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Isole Faroe: un viaggio nella natura selvaggia

Isole Faroe: un viaggio nella natura selvaggia

L’idea di andare alle isole Faroe è nata in un modo semplice: la Danimarca era l’unico Paese scandinavo che mi mancava da visitare! Queste isole hanno sempre richiamato la mia attenzione per la loro posizione e per la natura davvero verde e interessante. Da amante dello sport, mi ricordo quando Inzaghi fece una doppietta qui nel 2007 e mi sono detto: prima o poi andrò!

Come sempre, ho deciso di andarci solo quando ho trovato un’offerta di volo abbastanza buona. Quando ho visto un volo a 300 euro ho iniziato a sognare ad occhi aperti: c’era solo il ‘problema’ di passare due notti a Copenaghen. Non avendo mai visitato Copenaghen, queste due notti non erano assolutamente un problema: ora quindi posso raccontare il viaggio alle isole Faroe!

 

 Giorno 1 – 2 : Copenaghen e Vagar

Sono arrivato a Copenaghen venerdì nel tardo pomeriggio: qui ho avuto la possibilità di incontrare Viktoria, un’amica che ho ospitato molti anni fa a Roma. Con lei abbiamo fatto un bel giro per la capitale danese. La cosa che ho apprezzato di più è stata il meraviglioso tramonto a Nyhavn, il centro di Copenaghen.

Il sabato, dopo un giro per vedere la sirenetta, che reputo molto deludente, sono andato in aeroporto per prendere l’aereo per le Faroe. In aeroporto mi sono incontrato con Giorgio, il mio amico e compagno di viaggio. Siamo arrivati ​​alle 18.00 all’aeroporto di Vagar. Dopo aver ritirato l’auto a noleggio siamo andati subito a comprare spuntini, salmone, pasta, birra e vino necessari per le quattro notti. I prezzi al supermercato delle isole Far Oer sono accettabili, a differenza dei ristoranti che sono decisamente cari.

Abbiamo deciso di dormire in un airbnb situato a soli 5 km dall’aeroporto per due motivi principali: visitare in serata un piccolo villaggio chiamato Bour (e la cascata a Gasadalur) e visitare l’isola Mykines nella giornata successiva. Eravamo a conoscenza del fatto che il tramonto a giugno alle isole Faroe è previsto alle 23.15: questo ci permetteva di iniziare a girare le isole già nella prima serata. La visita a Bour è stata subito piena di sorprese. Infatti, non ci saremmo mai aspettati di vedere un puffin vicino alla cascata di Gasadalur e siamo rimasti sorpresi anche dalle case con i tetti ricoperti d’erba, che è tuttora considerata un buon isolante termico.

 

 Giorno 3 : Mykines 

Domenica mattina siamo andati a Sorvagur per prendere la barca per Mykines. La corsa in traghetto (120 DKK, circa 15 euro) dura circa 30 minuti, ed è bello vedere Bour e Gasadalur dal mare.

L’isola di Mykines è una meraviglia della natura. La camminata che porta al faro è lunga circa 75 minuti (l’ingresso al sentiero costa 100DKK) e permette di visitare i tipici abitanti dell’isola, ossia i puffins, il mio animale preferito se devo sceglierne uno: queste pulcinelle di mare sono presenti in gran numero e non sembrano preoccupate dalla presenza umana. Dopo aver raggiunto il faro, abbiamo percorso lo stesso sentiero per tornare al porto. Abbiamo avuto il tempo di visitare la piccola “città” di Mykines, e anche qui abbiamo potuto ammirare le case con i caratteristici tetti d’erba. Successivamente, siamo tornati in barca a Sorvagur e poi siamo andati a Torshavn, la ‘capitale’ delle Faroe, dove abbiamo dormito tre notti.

 

 Giorno 4 : Vestmanna e Midvagur

Lunedì mattina siamo andati a visitare Vestmanna. Avevamo già prenotato un giro in barca di 2 ore (prezzo 295 DKK, circa 40 euro: sito https://www.puffin.fo ), che permette di visitare le incredibili scogliere. A volte ci è sembrato di essere pronti per andare all’inferno, dato che le nuvole, mescolate con le scogliere, ci hanno regalato panorami piuttosto drammatici. E’ assolutamente una gita da fare!

Dopo questa gita in barca siamo andati a visitare una diga per apprezzare Vestmanna da un punto più alto.

Come il giorno prima, abbiamo mangiato salmone a pranzo, così abbiamo risparmiato denaro e tempo per visitare Midvagur, uno dei luoghi simbolo delle isole Far Oer. Questo spettacolo della natura si trova molto vicino all’aeroporto ed è famoso per il lago Leitisvatn (chiamato anche Sorvagsvatn): l’effetto del lago che divide il mare in due è qualcosa di indimenticabile. Questo punto panoramico si raggiunge con una facile passeggiata di un’ora, sola andata.

