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Viaggio a Lanzarote: cosa vedere in una settimana!

Viaggio a Lanzarote: cosa vedere in una settimana!

Un viaggio a Lanzarote, l’isola più orientale delle Canarie, lascia spesso a bocca aperta !

Lanzarote è di dimensioni decisamente piccole, ma nei suoi 70 km di lunghezza e 20 di larghezza offre tantissime possibilità turistiche. E’ un’isola amata dagli sportivi (soprattutto triathlon e surf), dagli amanti delle spiagge e da chi ama la natura selvaggia, in particolare i vulcani.

A differenza di altre isole, Lanzarote non ha vissuto per nulla l’abusivismo edilizio. La sua salvezza ha un nome: Cesar Manrique. L’artista di Arrecife, infatti, si è impegnato fermamente nel difendere la natura selvaggia dell’isola: Lanzarote è dunque un’isola decisamente attenta alle tematiche ambientali. Alcune delle opere di Manrique sono imperdibili: il mirador del Rio, Jameos de Agua, il monumento al campesino, il jardin de cactus….e le case: purtroppo, alcune di queste erano chiuse causa covid.

Dopo questo preambolo, inizio a descrivere le cose imperdibili dell’isola, partendo da nord.

 

Viaggio a Lanzarote: il nord 

Ye è una piccolo paesino nel nord di Lanzarote che ospita tre attrazioni dell’isola: il mirador del Rio, il volcan de la corona e il camino de los gracioseros. Tutti questi tre luoghi permettono di osservare perfettamente l’ottava isola delle Canarie, la Graciosa.

Il facile trekking al volcan de la corona permette in circa trenta minuti di osservare il cratere del vulcano: una volta arrivati al cratere si può salire ancora un po’, ma il trekking diventa a tratti alpinistico e lo sconsiglio a chi ha vertigini.

Il camino de los gracioseros parte vicino a finca la corona e permette di raggiungere la spiaggia del Risco con una splendida camminata di 4 km: il dislivello è di circa 350 metri.

Il mirador del Rio di Cesar Manrique permette di vedere La Graciosa dal punto più alto della parte nord di Lanzarote: le viste sono impressionanti!

 

Viaggio a Lanzarote: Cueva de Los Verdes e Jameos del Agua

Sempre a nord dell’isola, nelle vicinanze di Arrieta, è possibile ammirare la Cueva de Los Verdes e los Jameos del Agua.

La Cueva de Los Verdes è un tunnel lavico di sei km che parte dal volcan de la corona e giunge fino al mare. La visita è guidata ed è lunga circa 45 minuti. Ad aprile 2021 la prenotazione non era obbligatoria. E’ una visita spettacolare, in quanto è possibile ammirare il lavoro fatto dalla lava durante gli anni. Ospita anche un auditorium: l’acustica è incredibile!

Los Jameos del Agua sono un’affascinante mix di natura e arte. Infatti, è possibile ammirare una grotta vulcanica con un lago popolato da piccoli granchi. Questa grotta è spesso teatro di eventi artistici e nelle sue vicinanze c’è un ulteriore laghetto artificiale ideato da Cesar Manrique. Merita assolutamente una visita!

 

La Graciosa

Rimanendo nel nord dell’isola, da Orzola è possibile prendere un traghetto che porta a La Graciosa.

Questa piccola isola, dichiarata ufficialmente una delle otto isole principali nel 2020, è visitabile solo a piedi, in bici, o con una jeep. Il mio personale consiglio è di affittare una mountain bike al costo di 10 euro per una giornata.

Da Orzola si arriva direttamente alla capitale di La Graciosa, Caleta del Sebo. Da qui si può pedalare per circa 6 km (quasi tutti pianeggianti) fino a Playa de las Conchas. Questa spiaggia è veramente una meraviglia, però nuotare qui è sconsigliato a causa delle forti correnti. Da Playa de las Conchas è possibile salire fino a Montana Bermeja: questi dieci minuti di salita permettono di vedere una splendida panoramica dell’isola.

Dopo aver ripreso la bici, consiglio di pedalare fino alla magnifica Playa de Ambar (altri 4 km): anche in questo caso prima di bagnarsi è meglio controllare le correnti. Da Playa de Ambar, con una pedalata di 6 km si torna a Caleta del Sebo. La Graciosa ospita anche un altro piccolo villaggio, Pedro Barba: qui però non si trova né cibo né acqua, solo case.

La pedalata descritta occupa tutta la giornata: bisogna portare scorte d’acqua e di cibo, anche perché pedalare sulla sabbia (sempre ben tenuta) potrebbe essere decisamente faticoso nelle giornate calde.

Vicino a Caleta del Sebo c’è una splendida spiaggia, questa volta totalmente adatta al bagno: Playa del Salado.

A Caleta del Sebo non mancano bar e ristoranti: ho mangiato dignitosamente ad El Veril.

Il traghetto andata e ritorno da Orzola costa circa 26 euro, ed impiega mezzora. E’ possibile prenotare in anticipo sua su Biosfera Express  sia su Lineas Romero  .

 

Viaggio a Lanzarote: Teguise, Famara e Caldera Blanca

Teguise è, a mio avviso, la cittadina più caratteristica di Lanzarote. Una mattinata a Teguise, magari di domenica quando c’è il mercato (fino alle ore 14) vale la pena: a me ha ricordato San Pedro de Atacama in Cile, in quanto è attorniata da vulcani.

