Top
Image Alt
Viaggio in Bolivia (Itinerario di due settimane)

Viaggio in Bolivia (Itinerario di due settimane)

Questo viaggio in Bolivia segue l’itinerario del Perù, nello stesso viaggio di un mese nel maggio/giugno 2013. L’itinerario peruviano è possibile leggerlo qui: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/viaggio_in_peru/

 

 Giorno 1 : Copacabana

Da Puno è davvero facile attraversare il confine peruviano-boliviano. Dopo aver ricevuto il timbro sul mio passaporto, sono arrivato alla città di Copacabana. Ho scelto questa città visto che ero interessato a visitare l’Isla del Sol, nel lago Titicaca. Copacabana, situata ad un’altitudine di 3800 metri, è una città affascinante ed è perfetta come base per una gita alle isole. I panorami dal Mirador el Calvario sono letteralmente meravigliosi, dal momento che il Lago Titicaca appare nella sua grandezza. In questo posto fantastico, è stato davvero bello aver incontrato di nuovo Michael e Lisa e bere con loro un paio di birre.

A Copacabana ero in vena di ‘rilassarmi’ e tra gli altri ho incontrato Lorenzo, un folle italiano che viaggiava per il mondo: con lui e altri ragazzi abbiamo passato una notte a girare i bar di questa placida cittadina. Al risveglio ho conosciuto altre due parole spagnole, ossia resaca e cana, poiché la mia sbornia si è rivelata piuttosto pesante.

 

 

 Giorno 2 – 3 : Lago Titicaca

La sbornia mi ha portato ad apprezzare la vita domenicale di Copacabana: questa città ospita un bel mercato e una particolare benedizione delle macchine. Nel primo pomeriggio sono partito per l’Isla del Sol. La gita in barca era piuttosto lunga, ma la camminata lungo l’isola (circa tre ore) mi è decisamente piaciuta. La Isla del Sol ospita le rovine di un tempio dedicato a Inti, il dio Sole, e resti di un’antica strada Inca. Il tempo è stato abbastanza imprevedibile: dopo il sole diurno non mi sarei mai aspettato una nevicata notturna! Il giorno dopo ho avuto il tempo di visitare anche l’Isla de la Luna. In questa isola spicca il monumento archeologico Iñac Uyo: il panorama è ancora una volta strepitoso!

 

 Giorno 4 : La Paz 

Dopo le escursioni all’Isla del Sol e de la Luna, ho preso un autobus per La Paz. All’ostello ho incontrato Maria Sole ed Elisa, due giovani ragazze che studiavano in Sud America: dopo una cena con loro era già tempo di volare verso Sucre.

 

 Giorno 5 – 8 : Sucre e Potosi

Dopo molte meraviglie naturali, per quattro giorni ho visitato esclusivamente città. Sucre, capitale costituzionale della Bolivia, ospita molte chiese (quella di San Filippo, costruita su varo piani, è da non perdere) e piazze fantastiche. Dopo Sucre, con un autobus, è possibile raggiungere Potosi, dove l’influenza del colonialismo spagnolo ha lasciato brutti ricordi.

Alla Casa de la Moneda si può avere un’idea dell’antica ‘ricchezza’ della città (si dice che disponendo in linea retta tutto l’argento di Potosi si potesse raggiungere la Spagna). La visita delle miniere è un momento che lascia senza parole. Infatti, grazie alla famigerata visita alle miniere si capisce come il colonialismo e lo sfruttamento della terra siano stati tragici. Potosi era famosa per il suo argento, che si trova nelle miniere situate a 4600 metri di altitudine: era famosa perché di quell’argento ormai è rimasto ben poco. Nonostante ciò, alcuni minatori continuano a lavorare ancora nelle miniere. E’ possibile visitare le miniere pagando solo 5 euro.

I minatori ti accolgono con Aguardiente, bevanda alcolica locale (ti suggeriscono di berne una parte e di darne un’altra parte alla Pachamama, la Madre Terra) ed in seguito si cammina (o meglio, si gattona) nelle miniere osservando minatori che lavorano in condizioni estreme.

Questa è un’esperienza decisamente significativa, e ancora adesso ricordo i sentimenti di quel giorno che mi ha lasciato praticamente sconvolto. Da Potosi ho preso un bus di 5/6 ore fino a Tupiza.

 

 Giorno 9 – 12 : il tour di Uyuni da Tupiza

Tupiza è una città che ricorda i film western con i suoi profondi canyon. Con La Torre Tours ho iniziato il tour che mi avrebbe portato ad Uyuni.

Il primo giorno abbiamo visto Palala Quebrada (un bellissimo canyon) e qualche tipico villaggio andino.