Mi sento di dover dare un consiglio, vista la nostra esperienza che ora vado a raccontare. Per tornare verso il parcheggio abbiamo deciso di passare vicino al lago, dove a nostra insaputa sono presenti parecchi nidi. Per proteggere i loro nidi, gli uccelli ci hanno attaccato: un paio di volte ho dovuto letteralmente tuffarmi per terra per evitare di essere colpito. E’ dunque meglio evitare di attraversare la parte tra il sentiero ed il lago, visto che non è stato esattamente divertente vedere volare due uccelli a pochi centimetri da noi e ad un’altezza veramente bassa, facendoci capire ‘qui non puoi restare!’

Tornando verso Torshavn abbiamo visitato rapidamente il monolite Trollkonufingur (alto 313 metri) e il bel paesino di Sandavagur.

 

 Giorno 5 – 6 : Saksun, Gjogv, Kalsoy

L’ultimo giorno è stato dedicato a un lungo tour in auto delle isole. La nostra prima tappa è stata Saksun, un piccolo villaggio davvero caratteristico. Da Saksun siamo andati a Eidi (dove abbiamo visto lo stadio probabilmente più panoramico del mondo) e da lì, attraverso una strada panoramica (purtroppo era decisamente nuvoloso e non abbiamo potuto apprezzarla al meglio) siamo andati a Gjogv, un altro villaggio tipico. Nel pomeriggio, siamo andati a Klaksvik per prendere la barca per Kalsoy, dove abbiamo visitato il nostro ultimo faro con una bella passeggiata. Questo faro si raggiunge con un cammino di circa un’ora: il punto panoramico è veramente eccezionale!

L’ultima mattina abbiamo guidato da Torshavn a Vagar percorrendo la strada numero 10, che è più panoramica della numero 50, e da Vagar siamo tornati a Copenaghen.

 

Budget del viaggio alle isole Faroe

I prezzi sono molto alti: a Torshavn abbiamo pagato 50 euro per mangiare una cena non così memorabile, circa 500 euro per noleggiare un’auto per quattro giorni e 300 euro per il volo. Nonostante i prezzi (circa 8 euro a pinta) merita una citazione positiva la Mikkeller Tórshavn, un incredibile birrificio con circa 15 birre alla spina ( https://mikkeller.fo/mikkeller/ )  

LUOGHI DA NON PERDERE

Il mio podio personale di ‘cosa vedere nelle isole Faroe’ è composto Mykines, Vestmanna, Kalsoy.

Isole Faroe: quando & quanto

Consiglio di intraprendere un viaggio alle isole Faroe nei mesi di giugno, luglio e agosto: le giornate sono decisamente lunghe. Le isole Faroe, con i loro 62 gradi di latitudine, non sono adatte per vedere l’aurora boreale: è possibile, ma è statisticamente difficile. Raccomando una settimana di permanenza: noi siamo stati abbastanza fortunati, visto che in caso di tempo brutto le gite in barca sono cancellate.

COSA METTERE IN VALIGIA

A giugno abbiamo trovato una temperatura massima di dieci gradi. E’ obbligatorio portare maglie termiche, kway, scarpe tecniche e una buona giacca a vento.

Suggerimenti e raccomandazioni per un viaggio alle isole Faroe

  • Le isole Faroe sono veramente meravigliose, ed è possibile apprezzare pienamente la forza della natura. In particolare, al faro di Kalsoy sono rimasto decisamente impressionato dalla sua grande scogliera che sembra dire ‘umano, sei così piccolo, rilassati’. 

 

  • Non scrivo nulla riguardo ai famosi ‘grinds’, dal momento che può portare a una discussione senza fine. Mi limito solo a dire che è fastidioso vedere le immagini di animali uccisi in quel modo. In compenso, bisogna anche pensare che in tutto il mondo, purtroppo, la natura è messa in difficoltà da differenti comportamenti umani.

 

  • Abbiamo sempre dormito con Airbnb: è una soluzione ottima, anche perché è possibile cucinare a casa. I ristoranti delle isole Far Oer non ci hanno convinto, anche per una mera questione di rapporto qualità/prezzo.  

 

 

  • Quindi, in conclusione, suggerisco a tutti quelli che amano la natura di venire qui. Nelle Faroe non si può usare la connessione dati con regolamento europeo: io personalmente ho usato solo il wifi negli Airbnb per disconnettermi dal mondo!
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Non si può dire che amo viaggiare, sarebbe riduttivo, preferisco dire che la mia vita è viaggiare. Spero solo che quando finisco di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta Elon Musk e il suo SpaceX siano pronti a farmi esplorare anche altri pianeti :P

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