Top
Travelsbeer
Stelvio salite Giro d'Italia

In questo post descrivo le salite storiche del Giro d’Italia, ossia quelle che sono state più decisive per la classifica generale negli ultimi anni. Inoltre, tutte queste salite sono amate dai ciclisti in quanto hanno pendenze infide ed offrono, nella maggior parte dei casi, panorami spettacolari. Ho affrontato tutte queste salite: nell’elenco, quindi, manca lo Zoncolan, che rimane nella lista delle salite da fare.

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Passo Giau

La storia delle salite del Giro d’Italia inizia con il Passo Giau, determinante per la classifica finale del Giro d’Italia 2021. Il colombiano Egan Bernal ha sfruttato al meglio la sedicesima tappa, corsa con un tempo da tregenda. L’alfiere della Ineos sferrò l’attacco decisivo a 22 km dal traguardo, andando a conquistare il Gran Premio della Montagna. Nella discesa verso l’arrivo di Cortina rallentò per non correre rischi inutili e vinse staccando di 27 secondi Bardet e Caruso e di oltre due minuti e mezzo Simon Yates.
La salita del Passo Giau da Selva di Cadore è veramente tosta: è lunga 10 km, con pendenze del 9%. Ho affrontato questa salita durante il percorso lungo della Maratona dles Dolomites: ho sofferto parecchio, e mi aspettava ancora la salita del Passo Valparola! Il Passo Giau è una salita meravigliosa: in cima è possibile ammirare il fantastico Nuvolau, che ospita il rifugio omonimo. Ho camminato in queste zone nel 2020: infatti, l’Alta Via Numero Uno passa proprio dal Nuvolau, da dove è possibile ammirare una splendida vista sulle Dolomiti…ed ovviamente sul Passo Giau!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio decise varie volte la classifica del Giro d’Italia. Fu affrontato per la prima volta nel 1953: Fausto Coppi riuscì a staccare lo svizzero Hugo Koblet e gli strappò la maglia rosa. I 2.758 metri del Passo dello Stelvio furono decisivi anche nel 2020: lungo le rampe dello Stelvio fu staccato Wilco Kelderman, che, nonostante la conquista della maglia rosa avvenuta proprio in quella tappa, fece capire di aver perso la sua forma straripante e fu, in seguito, sorpassato da Tao Geoghegan Hart e da Jai Hindley.
Ho affrontato due volte lo Stelvio, sempre dal versante di Bormio. Il versante più ostico è, però, quello che parte da Prato allo Stelvio, con i suoi 24 km al 7,5% medio. La mia prima scalata è avvenuta durante la Granfondo Stelvio Santini, la seconda scalata, invece, mi ha permesso di vedere la strenua difesa di Dumoulin nel Giro d’Italia 2017!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Nivolet

La salita del Nivolet è stata decisiva per il Giro d’Italia 2019. L’ecuadoregno Richard Carapaz, infatti, è riuscito a sfruttare il controllo tattico tra Vincenzo Nibali e Primoz Roglic: con una classica ‘fagianata’ riuscì a guadagnare oltre un minuto, che gli permise di vincere la classifica finale.
Nel Giro 2019 la corsa arrivò al lago Serrù: per arrivarci bisogna percorrere sette chilometri al 9% medio. Nel 2018 ebbi la chance di affrontare questa salita, arrivando in vetta, a quota 2.612 metri. Il panorama dalla cima è maestoso, in quanto permette di ammirare i laghi dall’alto. Sicuramente il Colle del Nivolet è una delle salite più belle del Giro d’Italia!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Colle delle Finestre

Tra le salite del Giro d’Italia più decisive non può mancare il Colle delle Finestre! Nel Giro d’Italia 2018 Chris Froome si involò sullo sterrato del Colle delle Finestre e, dopo una fuga solitaria di circa 80 km, vinse all’arrivo di Jafferau staccando i suoi avversari di tre minuti e passa. Sicuramente questa è stata una delle vittorie più spettacolari di sempre!
Ho affrontato il durissimo Colle delle Finestre durante il mio giro dei grandi passi tra Italia e Francia. Il Colle delle Finestre è spettacolare ma, allo stesso tempo, durissimo! Infatti, in 19 km si passa dai 550 metri di Meana ai 2.176 metri del Colle, e gli ultimi 8 km sono in sterrato! Il Colle delle Finestre, affrontato per la prima volta nel Giro d’Italia 2005, è sicuramente una delle salite più dure del Giro d’Italia!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Blockhaus

Nel 2017 Tom Dumoulin vinse il Giro difendendosi eroicamente sullo Stelvio e sul Blockhaus. Nairo Quintana, infatti, vinse la nona tappa, ma staccò di soli 24 secondi l’olandese. La salita del Blockhaus è sicuramente una delle più dure di tutta Italia, soprattutto dal versante di Roccamorice, con pendenze vicino al 10% per ben 10 km. Ne parlo più approfonditamente nel post dedicato al Blockhaus, che ho affrontato più volte! Nel 2017 l’arrivo non fu in vetta al Blockhaus ma alla Majelletta, a quota 1.600 metri.
Il Passo Lanciano (l’altro versante del Blockhaus) fu, invece, propizio a Ivan Basso nel 2006, che vinse a braccia alzate in solitaria.