Il secondo e il terzo giorno abbiamo visto alcune delle Lagunas più belle al mondo: Laguna Colorada, Laguna Altiplánicas con i fenicotteri e la Laguna Verde (con il Vulcano Licancabur, che avrei scalato qualche anno dopo, sullo sfondo: https://www.travelsbeer.com/viaggiando/licancabur/ ) sono stupende, e i geyser e le piscine di acqua calda situate a 5000 metri completano un quadro praticamente idilliaco! Prima di partire avevo letto varie recensioni negative sugli autisti, ma il nostro è stato davvero bravo.  Ricordo ancora che quando è apparso un grande ‘Gato Andino’ è uscito dalla macchina urlando e cercando di seguirlo: ci ha spiegato che ha incontrato questo animale particolare solo una volta, e si è commosso profondamente. E’ anche stato molto bravo nel tranquillizzarci dopo che abbiamo avuto un incidente ad una ruota posteriore.

Probabilmente i ricordi migliori sono comunque quelli al Salar. Dopo una notte gelida all’hotel di sale, sono stato ricompensato da fantastiche viste del deserto di sale, particolarmente dall’isola di Incahuasi. Questo è probabilmente uno dei posti più incredibili che abbia mai visitato, data la sua incredibile vastità. Una partita di calcio Bolivia – Il resto del mondo ha chiuso questa quattro giorni meravigliosa (grande vittoria grazie a Yann, Tomek e Hidde!). Arrivati ad Uyuni abbiamo avuto il tempo per bere un paio di drink e poi abbiamo passato 8 ore su un autobus notturno con destinazione La Paz.

 

 Giorno 13 – 15 : La Paz 

La Paz è stata la città finale del mio viaggio in Bolivia. Io, Tomek e Yann siamo andati a fare la Carretera de la Muerte, una lunga discesa fatta in bicicletta da 4600 metri a 1500 metri. Questo percorso si chiama Carretera de la Muerte poiché era un percorso davvero pericoloso, a causa dei suoi precipizi. Negli ultimi anni hanno aperto una nuova strada ed ora è ‘solo’ una meravigliosa discesa dalle montagne alla giungla. (Link video: https://youtu.be/YSNhRGR8a6I )

In seguito siamo andati a Tiwanaku, una città precolombiana non lontana da La Paz. In questa piccola cittadina abbiamo festeggiato il capodanno boliviano, e devo ammettere che ho bevuto abbastanza ‘tanto’: i ragazzi boliviani hanno offerto cordialmente tanto Aguardiente per festeggiare la pachamama (la madre natura). Dopo questa lunga nottata siamo andati tutti a vedere le rovine. L’alba, con il sole che bacia queste pietre antiche, è stata venerata dai boliviani, ed assistere a questo momento è stato molto forte. Infine, ho visitato la città e soprattutto i punti panoramici (consigliatissimo il Chili Chili) da cui è possibile vedere La Paz e le montagne di 6000 metri (tra cui l’Illimani) sullo sfondo. Di notte con il gruppo siamo andati a far festa in un locale di Sopocachi: questo è stato il mio saluto ad una terra che tuttora amo profondamente.

 

 

 

Budget per un viaggio in Bolivia

La Bolivia è uno dei Paesi più poveri del Sud America. Questo fa sì che il budget necessario per viaggiare in Bolivia sia veramente basso. Anche le escursioni più turistiche quali Uyuni (circa 150 euro) e la Carretera de la Muerte (circa 30 euro con Barracuda) sono tutto tranne che care. Mangiare e dormire in Bolivia costa generalmente meno della metà rispetto all’Italia.

 

LUOGHI DA NON PERDERE

Il podio delle bellezze della Bolivia è composto dal Salar di Uyuni (consigliata la gita di quattro giorni da Tupiza), dalla Carretera de la Muerte e dall’Isla del Sol.

 

Viaggio in Bolivia: quando e quanto

La stagione secca va da maggio a settembre. In compenso, da gennaio a marzo è possibile vedere il salar di Uyuni ‘specchiato’: essendo una stagione piovosa, si formano delle pozze d’acqua in cui si riflette perfettamente il cielo (in questa stagione non è possibile raggiungere l’Isla de Incahuasi). Preparatevi al freddo. La Bolivia è sostanzialmente un immenso altopiano e basti pensare che la capitale La Paz è la più alta capitale del mondo con i suoi 3300 metri, che arrivano ai 4000 a El Alto. Non possono quindi mancare giacca a vento e abbigliamento tecnico/termico.

 

Suggerimenti e raccomandazioni per un viaggio in Bolivia

  • La Bolivia è ancora adesso uno dei posti più pazzeschi che abbia mai visto. Il suo mix di natura (Uyuni e Titicaca ad esempio), sport (dalla Carretera de la Muerte ai vari trekking vulcanici) e storia (Sucre, Tiwanaku, Potosi) è veramente particolare.

 

  • Non ho avuto nessun problema con i boliviani, anzi devo dire che li ritengo un popolo decisamente amichevole. Non si può omettere il fatto che la Bolivia può essere a tratti pericolosa (segnalo un tipico furto: alcune persone potrebbero sporcarti il viso con qualsiasi cosa, ripeto qualsiasi cosa, e con la scusa di pulirti ti derubano). Il cibo non è variegato come quello peruviano. E’ da segnalare la vita notturna decisamente attiva di La Paz, tra cui si segnalano il Loki Hostel e alcuni locali a Sopocachi.

 

 

0

Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.