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Viaggio in Islanda in inverno: un rapido weekend

Viaggio in Islanda in inverno: un rapido weekend

Questo post descrive un breve viaggio in Islanda d’inverno: eravamo in 14 amici!

Per me è stata la seconda volta in quella magnifica isola, a cui sarebbe seguita una terza visita per fare un fantastico trekking di 4 giorni: Laugavegur). Dato che il tempo non era il migliore, abbiamo fatto il tour più classico: Gullfoss, Geysir, Skogafoss, Skaftafell, Seljalandsfoss, Jokulsarlon, spiagge nere a Vik, una piccola passeggiata a Reykjavik e Blue Lagoon.

 

 Giorno 1 : Da Reykjavik a Jokulsarlon   

Appena arrivati all’aeroporto di Keflavik abbiamo noleggiato le nostre tre auto, e siamo andati a Reykjavik. La prima meta è stata il Seabaron al porto, famoso per il suo pesce fresco e per la sua memorabile zuppa di aragosta. Da Reykjavik siamo andati a dormire vicino a Gullfoss.

Il primo giorno è iniziato con la visita della bellissima cascata di Gullfoss (è alta 32 metri ed è costituita da un doppio salto: la preferisco ‘vestita di bianco’, ossia nella stagione invernale) e dei Geyser, la sorgente d’acqua calda che raggiunge anche 40 metri di altezza (Strokkur è il geyser più famoso). Qui il gruppo si è dovuto spezzare a causa di diverse prenotazioni (non siamo riusciti a trovare un tour che avrebbe accolto 14 persone): io, Gaddo e Giorgio siamo arrivati fino a Jokulsarlon, una laguna ai limiti meridionali del ghiacciaio Vatnajokull. Prima di arrivare a Jokulsarlon ci siamo fermati a Vik per apprezzare le sue famose spiagge di sabbia nera. Poco dopo Vik abbiamo incontrato una tempesta di neve, che ci ha portato a fare un testacoda, fortunatamente senza conseguenze.  Una volta arrivati a Jokulsarlon abbiamo partecipato ad un bel caving tour: infatti siamo entrati ‘dentro’ al ghiacciaio, dove i colori blu e bianco si fondono perfettamente.

Dopo questa giornata infinita ci siamo riuniti tutti e 14 per dormire vicino al ghiacciaio di Skaftafell.

 

 Giorno 2 : ritorno a Reykjavik   

Anche qui ci siamo dovuti separare. Undici di noi hanno fatto una camminata sul ghiacciaio di Skaftafell, mentre io, Gaddo e Giorgio ci siamo limitati ad osservarlo da fuori. In compenso, abbiamo potuto ammirare il canyon Fjadrargljufur, le cascate Skogafoss (siamo saliti fino alla cima della cascata, molto bello) e Seljandafoss (dove è possibile vedere la cascata anche da dietro), e andare a visitare Dyrholaey, un promontorio con un bellissimo arco naturale. La spiaggia vicino a Dyrholaey, chiamata Reynisfjara, è famosa per le sue bellissime colonne di basalto. Qui ci siamo ritrovati tutti e 14 e siamo tornati insieme a Rejkyavik.

 

 Giorno 3 : Blue Lagoon   

Prima di tornare a casa abbiamo avuto il tempo di andare tutti insieme alla Blue Lagoon, le più famose hot springs islandesi. Queste terme sono situate convenientemente vicino all’aeroporto e sono un ottimo posto per rilassarsi prima di ripartire.

 

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BUDGET PER UN VIAGGIO IN ISLANDA:

L’Islanda è uno dei Paesi più cari al mondo, anche se non è al livello della Norvegia. Il prezzo lievita per ‘colpa’ dei tour: come descritto in precedenza, ognuno di noi ha fatto solo un tour (chi la camminata sul ghiacciaio, chi il caving dentro il ghiacciaio) per motivi di numero (all’epoca non si accettavano prenotazioni per 14 persone) e di costo (circa 100 euro a testa per il tour).