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Colle della Lombarda 

Vincenzo Nibali vinse il Giro 2016 quando ormai nessuno ci credeva più alla sua rimonta. Nella ventesima tappa del Giro 2016 sferrò l’attacco decisivo al colombiano Esteban Chaves sulle rampe del Colle della Lombarda. Questo colle, al confine tra Italia e Francia, è alto ben 2.350 metri ed è duro da tutti e due i versanti: in quel Giro fu affrontato da Isola (21 km al 7%).
Invece, io ho affrontato il Colle della Lombarda dal lato italiano, quindi da Pratolungo (le pendenze sono simili): il panorama di questo colle è magnifico ed è, a mio parere, sottovalutato dai più!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Monte Ologno

Una salita sottovalutata ma splendida è quella che porta in vetta al Monte Ologno. Nel 2015 Alberto Contador staccò su queste ostiche rampe piemontesi i suoi due avversari, Fabio Aru e Mikel Landa: quel minuto guadagnato gli permise di gestire la crisi sul Colle delle Finestre. Philippe Gilbert, invece, vinse la tappa grazie ad una stratosferica discesa verso Verbania.
Il Monte Ologno, nel suo versante più difficile, inizia da Cannero Riviera: nei primi 10 km la pendenza media supera il 9%! Ne parlo più approfonditamente nel post dedicato al Monte Ologno, che è stato tuttora affrontato solo una volta dal Giro d’Italia.

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Passo Mortirolo

Tra le salite del Giro d’Italia più ricche di storia sicuramente non può mancare il Mortirolo. Tanti sono i Giri decisi dalle rampe di questa salita: Pantani nel 1994, Basso nel 2010 e Contador nel 2015 furono grandi protagonisti su questa salita. Ho affrontato il Mortirolo in coppia con il Gavia, durante uno splendido giro di 137 km.
Ho affrontato il Mortirolo dal suo versante più duro, ossia quello di Mazzo: le pendenze sono all’11% per 11 km. Sicuramente è una grande soddisfazione completare la salita! Dal punto di vista panoramico, però, il Mortirolo non è bello come i passi sopra descritti.

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo non decisero il Giro d’Italia 2013, ma decretarono comunque il trionfo di Vincenzo Nibali. Il siciliano vinse a braccia alzate sotto una neve copiosa: lo squalo nella neve è sicuramente una delle immagini più ricordate dagli appassionati italiani!
Ho affrontato questa salita, che porta ai 2.333 metri del Rifugio Auronzo, durante la Granfondo 3 Epic del 2016. Dallo splendido Lago di Misurina si gira a destra: gli ultimi quattro chilometri di salita sono infernali, con pendenze al 12% medio. Il panorama è splendido e vale tutta la fatica!

 

  Le dieci salite più storiche del Giro d’Italia: Passo Gavia

L’ultima salita che descrivo non è esattamente recente, ma è stata una delle più epiche della storia. La quattordicesima tappa del Giro 1988, infatti, fu affrontata dai corridori nonostante condizioni ambientali terribili. Il Passo Gavia, percorso sotto la neve, fu fatale per le speranze della maglia rosa Franco Chioccioli, che perse la leadership a favore dello statunitense Andrew Hampsten, vincitore finale della corsa. La tappa, caratterizzata dalle crisi di tantissimi ciclisti (dovute al freddo ed al gelo, soprattutto in discesa verso Bormio) fu vinta da Erik Breukink.
Ho affrontato il Gavia partendo da Ponte di Legno: per arrivare ai 2.618 metri del Passo ho dovuto affrontare 16 km all’8% medio. Il Passo Gavia è, a mio parere, una delle salite più belle d’Italia!

 

POTREBBERO ANCHE INTERESSARTI …

Le granfondo più belle!

I grandi passi tra Italia e Francia!

La Carretera Austral, 1080 km pedalando nella Patagonia cilena!

Le dieci salite più belle del Tour de France!

 

 

INFORMAZIONI UTILI SULLE SALITE PIU’ STORICHE DEL GIRO D’ITALIA

 

  • Questo post descrive le salite che hanno fatto la storia negli anni recenti: come detto, manca lo Zoncolan perché ancora non l’ho affrontato.

 

  • Forse la mia salita preferita tra queste è il Passo Gavia.

 

 

  • Generalmente tutte queste salite sono affrontabili solo d’estate.

 

  • La salita che reputo più difficile tra quelle descritte è sicuramente il Mortirolo!

Andrea, un viaggiatore da lungo tempo con una grande passione per trekking, bici e diving! Su travelsbeer.com potrete trovare tutte le informazioni e gli itinerari di viaggio scritti da Andrea: cinque continenti e tante vette conquistate intorno al mondo!

post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.