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San Pietroburgo: un itinerario di quattro giorni

San Pietroburgo: un itinerario di quattro giorni

San Pietroburgo è una delle mie città preferite in assoluto. L’ho visitata due volte: una in un freddo febbraio e una in un caldo settembre. Sinceramente, non saprei scegliere quale periodo è il più adatto: infatti, è bellissimo vedere la Neva e i canali ghiacciati ma è altrettanto bello navigarci d’estate con i ponti aperti.

Iniziamo dunque l’esplorazione di questa meravigliosa città, cercando di capire cosa vedere a San Pietroburgo in quattro giorni.

 Giorno 1 del viaggio a San Pietroburgo : Hermitage e navigazione notturna

Google mi suggerisce che, nonostante fosse la mia seconda visita, ho dedicato a questo museo la bellezza di cinque ore. E’ dunque una visita impegnativa, ma è assolutamente un must di San Pietroburgo.

La piazza che ospita il Palazzo d’Inverno e la colonna d’Alessandro è già di per sè una splendida cartolina della città. Il Palazzo nacque come residenza imperiale e Caterina lo rese un museo.

Questo che elenco di seguito è un mio personalissimo elenco di cosa vedere all’Hermitage. La prima meraviglia è lo scalone Jordan, che porta i visitatori al primo piano. Qui è possibile vedere innanzitutto gli appartamenti imperiali. La sala del Padiglione ospita il meraviglioso orologio del Pavone. Sempre al primo piano è possibile osservare magnifiche opere italiane: tra queste spiccano la Madonna Benois e la Madonna Litta di Leonardo ed il ragazzo accovacciato di Michelangelo.

Imperdibile, sempre a mio parere, è la Loggia di Raffaello: attorno al 1780 Caterina, dopo una visita al Vaticano, chiese a Giacomo Quarenghi di creare una copia esatta della Loggia. Sempre al primo piano alcune stanze sono dedicate all’arte spagnola e fiamminga: spicca, tra gli altri, il Perseo e Andromeda di Rubens.

Il secondo piano è dedicato alle arti mediorientali, mentre il piano zero è dedicato alle arti antiche, tra cui spicca una bella collezione egizia.

Per quanto mi riguarda, ho dedicato il 90% del mio tempo al primo piano, semplicemente meraviglioso.

Consiglio assolutamente una visita guidata all’Hermitage !

In serata, nella stagione estiva dalle 23 fino alle 2 partono battelli della durata di un’ora e mezza sulla Neva. La partenza è esattamente davanti all’Hermitage, ovviamente lato Neva: vedere i ponti aperti, la fortezza, la cattedrale di Smolny, l’Hermitage di notte è un’esperienza indimenticabile.

 Giorno 2 del viaggio a San Pietroburgo: Peterhof

Sempre dall’Hermitage d’estate partono battelli che raggiungono Peterhof in circa 50 minuti di viaggio. Questa residenza, voluta fortemente da Pietro il Grande, fu danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale. Quello che vediamo ora è quindi solo una ricostruzione. Peterhof si divide sostanzialmente in tre parti: il giardino superiore, il giardino inferiore ed il Gran Palazzo.

La parte più interessante, per me, è costituita dal giardino inferiore: la Grande Cascata, formata in realtà da 140 fontane e canali, è una gioia per gli occhi. La cascata è in funzione, generalmente, dai primi giorni di maggio a metà settembre. Il giardino inferiore ospita anche il Marly Palace, un piccolo Hermitage e l’immenso Parco Aleksandriya: le viste sulla Neva sono molto belle, ma è tutto il giardino ad essere splendido.

Il Grande Palazzo fa da perfetto sfondo alla Grande Cascata. Anche l’interno è interessante: meritano una citazione la Sala Chesma e lo studio di Pietro.

La gita a Peterhof richiede più di mezza giornata. Per concludere la giornata in modo perfetto è consigliato di entrare il più tardi possibile alla Chiesa del Sangue Versato, che si trova a circa dieci minuti a piedi dall’Hermitage. Questa Chiesa prende spunto da San Basilio di Mosca, ed è stata costruita alla fine del XIX secolo nel luogo in cui Alessandro II fu ucciso. Di notte (chiude alle 22) è un luogo magico perché non c’è traccia di turista e perché la facciata si riflette perfettamente nel canale antistante.

