un ricordo meraviglioso! Nel lato argentino è possibile fare due percorsi lunghi circa 1 km, chiamati basso e alto: si possono apprezzare in tal modo le cascate sia dal basso sia dall’alto. La Garganta del Diablo, raggiungibile con un trenino all’interno del parco, è l’ultimo punto panoramico ed è assolutamente stupendo. 

Il lato brasiliano, raggiungibile facilmente da Foz do Iguacu, è molto diverso. La vista è infatti più panoramica, anche si apprezza meno la potenza di queste 275 cascate. Anche qui la camminata è lunga circa un km, e la fine della passeggiata coincide con la base della Garganta del Diablo. Quale è il lato migliore di Iguazu? Per me la frase ‘Dal Brasile le vedi, dall’Argentina le vivi’ descrive molto bene le cascate: forse sono rimasto più impressionato dal lato argentino, ma anche il lato brasiliano è strepitoso! In particolare, la sensazione di potenza della natura che si ha alla Garganta del Diablo ha pochi uguali nel mondo. In questo video potete avere un’idea della potenza di queste cascate: https://youtu.be/3p-0UzNdlx4

 

 Giorno 26 – 30 : Buenos Aires 

Da Iguazu si prende l’ultimo volo, che porta a Buenos Aires. La capitale argentina è una città che merita una visita. Le zone che reputo più interessanti sono San Telmo (da vedere la famosa panchina di Mafalda), la Boca con il suo colorato caminito, Palermo con la sua vita notturna, la Casa Rosada e Puerto Madero con i suoi ristoranti. E’ un’ottima conclusione di un lungo viaggio!

 

Budget per un viaggio in Argentina

E’ costoso un viaggio in Argentina? No, ma la Patagonia sì. Se a Salta, ma anche a Buenos Aires, è possibile dormire in un ostello con 10 euro o meno, in Patagonia è veramente difficile, con i prezzi che salgono fino a 30 euro per un letto in camerata. La stessa cosa vale per i ristoranti. I voli interni sono di regola abbastanza cari, ma spesso si possono trovare offerte.

 

LUOGHI DA NON PERDERE

Il mio podio delle cose da vedere in un viaggio in Argentina è formato da Perito Moreno, Iguazu, Chalten.

 

Viaggio in Argentina: Quando & quanto

La stagione migliore per visitare la Patagonia è da dicembre a marzo. E’ quasi insensato andare in Patagonia nelle stagioni fredde, visto che gran parte dei trekking sono chiusi (anche se Bariloche e Ushuaia sono apprezzate stazioni sciistiche). Il nord dell’Argentina (Salta) dà il meglio di sè nella stagione secca, che combacia con la nostra stagione estiva. Iguazu e Buenos Aires sono visitabili tutto l’anno: bisogna solo considerare che la nostra estate è il loro inverno. Se si hanno due settimane di tempo consiglio fortemente di leggere il post ‘due settimane in Patagonia’

 

INFORMAZIONI PER UN VIAGGIO IN ARGENTINA: QUALE PARTE SCEGLIERE

Dunque, questo è un post lunghissimo che racchiude molte delle bellezze dell’Argentina, ma non tutte. Per chi ha due settimane di tempo ci sono due opzioni: o dedicarsi solo al sud (la Patagonia è consigliata agli amanti del trekking) o al nord (anche qui la natura è meravigliosa, ma le camminate sono considerevolmente minori). Nel primo viaggio feci Ushuaia – Iguazu – Buenos Aires in due settimane: a mio avviso furono troppo voli nel giro di breve tempo, ma le bellezze naturali ovviamente sono indiscutibili.

 

INFORMAZIONI PER UN VIAGGIO IN ARGENTINA: DOVE DORMIRE, MANGIARE E COSA PORTARE

  • Dove dormire durante un viaggio in Argentina? Ho dormito molto bene a Hostal Antarctica ad Ushuaia, Aylen Aike e Lo de Trivi a El Chalten, America del Sur a Calafate, Las Rejas a Salta, Milhouse (sono due, tutte e due buoni) a Buenos Aires

 

  • Dove mangiare e bere in Argentina? Las cabras, Sigue la vaca e Jerome (birra!) a Buenos Aires, a Chalten e Bariloche non mancano le birrerie, a Salta assolutamente Patio de las Empanadas!

 

  • La carne in Argentina è qualcosa di incredibile: chinchulines, morcilla, asado….sinceramente è la carne migliore mai mangiata in vita mia! Anche ora che sto scrivendo queste righe sento la mancanza di una parrilla gigante!

 

  • Se si viaggia in Argentina durante il loro inverno è fondamentale portare i vestiti adatti: anche a Buenos Aires può fare parecchio freddo! Se si viaggia durante la loro estate bisogna comunque calcolare il vento e il possibile freddo della Patagonia, e le piogge del nord: maglie termiche e kway sono fondamentali.      

 

 

 

3

Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

Comments:

  • Avatar

    Lore

    30 Maggio, 2020

    Bravo Andrea!!! Solo agregar que es tan grande argentina que deberias venir, 3 meses jaja… Te esperan muchos asados y emoanadas!!!

    reply...

post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.