LUOGHI DA NON PERDERE

In questo viaggio in Islanda il mio podio è: Dyrholaey, Gullfoss, Skogafoss. 

Viaggio in Islanda: Quando & quanto

Questo è il giro invernale dell’Islanda. Vedere l’Islanda ‘vestita di bianco’ per merito della neve è emozionante, ma fare i trekking nel periodo estivo è bellissimo in ugual modo. Le attività nel periodo invernale sono decisamente minori rispetto all’estate. Questo fa sì che in tre giorni si possono comunque vedere molte cose (ovviamente con ritmi serrati): il mio consiglio è quello di dedicare a quest’isola almeno cinque giorni.

D’inverno le temperature non sono basse come si possa credere (difficile che possa scendere sotto i -10 gradi): il problema è dato dalla neve e dal vento.

INFORMAZIONI SU UN VIAGGIO IN ISLANDA: CONSIGLI INVERNALI

  • E’ stato un fantastico viaggio in macchina di 500 km. L’Islanda a marzo lascia una sensazione di forza della natura, con un mix di colori bianco e nero, dovuto ai suoi vulcani e alla neve. Il freddo è decisamente sopportabile, anche se ovviamente bisogna vestirsi con abiti adatti.

 

  • Bisogna fare tanta attenzione alla guida: il 180° a causa della neve ci poteva costare tanto, per fortuna non c’era nessuno di fianco a noi. D’inverno è fondamentale un 4×4 anche lungo la Ring Road, la strada principale dell’Islanda. Segnalo anche che per arrivare alla spiaggia di Reynisfjara abbiamo dovuto attraversare una pozzanghera gigantesca, tale da sembrare un lago.

 

  • Quale stagione scegliere per visitare l’Islanda? I viaggi estivi ed invernali in Islanda sono totalmente diversi. Nonostante le temperature medie non siano molto differenti, il tipo di viaggio è completamente stravolto. D’estate l’Islanda regala tanti trekking, come ad esempio il Laugavegur (che consiglio caldamente, ne parlo qui:  https://www.travelsbeer.com/viaggiando/laugavegur/) e giornate molto lunghe, che permettono di vedere tante meraviglie. D’inverno, invece, è possibile vedere quest’isola colorata di bianco: il mix bianconero, dovuto alla neve e ai paesaggi vulcanici, è spettacolare. Inoltre, d’inverno c’è la possibilità di vedere l’aurora boreale (da settembre a marzo). Quindi, è un’ardua scelta! Qui parlo dell’Islanda nella stagione estiva:  https://www.travelsbeer.com/viaggiando/islanda-in-estate/ ‎

 

  • Un consiglio fondamentale: prima di salire in macchina è bene consultare le ultime informazioni sulle condizioni meteo e stradali. Infatti, in caso di forti nevicate le strade possono essere chiuse: nel link che segue ci sono le informazioni aggiornate sul manto stradale in tutto il Paese. http://www.road.is/travel-info/road-conditions-and-weather/

 

INFORMAZIONI SU UN VIAGGIO IN ISLANDA: ALLOGGI E RISTORANTI

  • Per quanto riguarda il capitolo ‘Dormire in Islanda’ consiglio Hlemmur Square e Oddsson a Reykjavik, Skaftafell Hotel e Gullfoss Hotel 

 

  • Il Sea Baron a Reykjavik è stata una tappa fissa in tutti i miei tre viaggi islandesi: è il mio posto preferito per mangiare in Islanda.

 

  • Per bere a Reykjavik consiglio Olsmidjan bar (probabilmente il posto dove abbiamo bevuto le birre più economiche). Anche Svarta kaffið, famoso anche per le zuppe nel pane, non è male. Reykjavik vanta una invidiabile vita notturna: nel weekend, dopo mezzanotte, la città si anima fino a tarda mattinata!

    A presto Islanda, sei sempre meravigliosa!

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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