 Giorno 3 del viaggio a San Pietroburgo: Fortezza di Pietro il Grande e gita sui canali

La terza giornata inizia con una bella camminata. Partendo dall’Hermitage si attraversa il Ponte del Palazzo per raggiungere la Strelka, riconoscibile grazie a due collone rostrate, decorate da prue di navi, che fungevano da fari per i naviganti: il panorama da qui è molto bello.

Proseguendo lungo la Neva si raggiunge la fortezza di San Pietro e Paolo, costruita nel 1703 da Pietro il Grande in difesa dagli Svedesi. Questa fortezza offre molte attrattive, e ne recensisco due: Nevskaya Panorama offre scorci meravigliosi sulla Neva, mentre la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è uno dei simboli di San Pietroburgo grazie alla sua guglia ed ha un magnifico interno barocco.

Dopo la visita della fortezza si prende il Ponte Trotskij. Alla fine di questo ponte si può fare una camminata per i giardini d’estate prima di raggiungere la Chiesa sul Sangue Versato, in modo tale da vedere la facciata anche di giorno. La prossima destinazione è il Museo di Fabergè, da dove inizia la gita sui canali.

La gita sui canali è veramente un must della stagione estiva: in circa un’ora e un quarto si vedono ‘dall’acqua’ molti dei simboli di San Pietroburgo, quali la Chiesa di San Nicola dei Marinai, Kazan, la Chiesa sul Sangue Versato e alcuni ponti storici come il Bankovsky most. Si naviga anche di fianco all’Hermitage e dopo un breve passaggio sulla Neva si ritorna al punto di partenza.

Dal Museo di Fabergè si prende facilmente la famosa Prospettiva Nevsky: è l’anima di San Pietroburgo ed è piacevole camminarci. Se si è stanchi però passano tanti autobus che portano fino ad Admiratelskaya, che si trova al lato dell’Hermitage.

 Giorno 4 del viaggio a San Pietroburgo: Cattedrale di Sant’Isacco, Palazzo Yusupov e Smolny

Anche la quarta giornata a San Pietroburgo inizia con una bella camminata. Partendo dalla Prospettiva Nevsky si passa vicino ai ponti blu e rosso per arrivare alla Cattedrale di Sant’Isacco. Questa è una delle altre ‘cartoline’ di San Pietroburgo: per costruirla ci vollero circa 50 anni (fino al 1858): l’interno è decisamente sfarzoso e dalla cupola si vede un bel panorama sulla città.

Dopo Sant’Isacco si arriva velocemente al Palazzo Yusupov (Moika): merita una visita per le sue sale, una più spettacolare dell’altra. Dal Palazzo Yusupov ci vuole ben poco per arrivare alla Cattedrale di San Nicola dei Marinai. Questa Chiesa sorge in una posizione meravigliosa, in quanto è attorniata da vari canali ed è quindi una delle chiese più amate dai locali.

Da qui è consigliabile prendere un Uber per l’ultima visita culturale: la Cattedrale di Smolny (è raggiungibile anche con i mezzi). Questa chiesa è una delle mie preferite (ed è osservabile anche nella navigazione notturna lungo la Neva): fu costruita da Rastrelli attorno al 1750 ed il suo stile barocco, con un colore azzurro, merita una visita.

 

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San Pietroburgo : INFORMAZIONI UTILI

Dove dormire. Ho sempre dormito al Soul Kitchen Hostel: merita assolutamente sia per la sua perfetta posizione (a quattro minuti a piedi da Sant’Isacco) sia per la qualità delle stanze/bagni.

Dove mangiare. Phali Hinkali (georgiano), Dachniki (una catena, ma molto buona), Kazan Mangal (ottimo misto georgiano/uzbeko!)

Dove bere / far serata. Per fare serata il posto migliore a mio avviso è Konyushennaya Ploshchad’, 2 (vicino alla Chiesa sul Sangue Versato): qui ci sono molti club. Per quanto riguarda le birrerie ho molto apprezzato Rockets & Bishops e il Berthold Center, uno spazio con tanti bar e musica dal vivo.

I prezzi sono generalmente paragonabili a quelli italiani: l’unica grande differenza che ho notato è il prezzo di Uber, che permette di spostarsi da una parte all’altra della città a prezzi decisamente inferiori rispetto ai nostri.

San Pietroburgo è perfettamente collegata sia con aerei sia con treni veloci a Mosca, che merita una visita!

Il sito ufficiale per comprare i biglietti del treno é RZD.

 

 

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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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