Da Teguise è possibile arrivare in circa 10 minuti a Famara, la capitale del surf di Lanzarote. La spiaggia di Famara è spettacolare e merita una visita. Personalmente, ho molto apprezzato la vista di Famara dall’alto, per l’esattezza dall’Ermita de las Nieves. Consiglio vivamente il semplice trekking che parte dall’Ermita ed arriva fino al Mirador El Bosquecillo: è possibile fare un loop di circa 6 km che permette di ammirare le meravigliose scogliere di Famara dall’alto!

Sempre a proposito di trekking, il cammino più bello di tutta l’isola porta alla cima della Caldera Blanca. Il cammino inizia circa 2 km dopo il piccolo paese di Mancha Blanca. I primi 3 km sono pianeggianti, e permettono di vedere la caldereta: non mancano pannelli informativi che spiegano come l’attività vulcanica abbia cambiato l’isola nel corso degli anni.

Poco dopo la caldereta si sale fino a raggiungere la base della caldera blanca. E’ possibile fare il giro dell’intera caldera: l’ho percorso in senso orario, impiegandoci circa un’ora, e lo sconsiglio a chi soffre di vertigini. Il panorama, però, è veramente superlativo! Tutto il giro è lungo circa 10 km, e bisogna calcolare tre ore di cammino: bisogna essere autosufficienti, non si trova né cibo né acqua.

 

Viaggio a Lanzarote: Parque Timanfaya e Geria

Il Parque Natural Timanfaya è a mio avviso il top di Lanzarote. Per apprezzare appieno il paesaggio vulcanico c’è solo un modo: bisogna partecipare ad un’escursione con un bus organizzato, al costo di 12 euro. La visita lascia senza parole. In 50 minuti di escursione si può apprezzare l’attività vulcanica dell’isola, ed in particolar modo i risultati dell’eruzione del XVIII secolo. E’ assolutamente un must!

Poco prima dell’ingresso al parco c’è il centro visitantes: qui è possibile capire più a fondo l’attività vulcanica dell’isola e c’è una bellissima rappresentazione 3D dell’eruzione del 1730.

Lanzarote è famosa anche per i suoi fantastici vini, soprattutto bianchi. Nel sud dell’isola non mancano le cantine, ed una visita ad una di queste è a mio avviso necessaria! Io ho scelto Bodega la Geria, la cui visita è prenotabile . La visita consiste in una camminata di mezzora nelle vigne (particolarissime, scavate nel terreno per evitare di essere danneggiate dal vento) e da quattro assaggi: consigliatissimo!

 

Viaggio a Lanzarote: il sud

Si arriva così al sud dell’isola. Nella zona di El Golfo ci sono due meraviglie naturali: la prima è la laguna verde, raggiungibile con una passeggiata di circa due minuti dal parcheggio, e la seconda è ‘los hervideros’: qui si può ammirare la forza dell’oceano che entra nelle cave rocciose, impressionante!

Il sud dell’isola è anche famoso per le sue magnifiche spiagge, soprattutto Playa del Papagayo, a circa 5 km da Playa Blanca. Playa del Papagayo è anche raggiungibile dalla splendida strada che parte da Femes.

 

Lanzarote dall’alto e dal basso 

Come detto, Lanzarote è un paradiso per gli sportivi. Ho adorato il diving al museo atlantico, a Playa Blanca: ad una profondità di circa 15 metri infatti è possibile ammirare dieci gruppi scultorei: l’artista Jason Tayler fece questo museo con lo scopo di far riflettere sui temi contemporanei, quali l’immigrazione.

Un’altra attività che ho apprezzato è stata il parapendio: mezzora di volo a Tenesar mi hanno fatto ammirare Lanzarote dall’alto.

Infine, ovviamente la bici! Lanzarote è abbastanza difficoltosa per le due ruote, a causa del vento. Non mancano però gli itinerari splendidi, come la prima tappa del mio coast to coast delle Canarie in bici .

 

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VIAGGIO A LANZAROTE: INFORMAZIONI UTILI

  • A differenza di altre isole, a Lanzarote la macchina è praticamente necessaria. Io ho noleggiato l’auto con CICAR .

 

  • La stagione migliore per visitare Lanzarote è quella primaverile. Seguono autunno, inverno ed estate: con il caldo estivo alcune escursioni diventano problematiche.

 

  • Ho dormito a Costa Teguise, e sono stato decisamente contento della scelta!

 

  • A Costa Teguise, oltre ad una bellissima spiaggia, non mancano i ristoranti. Tra i miei preferiti spiccano El Bocadito, la Bohemia ed El Cuchillo per qualcosa di tipico, Sebe, Dolmen e el Fondeadero per pesce ed un’esperienza più raffinata. La Casa de la Playa ad Arrieta è consigliato per mangiare pesce. La cerveceria Nao ad Arrecife è imperdibile! A Playa Honda è molto buono l’argentino ‘La Patagonia’.

 

  • Lanzarote è raggiungibile sia in aereo sia in traghetto. ARMAS organizza gli spostamenti marittimi, che possono arrivare a Playa Blanca o Arrecife. Da Las Palmas ad Arrecife si impiegano circa sette ore, mentre Fuerteventura è distante solo trenta minuti.

 

  • Lanzarote si piazza sul podio delle mie isole preferite, e si gioca il primo posto con La Palma ! Ovviamente Lanzarote non manca nella mia personale TOP 10 Canarie !

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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